Forum deliberativi di quartiere - Per una città delle relazioni
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Processo
Stato di avanzamento
Progetto
Natura Processo
Processo certificato non finanziato
Anno della certificazione
2025
Costo complessivo del processo
49.000,00 €
Linea di finanziamento
Linea B: Percorsi rappresentativi deliberativi in attuazione Raccomandazione (UE) 2023/2836
Gestione di Processo
Comitato di Garanzia locale
Un funzionario del settore "Servizi Civici", con competenze specifiche - Un soggetto esterno indicato da un ordine professionale, che intervenga come supervisore volontario (Faremo richiesta della sua nomina ai principali ordini) - Il segretario eletto da ciascun "Forum deliberativo di quartiere" (teoricamente 12 membri)
Comitato di Garanzia locale - Funzioni assegnate
Monitoraggio degli esiti del processo
Indirizzo
Piazza Cavour, 27, 47921 Rimini
Tavolo di Negoziazione
Ruolo e funzioni: Secondo le istruzioni pubblicate sul sito della RER, il TdN deve rappresentare tutti i punti di vista in relazione all'oggetto del percorso e ha essenzialmente due obiettivi: -la condivisione del percorso partecipativo, verificando se tutti gli attori sono rappresentati; -l’elaborazione del tema in discussione e l'emersione dei diversi punti di vista, sia delle posizioni concordanti che delle posizioni contrastanti, portando alla luce i nodi conflittuali. Vi sono aspetti che possono essere indicati in modo non dettagliato nel progetto, per lasciare spazio agli attori e al Tdn di personalizzare e condividere il percorso, nel quale saranno comunque chiamati a collaborare. Fin d’ora il TdN che sarà insediato si rende disponibile ad un confronto con la Regione, specie se si riterrà utile e/o necessario precisare o approfondire alcuni aspetti. Il Tavolo di negoziazione, vista la sua composizione è, di fatto, coinvolto nella definizione del Comitato di garanzia locale. Composizione: Vi fanno parte di diritto, oltre ai funzionari indicati dalla Regione Emilia Romagna: -Il dirigente dei servizi civici del Comune di Rimini, o un suo delegato, -l’assessore alla partecipazione, o un suo delegato, -i presidenti dei forum insediati -un rappresentante delle Reti civiche per ciascun forum di quartiere.
Territorio Interessato
Mappa

Caratteristiche
Ambito di intervento
Tematica specifica
Tipo di partecipazione
Partecipazione volontaria
Codecisione
Sì
Design del processo partecipativo
Il progetto è rivolto ai Forum Deliberativi di quartiere (D.Consiglio 60/2024), che mediante questo processo potranno consolidare e rendere più efficace la loro esperienza, ma non è escluso che i Forum stessi arrivino a proporre di sciogliere i Forum per sostituirli con qualcosa di diverso, sull'esempio di altre città che hanno insediato dei "Consigli di quartiere" eletti in modo tradizionale. Ad ogni Forum verrà assegnato un Facilitatore che accompagnerà l'assemblea deliberativa nella definizione dei contenuti della "partecipazione di quartiere", che l'attuale regolamento definisce "sperimentale", per creare il modello definitivo. L'insieme delle deliberazioni adottate da ciascun forum, con l'ausilio dei facilitatori, verrà raccolto in un documento con "indirizzi e raccomandazioni" che la direzione dei servizi civici, assieme all'assessorato, userà come base per una "proposta di deliberazione per la modifica dello statuto e l'adozione di un regolamento definitivo". Azioni precedenti al "giorno 0" di avvio del progetto - 30/10/2025 Per partecipare all'assemblea deliberativa occorre iscriversi nel Registro del Forum. L'iscrizione è ammessa al compimento del sedicesimo anno. Chi non è italiano/a deve dimostrare di soggiornare regolarmente in Italia. Ha diritto ad iscriversi nel Registro del Forum: - Chi ha la residenza nel Quartiere; - Chi ha nel Quartiere un domicilio di tipo professionale o lavorativo; - Tutte/i le/i componenti delle reti di Quartiere. Ogni Forum deve eleggere, in occasione della prima convocazione, tra le proprie e i propri iscritti una/un presidente, una/un vicepresidente e una/un segretaria/o. Rimangono in carica per un anno e sono rieleggibili. L'esercizio di detti incarichi avviene a titolo gratuito. Il Forum deliberativo di Quartiere delibera a maggioranza delle/dei presenti in apposite assemblee convocate e presiedute dalla/l presidente, o, in caso di sua assenza, indisponibilità, dalla/l vicepresidente. Il Forum deliberativo di Quartiere ha funzioni consultive e di proposta All'atto del loro insediamento i forum approvano un loro disciplinare per il corretto funzionamento delle assemblee. Azioni successive al "giorno 0" di avvio del progetto - 30/10/2025 - salvo modifiche - Dal giorno 01 al giorno 45/365 Scelta dei facilitatori e loro "mandato". Attivazione di PartecipAzioni Insediamento TdN e CGL Si farà un incontro preliminare con tutti i Presidenti, Vicepresidenti e Segretari di tutti i forum fino a quel momento insediati per coinvolgerli da subito nell'individuare dei facilitatori di processo. Verrà definito un capitolato prodromico alla contrattualizzazione dei facilitatori. In pratica il contributo regionale sarà speso quasi tutto per questo contratto. Nell'evidenza pubblica che andrà fatta per scegliere questi facilitatori si chiederà anche con quale modalità e metodo vorranno attivare il processo. - Dal giorno 46 al giorno 200/365 I facilitatori iniziano ad interagire con i Forum. I forum deliberano l'adozione dei loro "Indirizzi o raccomandazioni" I forum nominano i delegati per l'assemblea generale dei forum Tra le attività dei facilitatori immaginiamo che ci possano essere delle interlocuzioni dirette con le reti civiche di quartiere, ma anche dei colloqui sia assembleari che nei luoghi dove si esplica la vita del quartiere, con le persone che lì vivono e lavorano. Presumibilmente ci saranno delle assemblee e tutto sarà oggetto di una o più proposte che verranno votate, previ eventuali emendamenti, da ogni forum. Tra le questioni che andranno testate c'è anche l'insediamento territoriale, che il regolamento sperimentale ritiene predominante su quello dei contenuti; non è detto che non si possa individuare come preminente un'idea mista, in cui i forum di quartiere possano anche interagire tra di loro, specie se contigui, su tematiche comuni. Dal lavoro dei facilitatori e dagli approfondimenti che ciascun forum farà, si dovrà predisporre una proposta di "Indirizzi o raccomandazioni", che saranno approvate con apposita deliberazione, con le modalità del regolamento comunale "sperimentale". L'assemblea deliberativa del forum che approva gli indirizzi e raccomandazioni dovrà anche nominare un delegato ogni 5000 residenti (iscritti in anagrafe di tutte le età) del quartiere. I delegati così nominati parteciperanno all'assemblea generale dei forum. - Dal giorno 201 al giorno 300/365 Viene convocata l'assemblea generale dei forum con i delegati Vengono presentate le deliberazioni di ciascun forum I facilitatori e i componenti del TdN redigono la proposta di delibera dell'assemblea generale in cui si approvano gli "Indirizzi o raccomandazioni". Questo documento, che segnerà la fine del processo partecipativo, lato forum, e fornirà il materiale per la produzione di una "proposta di modifica statutaria e regolamentare". - Dal giorno 301 al giorno 365/365 La direzione dei servizi civici predispone la proposta di due deliberazioni I componenti del TdN validano a termine di bando tutti gli output di processo ( "Indirizzi o raccomandazioni".+ "proposte di deliberazioni" ) Segue e chiude la rendicontazione Premesso che nessuno può oggi impegnare il Consiglio comunare ad adottare o meno la proposta di deliberazione di modifica statutaria e di approvazione del regolamento, sarà necessario comunque predisporre le due proposte di deliberazione del Consiglio Comunale: 1)Per la modifica dello Statuto Comunale nella parte relativa agli strumenti di partecipazione su base di quartiere 2)Per l'adozione di un regolamento definitivo degli strumenti di partecipazione su base di quartiere. La firma del parere di regolarità tecnica del dirigente dei servizi civici e quella dell'assessore alla partecipazione, sono i requisiti di validazione delle due proposte necessari per la "misurazione" del raggiungimento dell'obiettivo. Tutti gli output di processo vengono inviati alla RER (Tecnico di Garanzia ); seguirà poi la rendicontazioni a cura della direzione
Utilizzo di piattaforme tecnologiche e strumenti digitali
Sì
Strumenti digitali utilizzati
Il regolamento comunale sperimentale prevede già una sorta di bacheca sia dei singoli Forum, ma anche di tutta l'attività generale del Comune su questo tema. Il portale gestisce già ora una piattaforma di preiscrizione. La mancanza di una piattaforma ha fatto sì che le proposte dei singoli partecipanti e dei forum, debbano pervenire ad un indirizzo mail del comune. Una piattaforma evoluta potrebbe dare a tutte queste azioni: sistematica, trasparenza, ordine e sicurezza.
Presenza femminile rilevata
Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate
Riscontro della prevalenza di genere fra i partecipanti
Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate
Conciliazione tempi di vita e lavoro
Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate
Modalità per rendere conto delle decisioni dell’Ente titolare della decisione
Se il lavoro dei forum arriverà alla fase finale immaginata ai punti precedenti, cioè alla creazione di un documento di indicazioni e raccomandazioni e ad una proposta di deliberazione per una modifica statutaria e l'adozione di un nuovo regolamento, la restituzione finale non potrà che essere proprio nell'adozione delle deliberazioni consiliari. Se invece l'amministrazione comunale non vorrà dare seguito alla deliberazione finale dei Forum (tramite l'assemblea dei delegati), dovrà attivarsi il meccanismo di cui all'art. 7 comma 5 del vigente regolamento che dice: "Entro 120 giorni dalla pubblicazione, l'amministrazione, per il tramite della segreteria di cui al precedente art. 2 comma 2, nel caso di mancato recepimento, deve fornire formale e motivato riscontro."
Figure Professionali
Obiettivi e Risultati
Obiettivi
La premessa è la Legge 23/12/2009, n. 191 - che ha disposto la soppressione delle circoscrizioni di decentramento comunale, tranne che per i comuni con popolazione superiore a 250.000 abitanti (Rimini ne ha poco più di 150.000). A questa norma sono seguiti almeno una decina di progetti di legge, mai nemmeno discussi per reintrodurre sia a livello nazionale che a livello regionale degli strumenti similari. Nel frattempo, questa città ha provato a supplire a questo "vuoto" con un suo progetto di "partecipazione civica" denominato " CiViVo - Home - Ci ViVo Ci Tengo" . La delibera del Consiglio Comunale del 2024 e il regolamento con l'esperienza sperimentale dei forum ha cercato di dare una risposta innovativa. Da un punto di vista delle suggestioni, l'attuale fase di insediamento dei forum, preliminare al processo partecipativo che candidiamo, è stata ispirata da uno studio per l'identità visiva che si basa molto sulle "relazioni" artigianali, più che su meccanismi tecnologici. Il processo deliberativo che candidiamo ha in questo contesto due finalità di fondo: uno metodologico, legato cioè ai processi decisionali implementabili da una fase propositiva dei Forum. Il secondo, di sostanza, che, tramite l'impiego di facilitatori, dovrà esplorare i nuovi confini della partecipazione. Auspicabilmente i facilitatori dovranno cercare e trovare dei meccanismi di partecipazione innovativa; anche loro dovranno uscire dalle metodologie di facilitazioni "classiche" per proporre nuovi strumenti; questo sarà un elemento che valuteremo nell'evidenza pubblica che faremo per la loro contrattualizzazione.
Risultati Attesi
consolidare e rendere più efficaci Forum Deliberativi di quartiere
Decisioni pubbliche che riguardano gli esiti del processo partecipativo
La candidatura del processo partecipativo regionale per addivenire all'assetto definitivo dei forum o delle azioni alternative che dovessero essere individuate nel processo, è senza dubbio la sede ideale per dare al raggiungimento dell'obiettivo un respiro sovracomunale e sicuramente più strutturato (l'eventuale contributo regionale, il rispetto dei termini per le azioni ipotizzate e l'apporto di "PartecipAzioni", sono tre degli elementi di forza …). È però anche vero che, nella malaugurata ipotesi in cui la candidatura non fosse accolta, questo processo partecipativo susseguente e complementare all'adozione dei "Forum deliberativi di quartiere", dovrà essere in qualche modo riprogettato per svolgerlo in autonomia dal nostro Comune, probabilmente con un respiro molto meno ampio di quello Regionale e indirettamente Nazionale e Comunitario … - A livello comunale, riattiveremo in modo innovativo e condiviso i circuiti della partecipazione popolare di quartiere, bruscamente interrotto dalla soppressione governativa delle circoscrizioni; - A livello regionale, individueremo una "buona prassi" s
Documenti di proposta partecipata previsti
Sì
Documenti di proposta partecipata approvati al termine del processo
No
Livello di partecipazione
PROGETTAZIONE PARTECIPATA
Indice di partecipazione
Obiettivo strategico regionale che il processo persegue in via prioritaria
Coesione sociale
Descrizione sintetica di come il processo declina l’obiettivo strategico regionale che persegue in via prioritaria
Il Regolamento comunale sperimentale (la cui sperimentazione è di fatto il focus di questa candidatura) andrà testato in base a quanto previsto all'art. 4 punto 4, dove, richiamando una sentenza della Corte Costituzionale, si dice che la coprogettazione, uno degli strumenti della coesione, è intesa come: "la convergenza di obiettivi e sull'aggregazione di risorse pubbliche e private per la programmazione e la progettazione, in comune, di servizi e interventi diretti a elevare i livelli di cittadinanza attiva, di coesione e protezione sociale, secondo una sfera relazionale che si colloca al di là del mero scambio utilitaristico (Corte costituzionale, 131 del 2020)". Si realizza mediante un confronto di tutti i soggetti interessati, pubblici e privati, su un piano di sussidiarietà e trasparenza. Su questo il Consiglio Comunale di Rimini ha già deliberato in modo inequivocabile. Questo progetto ha per noi anche altri obiettivi strategici, tra quelli indicati nel bando, facciamo qui un'elencazione in ordine di priorità. coinvolgimento delle giovani generazioni (secondo) Vengono ammessi ai forum i sedicenni, già nei primi gruppi di coordinamento abbiamo eletto presidente un ventenne. Tra le idee di sviluppo c'è quello di coinvolgere le scuole superiori proprio per cercare un po' di interesse dei sedicenni a questa esperienza. realizzazione di una transizione ecologica condivisa (non valorizzato) emersione degli interessi sottorappresentati (terzo) Ammettere gli stranieri, i domiciliati e i rappresentanti delle reti civiche è uno snodo importante dell'innovazione sperimentale del regolamento; è necessario che i facilitatori riescano ad individuare ed attuare strategie per l'effettiva "emersione" di tutti gli interessi. Per ora registriamo la presenza di qualche straniero e di qualche domiciliato oltre che la presenza di alcune reti civiche transizione digitale inclusiva (quarto) Le deliberazioni verranno assunte solo in presenza e senza delega, ma la presenza di un portale istituzionale dei Quartieri della città di Rimini (art. 14), che potrà essere implementato da "PartecipAzioni" è una scelta almeno di trasparenza ed efficienza, siamo fin d'ora disponibili a valutare ulteriori metodologie "ibride" (come definite nel bando) per innestare sul percorso deliberativo dei forum, come definito nel regolamento, anche strumenti di e-democracy. Tutto questo sistema, che si completerà con "PartecipAzioni", è auspicabile che diventi uno strumento inclusivo a supporto di una partecipazione che vuole basarsi sulle relazioni.
Requisiti per la Certificazione di Qualità
Sollecitazione realtà sociali
La partecipazione, organizzata in massimo 12 forum deliberativi, degli iscritti avviene mediante l'adesione spontanea, eventualmente sollecitata dai facilitatori o mediata dalle reti civiche insediate nel territorio, assolutamente libera, volontaria e gratuita. La deliberazione dei 12 forum, o di quelli insediati fino a quel momento, dovrà poi confluire in un'unica deliberazione che approva "le raccomandazioni", che saranno utilizzate per redigere la proposta di deliberazione del Consiglio Comunale.
Modalità di inclusione
Questa deliberazione finale sarà votata dai delegati dei forum nella misura di un delegato ogni 5.000 residenti del quartiere (o frazione di 5.000). Visto che il processo partecipativo è già l'effettuazione di una partecipazione organizzata e volontaria, non risulta congruo fare alcuna selezione campionaria, né su un campione generale della popolazione né tra gli iscritti.
Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Apertura
Il dibattitto pre-deliberazione Anche se i soggetti che deliberano sono "atipici", il procedimento deliberativo dei forum è già definito e sperimentato dal Regolamento comunale. Su qualsiasi tema in discussione presso i Forum, è già prevista la possibilità di sentire i funzionari comunali, per gli aspetti tecnici, e gli assessori per quelli più politici (art. 11 del Regolamento); questa possibilità è ovviamente prevista anche per il processo partecipativo che candidiamo, anzi sarà preliminare ( … un processo partecipativo che escluda in premessa chi ha ottenuto i voti per rappresentare l'intero comune, parte già con un grave vulnus). Ogni proposta va depositata formalmente, poi possono essere fatte delle proposte di emendamento, fin quando la proposta come emendata viene messa ai voti. È anche possibile predisporre due proposte contrapposte e chiedere ai partecipanti di votare quella che preferiscono. Al momento del loro insediamento i forum adottano un "disciplinare", che serve, nella cornice del regolamento comunale, a decidere i quorum di validità per le assemblee, la disciplina del confronto, le modalità per presentare gli emendamenti o le mozioni d'ordine. È immaginabile, già abbiamo avuto qualche episodio nelle assemblee di insediamento, che ci siano opinioni anche diametralmente contrarie, che i meccanismi democratici non saranno mai in grado di appianare … [si pensi che, in un forum, dopo aver presentato e votato a maggioranza un emendamento che portava il quorum dei presenti, rispetto agli iscritti, per la validità delle assemblee al 30%, è stato presentato un contro-emendamento che proponeva di eliminare il quorum, ritendendo valida anche l'assemblea con pochi iscritti. Tutta la discussione tra i circa 100 presenti, molto appassionata, si è giocata sul "senso della partecipazione", da una parte c'era chi diceva che bisogna avere rispetto della maggioranza ed evitare di assumere decisioni senza che fosse presente un congruo numero di iscritti, altrimenti che partecipazione sarebbe stata ?! Dall'altra c'era chi diceva che una volta che ci sono gli strumenti, il fatto che gli iscritti scientemente decidevano di non partecipare all'assemblea, non poteva determinare l'immobilismo del forum …]
Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Chiusura
La gestione del conflitto Molto spesso, in questi tipi di assemblea, senza scomodare l'esempio delle risse "parlamentari", le discussioni generano conflitti. La presenza dei facilitatori, su cui si basa questo processo partecipativo, ha proprio lo scopo di "depotenziare" il conflitto per ricondurlo a civile dibattito democratico con gli strumenti previsti nel regolamento e nel disciplinare. Allo stesso tempo c'è l'esigenza di una "elaborazione" del conflitto, che può evidentemente generare anche idee positive… Questa elaborazione si può basare su metodi e strumenti che sono proprio nell'essenza dei procedimenti di facilitazione a cui ci affideremo.
Modalità di comunicazione dei risultati del processo
Abbiamo già individuato un progetto grafico per i Forum, con una identità visiva "forte". Quando e se partirà questo processo Regionale, sarà innestato in questo progetto grafico. E' auspicabile che anche il design di "PartecipAzioni" per quanto dovesse riguardarci si basi su questo progetto grafico che mette in risalto "l'artigianalità e diversità delle relazioni"
Sintesi della valutazione regionale
Conforme ai criteri di qualità tecnica di cui all’art. 17 della L.R. n. 15/2018, e ai requisiti stabiliti nell’allegato 1 alla Deliberazione di Giunta regionale 633 del 28.04.2025
Requisiti previsti dal Bando Regionale
Coerenza complessiva rispetto agli obiettivi strategici del sistema regionale
Sì
Coerenza rispetto al contesto locale
Sì
Capacità generativa di impatto rispetto a risultati concreti
Sì
Qualità del design di processo
Sì
Premialità Tecniche
Settore
Processi per la realizzazione di opere, progetti o interventi previsti dall'art. 2, comma 2, lett. c) della L.R. 15/2018 (particolare rilevanza per la comunità locale o regionale, in materia sociale e sanitaria, ambientale, territoriale, urbanistica e paesaggistica, al fine di verificarne l'accettabilità sociale e la qualità progettuale)
Adesione alla piattaforma regionale PartecipAzioni
Sì
Soggetti specifici
Non prevista nel bando di riferimento
Tipologia di Soggetto proponente
Comune con popolazione superiore a 5.000 abitanti
Assunzione dell’Impegno formale qualificato da parte dell’Ente titolare della decisione
Sì
Adesione volontaria alla campagna di monitoraggio regionale
Sì
Allegati
Crediti
Processo segnalato da
Osservatorio partecipazione su documentazione regionale
Data ultima modifica: 14/10/2025
