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Processo
Stato di avanzamento
In corso
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Natura Processo
Processo certificato e finanziato
Anno della certificazione
2025
Anno Finanziamento
2025
Importo finanziato dal Bando
15.000,00 €
Cofinanziamento altri soggetti
No
Costo complessivo del processo
15.000,00 €
Anno di avvio
Data inizio del processo
02/09/2025
Durata (mesi)
4
Linea di finanziamento
Linea A: Percorsi partecipativi a livello locale
Gestione di Processo
Comitato di Garanzia locale
Il progetto prevede la costituzione di un Comitato di Garanzia Locale con funzioni di supervisione metodologica e monitoraggio qualitativo del processo partecipativo, valorizzando l'esperienza maturata da amministrazioni che hanno sviluppato sperimentazioni analoghe nel campo dell'amministrazione condivisa. Il Comitato include rappresentanti del Comune di Santarcangelo di Romagna, attualmente impegnato in una sperimentazione di riprogettazione degli strumenti partecipativi con particolare attenzione alla valorizzazione dell'amministrazione condivisa come strategia per lo sviluppo di politiche e pratiche di welfare generativo, e del Comune di Cervia, che ha sviluppato esperienze innovative di amministrazione condivisa caratterizzate da maggiore agilità organizzativa e flessibilità operativa rispetto ai modelli tradizionali di partecipazione.
Comitato di Garanzia locale - Funzioni assegnate
Monitoraggio degli esiti del processo
Comitato di Garanzia locale - Altre Funzioni Assegnate
supervisione della riflessione e stimolo culturale
Tavolo di Negoziazione
Composizione iniziale e ampliamento: Il Tavolo di Negoziazione sarà costituito con l'avvio del processo partendo dai sottoscrittori dell'Accordo preliminare: Presidenti dei Consigli di Frazione, Presidente della Consulta dei Giovani, Sindaco dei Giovani e Direzione Didattica. Questo nucleo garantisce la rappresentanza territoriale delle frazioni e quella generazionale. La composizione sarà progressivamente ampliata attraverso la stakeholder analysis e il network mapping condotti nelle prime fasi per identificare ulteriori attori rilevanti. I criteri di inclusione privilegeranno la rappresentatività degli interessi, la capacità di mobilitazione delle reti territoriali e la competenza sull'amministrazione condivisa, con particolare attenzione al mondo associativo, alle realtà economiche locali e ai gruppi informali emersi durante la mappatura territoriale. Ruolo e funzioni: Il Tavolo costituisce lo spazio di convergenza tra i diversi punti di vista per la riprogettazione condivisa dell'ecosistema partecipativo comunale. Le funzioni principali comprendono l'accompagnamento del percorso garantendo il coinvolgimento equilibrato degli attori, l'elaborazione del tema attraverso l'emersione delle diverse posizioni e la gestione dei nodi conflittuali, e la sistematizzazione dei contributi territoriali in uno schema organico di regolamento. Il Tavolo svolge inoltre funzione di garanzia della qualità democratica, verificando che la riprogettazione rifletta le esigenze comunitarie e rispetti i principi dell'amministrazione condivisa. Modalità operative: Il Tavolo adotterà il metodo del consenso per convergenza progressiva verso soluzioni condivise. Gli incontri calendarizzati saranno preceduti dalla pubblicazione online dei materiali preparatori. Ogni sessione utilizzerà matrici di coerenza e griglie di fattibilità per valutare le proposte. La documentazione seguirà un protocollo strutturato con registrazione presenze, instant report e resoconti dettagliati pubblicati online. Il Tavolo collaborerà con lo staff tecnico-amministrativo nella redazione partecipata del Documento di Proposta Partecipata attraverso piattaforme collaborative che integrino competenze giuridiche, amministrative e territoriali
Territorio Interessato
Mappa
Caratteristiche
Ambito di intervento
Tematica specifica
Tipo di partecipazione
Partecipazione volontaria
Codecisione
Sì
Design del processo partecipativo
Il processo partecipativo coinvolge la comunità nella co-elaborazione del nuovo regolamento comunale di Sogliano al Rubicone, per innovare strumenti e istituti di partecipazione civica. Mira a ridefinire funzionamento e governance di: Consigli di Frazione, Consulta dei Giovani, Governo dei Giovani, meccanismi di consultazione pubblica e dispositivi di amministrazione condivisa. L'obiettivo è superare le criticità attuali e valorizzare le specificità dei piccoli comuni tramite l'amministrazione condivisa. Il procedimento prevede, ai sensi dell'art. 7 TUEL, l'approvazione del nuovo regolamento, preceduta da eventuale modifica statutaria. Gli esiti saranno recepiti con delibera di Giunta per l'approvazione dello schema partecipato, eventuale proposta di modifica statutaria, delibera consiliare per l'adozione definitiva e atti organizzativi per l'attuazione. PREMESSA Il design integra analisi territoriale e amministrazione condivisa per trasformare l'ecosistema partecipativo di Sogliano al Rubicone. L'approccio valorizza i vantaggi delle comunità di piccole dimensioni: relazioni dirette, flessibilità, interdipendenza, servizi personalizzati e memoria collettiva. Il processo, ciclico e adattivo, mira a co-costruire un regolamento partecipativo rispondente ai bisogni locali. La piattaforma PartecipAzioni supporta la documentazione e la raccolta digitale dei contributi. Il Tavolo di Negoziazione è il luogo di sintesi dei diversi punti di vista; il Comitato di Garanzia Locale vigila sull'equità del processo. FASE 1 - DIAGNOSI PARTECIPATA E COSTITUZIONE ALLEANZA STRATEGICA Obiettivo: analizzare le cause del deficit partecipativo e costruire l'alleanza fra rappresentanti degli strumenti esistenti per la riprogettazione. Domanda guida: cosa non ha funzionato finora e come migliorarlo insieme? Attività: focus group con Presidenti dei Consigli di Frazione, Consulta Giovani, Governo dei Giovani e Direzione Didattica; griglia SWOT per analizzare punti di forza e criticità; interviste semi-strutturate e confronto facilitato per una diagnosi condivisa. Costituzione del Tavolo di Negoziazione allargato: mappatura attori chiave tramite questionario di auto-mappatura delle competenze e network mapping per individuare gli attori più rilevanti e progettare un coinvolgimento progressivo. FASE 2 - MAPPATURA TERRITORIALE E CO-PROGETTAZIONE OPERATIVA Obiettivo: mappare risorse e co-progettare le modalità operative degli strumenti partecipativi, anche tramite la classificazione dei beni comuni. Domanda guida: quali risorse abbiamo per gestire insieme i beni comuni e migliorare la partecipazione? Attività: incontri di asset mapping con categorie individuate a partire dalle elaborazioni nazionali (es. Commissione Rodotà); utilizzo di mappe georeferenziate e schede di catalogazione. Metodologia: world café tematico con postazioni specializzate e restituzione plenaria. Laboratori specialistici per la riprogettazione di Consigli di Frazione, Consulta e Governo dei Giovani, utilizzando canvas operativi per obiettivi, funzionamento, rappresentanza e indicatori; design thinking istituzionale con ideazione, prototipazione e validazione. Attivazione di PartecipAzioni: questionari per la schedatura di risorse, descrizione, localizzazione e possibilità di uso condiviso; crowdsourcing territoriale con validazione collaborativa. FASE 3 - SISTEMATIZZAZIONE E VALIDAZIONE COMUNITARIA Obiettivo: integrare i contributi territoriali in uno schema organico e validare le proposte operative. Domanda guida: come strutturare un regolamento efficace e operativo? Attività: sistematizzazione a cura del Tavolo di Negoziazione, utilizzando matrici di coerenza e griglie di fattibilità per verificare sostenibilità e integrazione dei contenuti. Sessioni di confronto interne al Comune per condividere principi e pratiche tra le diverse aree; assemblea conclusiva di validazione comunitaria e definizione delle priorità per l'attuazione. Strumenti: exhibit interattivo con postazioni tematiche, confronto facilitato per raccogliere osservazioni e definire modalità operative. REDAZIONE DOCUMENTO DI PROPOSTA PARTECIPATA Redazione partecipata del Documento di Proposta Partecipata tramite collaborazione tra Tavolo di Negoziazione e staff tecnico, con piattaforma collaborativa (commenti in tempo reale) e co-scrittura facilitata che integra competenze giuridiche, amministrative e territoriali
Utilizzo di piattaforme tecnologiche e strumenti digitali
Sì
Strumenti digitali utilizzati
Aderisce alla piattaforma PartecipAzioni integrando un censimento digitale partecipativo dei beni comuni, finalizzato alla co-progettazione di esperienze di cura condivisa. La piattaforma ospita un archivio georeferenziato organizzato in macro-categorie. Ogni cittadino può segnalare beni comuni e proporre forme di gestione condivisa. Le schede raccolgono anche informazioni su competenze, risorse e disponibilità alla cura diretta
Presenza femminile rilevata
Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate
Riscontro della prevalenza di genere fra i partecipanti
Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate
Conciliazione tempi di vita e lavoro
Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate
Modalità per rendere conto delle decisioni dell’Ente titolare della decisione
Il processo prevede trasparenza decisionale mediante incarico immediato allo staff per la verifica tecnico-amministrativa delle proposte, valutando compatibilità normativa e sostenibilità organizzativa dei meccanismi di amministrazione condivisa. Entro 90 giorni dalla conclusione del processo è prevista una delibera di Giunta che espliciti il nesso tra proposta partecipata e decisione amministrativa, indicando per ogni proposta accolta le modalità attuative e per ogni proposta respinta le relative motivazioni. Il diritto di seguito sarà garantito tramite invio diretto ai partecipanti degli esiti deliberativi, incontri pubblici di restituzione nelle frazioni e pubblicazione permanente del percorso sul sito istituzionale.
Figure Professionali
Tecniche di Partecipazione
Obiettivi e Risultati
Obiettivi
L'idea nasce dall'analisi dei dati elettorali che evidenziano un grave deficit di partecipazione civica. Nelle ultime tre tornate per i Consigli di Frazione, l'affluenza è sempre stata inferiore al 20%, con appena 306 votanti su 1.560 aventi diritto nell'ultima consultazione. Questo compromette la legittimazione democratica degli strumenti esistenti, alimentando inefficacia e disinteresse. Il processo punta a riprogettare l'ecosistema partecipativo comunale, intervenendo su trasparenza, percezione di controllo politico, scarso coinvolgimento giovanile e assenza di strumenti adatti alle dinamiche relazionali dei piccoli comuni. Introduce un modello sistemico di amministrazione condivisa pensato per realtà sotto i 3.000 abitanti, trasformando la piccola scala in vantaggio attraverso cinque leve: relazioni dirette basate sulla fiducia, flessibilità organizzativa, coesione comunitaria, servizi personalizzati e valorizzazione della memoria collettiva. Pur mantenendo Consigli di Frazione e Consulta dei Giovani, il progetto ne ripensa il funzionamento secondo i principi dell'amministrazione condivisa, evolvendo l'analisi pregressa in intervento normativo concreto.
Risultati Attesi
OUTPUT: Nuovo regolamento per Consigli di Frazione, Consulta e Governo dei Giovani, aggiornato secondo i principi della governance condivisa. Mappatura dei beni comuni, suddivisi in macro-categorie funzionali alla partecipazione civica. Framework metodologico, con procedure e indicatori per integrare la partecipazione nelle decisioni ordinarie. Sistema di monitoraggio partecipato, con meccanismi di valutazione continua e auto-correzione. RISULTATI ATTESI (di breve-medio termine): Aumento della partecipazione civica attraverso strumenti più accessibili e inclusivi. Maggiore coinvolgimento delle fasce giovanili. Consolidamento di pratiche collaborative nella gestione pubblica. IMPATTI (di medio-lungo termine): Radicamento di una cultura dell'amministrazione condivisa; Partecipazione come metodo ordinario
Decisioni pubbliche che riguardano gli esiti del processo partecipativo
Il processo è propedeutico alla realizzazione di iniziative già previste dall'ente attraverso l'obiettivo strategico di adozione del regolamento degli strumenti di partecipazione presente nel Piano Esecutivo di Gestione comunale. Strumenti di finanziamento: risorse proprie dell'ente per l'implementazione operativa del nuovo regolamento, potenziali bandi regionali per progetti di innovazione istituzionale, collaborazioni con il sistema associativo locale per la sostenibilità delle attività partecipative. Il processo genererà impatti strutturali sulla qualità democratica locale attraverso l'aumento significativo della partecipazione cittadina agli strumenti istituzionali, lo sviluppo di una cultura dell'amministrazione condivisa che valorizzi sistematicamente il capitale sociale locale e l'innovazione del modello di governance comunale mediante l'integrazione sistematica di approcci partecipativi nelle decisioni pubbliche ordinarie.
Documenti di proposta partecipata previsti
Sì
Documenti di proposta partecipata approvati al termine del processo
No
Livello di partecipazione
PROGETTAZIONE PARTECIPATA
Indice di partecipazione
Obiettivo strategico regionale che il processo persegue in via prioritaria
Coesione sociale
Descrizione sintetica di come il processo declina l’obiettivo strategico regionale che persegue in via prioritaria
Il progetto declina l'obiettivo attraverso tre linee di intervento integrate: Iniziative di welfare sociale e culturale: Il processo sviluppa un modello di amministrazione condivisa che integri competenze formali e informali della comunità, trasformando il welfare locale attraverso la valorizzazione sistematica del capitale sociale territoriale. La riprogettazione degli strumenti partecipativi mira a creare dispositivi di governance che utilizzino l'intimità relazionale caratteristica delle piccole comunità come risorsa operativa per la personalizzazione dei servizi pubblici; Valorizzazione del protagonismo civico e cittadinanza attiva: Il rinnovamento normativo degli istituti di partecipazione esistenti (Consigli di Frazione, Consulta dei Giovani) mediante modalità operative che aumentino rappresentatività ed efficacia propositiva, trasformando i cittadini da beneficiari passivi a co-progettisti delle politiche pubbliche attraverso meccanismi strutturali di amministrazione condivisa; Percorsi innovativi di co-decisione: L'introduzione di una classificazione dei beni comuni articolata in macro categorie funzionali all'attivazione motivata del protagonismo civico tramite forme concrete di cura condivisa del patrimonio collettivo, sperimentando metodologie partecipative che rafforzino la coesione sociale valorizzando l'interdipendenza comunitaria.
Requisiti per la Certificazione di Qualità
Sollecitazione realtà sociali
Attori organizzati già coinvolti I sottoscrittori dell'Accordo preliminare rappresentano le principali realtà territoriali: Presidenti dei Consigli di Frazione, Presidente della Consulta dei Giovani, Sindaco dei Giovani e Direzione Didattica. Questo nucleo garantisce la rappresentanza delle diverse componenti territoriali e generazionali per la diagnosi partecipata dell'ecosistema esistente. Realtà organizzate da coinvolgere progressivamente La mappatura territoriale delle prime fasi identificherà ulteriori attori: associazioni culturali, sportive, di volontariato, gruppi informali e realtà economiche locali. Il Tavolo di Negoziazione utilizzerà il network mapping per individuare reti nascoste e attori influenti, valorizzando la conoscenza diretta delle comunità di tremila abitanti
Modalità di inclusione
Coinvolgimento inclusivo e attenzione alle diversità: Gli incontri territoriali per l'asset mapping garantiranno sollecitazione capillare attraverso modalità inclusive specifiche: Differenze generazionali: collaborazione con la Direzione Didattica per coinvolgere famiglie e giovani; valorizzazione della memoria degli anziani sui beni comuni tradizionali. Differenze di abilità: incontri territorializzati per ridurre barriere logistiche; collaborazione con servizi sociali per modalità supportate. Differenze culturali: mediatori culturali informali; traduzione dei materiali principali; momenti conviviali per favorire l'espressione. Strumenti di comunicazione integrata L'intimità relazionale viene valorizzata attraverso comunicazione porta a porta, coinvolgimento di "testimoni privilegiati" (farmacista, parroco, edicolante), affissioni presso punti di ritrovo. La piattaforma PartecipAzioni integra la dimensione digitale per contributi asincroni. Inclusione progressiva durante il processo La stakeholder analysis produrrà una mappa dei portatori di interesse pubblicata online e nelle bacheche frazionali per raccogliere segnalazioni comunitarie. L'approccio della "porta aperta" garantisce inclusione immediata di soggetti emersi durante il processo, mentre la struttura adattiva permette integrazione di nuovi contributi attraverso ascolto itinerante e questionari digitali.
Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Apertura
Ambiti di potenziale conflittualità specifici al contesto: La riprogettazione dell'ecosistema partecipativo di Sogliano al Rubicone presenta ambiti specifici di potenziale conflittualità legati al contesto territoriale e all'oggetto del processo. Il primo ambito riguarda gli equilibri tra le frazioni nella ridefinizione delle modalità operative dei Consigli di Frazione, dove potrebbero emergere preoccupazioni relative alla rappresentanza territoriale equilibrata e all'accesso alle risorse nel nuovo sistema partecipativo. Il secondo ambito concerne le diverse visioni generazionali sulla partecipazione, con potenziali divergenze tra l'approccio consolidato degli attuali Consigli di Frazione e le aspettative di innovazione espresse attraverso la Consulta dei Giovani e il Governo dei Giovani, particolarmente rispetto all'integrazione di strumenti digitali e metodologie più flessibili. Il terzo ambito si riferisce alla classificazione e gestione dei beni comuni territoriali, dove potrebbero sorgere divergenze tra logiche tradizionali di amministrazione pubblica diretta e i principi dell'amministrazione condivisa che richiedono la condivisione di responsabilità e la cura collettiva del patrimonio comunitario.
Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Chiusura
Approccio metodologico integrato: Il processo adotta una strategia di mediazione basata su tre elementi metodologici integrati che trasformano le divergenze in opportunità di arricchimento progettuale. L'impiego di facilitatori senior con competenze certificate nella gestione di processi partecipativi complessi garantisce la neutralità del processo e la valorizzazione paritaria di tutti i contributi. Questi professionisti assicurano che ogni fase del confronto mantenga standard qualitativi elevati e rispetti i principi della democrazia deliberativa. La facilitazione professionale struttura il dialogo attraverso sequenze di domande strategiche appositamente progettate per guidare l'evoluzione del confronto dalla diagnosi dei problemi alla formulazione di soluzioni condivise. Queste domande non si limitano a raccogliere opinioni, ma orientano i partecipanti verso la costruzione collettiva di proposte operative che tengano conto della complessità territoriale e delle diverse esigenze espresse. Il metodo del confronto creativo costituisce il framework operativo che permette di utilizzare sistematicamente il disaccordo come risorsa generativa. Questa metodologia trasforma le obiezioni in contributi costruttivi attraverso un processo strutturato che moltiplica le opzioni disponibili prima di procedere alla selezione delle soluzioni ottimali, garantendo che ogni decisione emerga da un confronto approfondito tra alternative realmente praticabili.
Modalità di comunicazione dei risultati del processo
La strategia comunicativa valorizza l'intimità relazionale caratteristica delle comunità di tremila abitanti attraverso un approccio integrato che combina strumenti tradizionali e digitali sotto un'immagine coordinata distintiva che garantisce la riconoscibilità immediata del processo partecipativo C.I.V.I.V.O. anch'io! in tutte le sue manifestazioni territoriali. L'immagine coordinata del progetto si sviluppa attorno a un sistema grafico che riflette i valori dell'amministrazione condivisa e della partecipazione inclusiva, utilizzando elementi visivi che richiamano la dimensione comunitaria e la cura dei beni comuni. Il logo del processo integra elementi grafici che rappresentano l'interconnessione territoriale, mentre la palette cromatica coordina tutti i materiali comunicativi garantendo coerenza visiva dall'ambito digitale a quello cartaceo. Ogni documento, locandina, manifesto e comunicazione digitale mantiene l'identità visiva del progetto attraverso l'utilizzo sistematico di font, colori e elementi grafici distintivi che facilitano il riconoscimento immediato da parte della comunità. La comunicazione diretta porta a porta raggiunge tutte le famiglie residenti nel territorio comunale con materiali informativi personalizzati per ciascuna frazione, realizzati secondo l'immagine coordinata ma adattati alle specificità territoriali locali. Il coinvolgimento dei testimoni privilegiati utilizza figure riconosciute dalla comunità come farmacista, parroco, edicolante e tabaccaio per la diffusione capillare delle informazioni e la raccolta di feedback informali, fornendo a questi soggetti materiali comunicativi specifici che permettano loro di svolgere efficacemente il ruolo di mediatori informativi. Le affissioni presso punti di ritrovo tradizionali includono bacheche frazionali, bar, ufficio postale, scuole e altri luoghi di aggregazione spontanea, utilizzando manifesti e locandine progettati secondo l'immagine coordinata che garantiscano la massima leggibilità e attrattività visiva. La comunicazione istituzionale attraverso il sito comunale dedica spazi specifici al processo con aggiornamenti regolari e materiali scaricabili che mantengono la coerenza grafica con tutti gli altri strumenti, mentre i canali social dell'ente integrano la diffusione delle informazioni con modalità appropriate al target giovanile coinvolto attraverso la Consulta dei Giovani e il Governo dei Giovani, adattando l'immagine coordinata ai formati digitali specifici di ciascuna piattaforma.
Sintesi della valutazione regionale
Conforme ai criteri di qualità tecnica di cui all’art. 17 della L.R. n. 15/2018, e ai requisiti stabiliti nell’allegato 1 alla Deliberazione di Giunta regionale 633 del 28.04.2025
Requisiti previsti dal Bando Regionale
Coerenza complessiva rispetto agli obiettivi strategici del sistema regionale
Sì
Coerenza rispetto al contesto locale
Sì
Capacità generativa di impatto rispetto a risultati concreti
Sì
Qualità del design di processo
Sì
Innovazione digitale
Sì
Premialità Tecniche
Settore
Altro
Adesione alla piattaforma regionale PartecipAzioni
Sì
Accordo formale preventivo
Sì
Soggetti specifici
Non prevista nel bando di riferimento
Tipologia di Soggetto proponente
Comuni con dichiarazione di stato di emergenza nazionale per eventi eccezionali nel biennio
Assunzione dell’Impegno formale qualificato da parte dell’Ente titolare della decisione
Sì
Adesione volontaria alla campagna di monitoraggio regionale
Sì
Allegati
Crediti
Processo segnalato da
Osservatorio partecipazione su documentazione regionale
Data ultima modifica: 10/10/2025
