Regione Emilia-Romagna

Un progetto di comunità per la gestione sostenibile del centro ludico-didattico dell’Alta Val Taro

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CertificatoFinanziato

Processo

Stato di avanzamento

In corso

Natura Processo

Processo certificato e finanziato

Anno della certificazione

2025

Anno Finanziamento

2025

Importo finanziato dal Bando

15.000,00 €

Cofinanziamento altri soggetti

No

Costo complessivo del processo

15.000,00 €

Anno di avvio

Data inizio del processo

30/09/2025

Durata (mesi)

4

Linea di finanziamento

Linea A: Percorsi partecipativi a livello locale

Gestione di Processo

Comitato di Garanzia locale

Il CGL sarà composto da: un esperto di rigenerazione urbana e riqualificazione architettonica (arch. Emanuele Mazzadi) un esperto di tecniche partecipative e assetti gestionali sostenibili (SINLOC spa) un membro designato dal Tavolo di Negoziazione (da definire) Il Comitato sarà coinvolto nel monitoraggio delle attività e nella supervisione sul corretto svolgimento del processo; svolgerà inoltre attività di supervisione sull'imparzialità del conduttore del processo e sarà anche coinvolto nella valutazione del percorso partecipativo. Il Comitato verrà costituito durante la prima seduta del Tavolo di Negoziazione e avrà un mandato di 18 mesi, in modo da coprire la fase di implementazione e di monitoraggio degli esiti del processo rispetto alla progettualità del Bando Cariparma. Il comitato svolgerà la sua attività tramite incontri ad hoc e audizione del Tavolo di Negoziazione. A conclusione del mandato, rendiconterà tramite reportistica dedicata ai soggetti coinvolti nell'attività svolta (in primis, al Tavolo di Negoziazione).

Comitato di Garanzia locale - Funzioni assegnate

Monitoraggio degli esiti del processo, Supervisione del corretto svolgimento del processo, Supervisione sull’imparzialità del conduttore del processo

Comitato di Garanzia locale - Altre Funzioni Assegnate

sintesi dei risultati e verifica

Tavolo di Negoziazione

Il tavolo di negoziazione coinvolge le realtà associative del territorio nella progettazione partecipata degli spazi riqualificati, contribuendo a definire i tre documenti volti a supportare il progetto di rigenerazione ambientale promosso dall’Amministrazione: la mappatura delle esigenze locali rispetto all’educazione ambientale e alla socializzazione, oltre al catalogo delle possibili attività da realizzare negli spazi rigenerati con una correlata proposta gestionale sostenibile. Il Tavolo sarà costituito fin dalle prime fasi del percorso dai firmatari dell’accordo formale per aprirsi in fase successiva alla partecipazione di altri attori. All’avvio delle attività, il Tavolo è costituito dai firmatari dell’accordo formale: Carlo Berni, in qualità di Sindaco del Comune di Albareto; Carlo Sabini, in qualità di Presidente dell’Associazione Turistica Pro Val Gotra Michele Sartori, in qualità di Presidente del Biodistretto delle Alti Valli Maria Molinari, in qualità di Presidente dell’Associazione Guide Ambientali escursionistiche Valtaro e Valceno Rolando Cervi, in qualità di Presidente dell’Associazione WWF Parma OdV Alcuni aspetti del progetto sono volutamente non dettagliati nella presente proposta per lasciare uno spazio creativo agli attori e al TdN di plasmare e personalizzare il percorso anche in fase successiva. Il TdN sarà coinvolto anche per la definizione delle modalità di costituzione del Comitato di garanzia locale. Il TdN si svolgerà attraverso la metodologia del focus group, prevedendo la presenza di un facilitatore e di un verbalizzatore. Si incontrerà in specifici momenti di condivisione con cadenza mensile.

Soggetto beneficiario dei contributi

Comune di Albareto

Titolari della decisione

Comune di Albareto

Soggetti esterni

Kiez agency / WWF

Partecipanti

Singoli cittadini

Territorio Interessato

Mappa

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Albareto

Caratteristiche

Ambito di intervento

Tematica specifica

Potenziali effetti sul miglioramento della qualità ambientale

Il progetto all'interno del quale si inserisce il processo partecipativo, e su cui lo stesso incide, avrà effetti diretti sul miglioramento della qualità ambientale in quanto prevede la creazione di un'area ludico/didattica dedicata alla promozione della cultura ambientale quale patrimonio della comunità di Albareto, dove la cittadinanza, in particolare le scuole e i bambini, potranno partecipare a percorsi formativi, laboratori didattici e attività esperienziali volte alla promozione della tutela ambientale e alla sensibilizzazione alla sostenibilità.

Tipo di partecipazione

Partecipazione volontaria

Codecisione

Design del processo partecipativo

Il percorso partecipativo è parte di un più ampio progetto di valorizzazione del Borgo di Albareto, che intende sviluppare una connessione tra gli edifici pubblici principali, situati nella parte alta del borgo e l'area eventi/giochi, oggi raggiungibile in modo non immediato a causa dell'alto muro di contenimento della strada principale. Tra gli oggetti del progetto di riqualificazione urbana si inserisce la sistemazione dell'area eventi e giochi di Albareto. Lo spazio, oggi solo parzialmente utilizzato, sarà riqualificato entro l'estate 2026 con l'obiettivo di restituirlo alla cittadinanza e in particolare alle associazioni del territorio, per essere adibito a centro didattico e ludico ambientale, ospitante in particolare attività a tema ambientale dedicate alle scuole. Il processo partecipativo ha l'obiettivo di avviare un percorso di co-progettazione finalizzato alla definizione delle attività da insediare e di un modello di gestione condiviso e sostenibile dello spazio. Il processo FASE 0: Mappatura e analisi degli attori locali, raccolta delle esigenze e avvio del Tavolo di Negoziazione La Fase L'obiettivo principale di questa fase è la mappatura e l'analisi degli attori locali rilevanti per il contesto di intervento, nonché la raccolta e la comprensione delle esigenze espresse dal territorio attraverso un primo coinvolgimento diretto delle realtà. Il percorso prenderà avvio con un lavoro di back-office curato dall'amministrazione comunale, con il supporto del gruppo di facilitatori incaricato. In questa fase preparatoria si procederà alla ricognizione delle realtà associative e sociali locali, portatori di interesse potenzialmente interessati a contribuire al progetto. Sulla base di questo lavoro, verrà poi organizzato un primo incontro laboratoriale aperto a tutte le realtà associative e ai soggetti mappati. L'obiettivo sarà duplice: da un lato validare la mappatura stessa attraverso il confronto diretto con gli attori locali, dall'altro raccogliere in modo strutturato i primi input in termini di bisogni, aspettative e visioni legate al contesto e agli spazi di intervento. Questo incontro coinciderà con la formazione del Tavolo di Negoziazione, organo partecipativo che accompagnerà e supporterà l'intero percorso. In questa fase, verranno utilizzate tecniche di facilitazione e metodologie partecipative consolidate, tra cui la European Awareness Scenario Workshop (EASW), un metodo di workshop sviluppato per stimolare l'immaginazione collettiva, promuovere il confronto e favorire l'emersione di visioni condivise sul futuro del territorio. FASE 1: Avvio della fase partecipativa, raccolta di bisogni ed esigenze La Fase 1 rappresenta l'avvio della partecipazione diretta dei cittadini finalizzata a raccogliere in maniera ampia e articolata i bisogni ed esigenze, secondo le modalità ed i filtri accordati con le associazioni nella fase 1. Questa fase si articolerà in due principali strumenti di coinvolgimento: 1) Questionario di indagine: disponibile sia in formato digitale che cartaceo, per garantire la massima accessibilità. I temi esplorati comprenderanno: -bisogni e criticità percepite sul territorio; -proposte e desideri per la valorizzazione degli spazi oggetto di intervento; -disponibilità e motivazione alla partecipazione attiva. Il tutto secondo il filtro del tema della sostenibilità ambientale. 2)Laboratori di immaginazione civica: progettati per stimolare la creatività collettiva. I laboratori si svolgeranno in due modalità: -laboratorio per abitanti: un incontro aperto a tutti i cittadini interessati, finalizzato a raccogliere visioni, idee e contributi attraverso tecniche partecipative dinamiche e inclusive (world café, sessioni creative); -laboratorio con le scuole: un appuntamento specificamente rivolto alle nuove generazioni, organizzato in collaborazione con gli istituti scolastici del territorio. In questo laboratorio verrà usata il Photovoice, tecnica interattiva particolarmente funzionale per dare voce e raccogliere le esigenze delle giovani generazioni, primari destinatari delle attività che saranno insediate nello spazio FASE 2: Co-progettazione e definizione di proposte operative sulla base delle informazioni raccolte prende avvio la parte di co-progettazione per arrivare all'identificazione e alla raccolta di proposte di attività da insediare da parte delle realtà associative locali. Questa fase prevede l'organizzazione di tavoli di co-progettazione, per l'identificazione delle risorse messe a disposizione e elaborazione di scenari gestionali dello spazio orientati alla sostenibilità. Questi ultimi verranno gestiti secondo la metodologia Open Space Technology (OST), che permette di rendere gli incontri più ricchi e coinvolgenti, creando una condizione favorevole alla partecipazione aperta e all'innovazione, oltre ad essere uno strumento di apprendimento che facilita la trasmissione di informazioni all'interno di organizzazioni, per stimolare la visione e la narrazione di comunità. In questa fase sono previsti dai 2 ai 3 incontri. Gli output attesi da questa fase saranno: - una lista di attività che le realtà locali intendono sviluppare o attivare negli spazi oggetto di intervento; - una proposta condivisa di governance, che definisca:- il modello di gestione degli spazi (ad esempio gestione diretta da parte di un consorzio di associazioni, convenzioni con il Comune, partenariati pubblico-privato, ecc.); -i principi guida per l'uso degli spazi (accessibilità, inclusione, sostenibilità economica e ambientale, innovazione sociale); - le modalità di coordinamento e di monitoraggio delle attività. Il lavoro della Fase 2 culminerà in un documento di sintesi finale, che sarà sottoposto alla validazione del Tavolo di Negoziazione e condiviso pubblicamente con l'intera comunità, chiudendo così il percorso partecipativo e fornendo le basi per l'attuazione concreta delle azioni co-progettate.

Utilizzo di piattaforme tecnologiche e strumenti digitali

Strumenti digitali utilizzati

Uno strumento digitale per la raccolta dei dati interattiva, alternativo al questionario, può essere Mentimeter. Il suo utilizzo è particolarmente adatto ai laboratori con le scuole per la sua immediatezza, ma anche nei laboratori con il resto della cittadinanza può portare alla creazione di word maps interessanti e di impatto, utili a visualizzare in maniera veloce i risultati e le idee del pubblico.

Presenza femminile rilevata

Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate

Riscontro della prevalenza di genere fra i partecipanti

Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate

Conciliazione tempi di vita e lavoro

Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate

Modalità per rendere conto delle decisioni dell’Ente titolare della decisione

Si prevede la realizzazione di un incontro pubblico di presentazione dei risultati insieme alla redazione di un atto di indirizzo in cui esprimerà se le proposte sono accolte e in quali misure. Il comune si impegna inoltre alla realizzazione di un Patto di Collaborazione per la gestione dell'area vincolato agli esiti del processo partecipativo. Durante la stessa iniziativa potrà essere organizzata una mostra dell'attività del Photovoice dedicata alle scuole. Si prevede, inoltre, la realizzazione di brochure divulgative del processo, al fine di condividerne gli esiti con il più ampio pubblico. Sarà svolta una campagna di presentazione delle associazioni che andranno a realizzare attività all'interno dello spazio con brevi interviste in formato video da pubblicarsi sui canali istituzionali

Figure Professionali

Facilitatori (Esterni) / Esperti della specifica materia trattata (Esterni) / Mediatori (Esterni)

Tecniche di Partecipazione

EASW (European Awarness Scenario Workshop) / World Cafè / Interviste e questionari strutturati / OST (Open Space Technology) / Laboratori scolastici

Obiettivi e Risultati

Obiettivi

Il processo partecipativo rientra all'interno di un più ampio progetto di riqualificazione in chiave ecologica del territorio di Albareto. Il progetto prevede, la creazione di un nuovo centro ludico didattico legato ai temi ambientali. In questo intervento su larga scala, è prevista la realizzazione di una nuova area giochi/eventi all'aperto, un nuovo spazio polifunzionale denominato "biblio-ludoteca" ed un anello tematico sugli ecosistemi (con piantumazione di alberi, compendio della biodiversità della valle, etc) che colleghi quest'area rigenerata con il borgo e le sue attrazioni. In questo contesto, il processo partecipativo ha l'obiettivo di supportare l'Amministrazione Comunale nella definizione puntuale sia delle attività e sia delle modalità di gestione da insediare nell'area adibita a centro ludico/ambientale

Risultati Attesi

Il processo partecipativo, mappando le esigenze della popolazione ma anche gli interessi e le disponibilità delle realtà locali, aiuterà l'amministrazione alla realizzazione di un piano di gestione calato sulla comunità e che quindi abbia una risposta positiva ed attiva. L'obiettivo infatti è quello di raggiungere l'elaborazione di un modello di governance degli spazi rigenerati che possa essere calata in un Patto di Collaborazione ed in particolare individuare attività culturali, sociali, ricreative legate al tema della sostenibilità ambientale che animino stabilmente l'area del nuovo centro ludico didattico, trasformandola in un polo di attrazione per la comunità ma anche per i visitatori.

Decisioni pubbliche che riguardano gli esiti del processo partecipativo

Il progetto "Appennino-Eco-Park: il centro ludico-didattico dell'Alta Val Taro" mira a valorizzare il patrimonio ambientale e micologico locale attraverso una serie di interventi strutturali e attività partecipative. Nello specifico, il progetto prevede: Realizzazione di una rampa inclusiva che colleghi il municipio con l'area eventi/giochi. L'opera sarà integrata in terrazzamenti con ingegneria naturalistica e includerà un'arena verde per eventi; Ristrutturazione dell'edificio nell'area eventi/giochi per trasformarlo in una "biblioludoteca" ambientale; Creazione di un anello tematico sugli ecosistemi che colleghi la biblioludoteca alla Palafungo e alla stazione ecologica, con cartellonistica e installazioni sensoriali; Realizzazione di eventi ambientali, giornate di manutenzione sentieri e sviluppo di un modello di gestione condivisa; Realizzazione di laboratori di cura e manutenzione del territorio, con attività civiche e di cittadinanza attiva; Realizzazione di laboratori didattici per bambini e ragazzi su ecosistemi, biodiversità e riciclo consapevole; Attività di comunicazione e promozione delle attività e delle peculiarità del territorio. Alla conclusione del progetto, il progetto intende: Creare un collegamento fisico e inclusivo tra le aree pubbliche del borgo; Creare nuovi spazi educativi e ricreativi coinvolgere attivamente la comunità locale; Rafforzare la consapevolezza ambientale e la valorizzazione del fungo porcino IGP; Attivare una rete di partner locali. Il processo partecipativo favorirà un maggior coinvolgimento della comunità, decisioni più informate e condivise, empowerment dei cittadini, tutela delle risorse locali, contrasto allo spopolamento, innovazione e inclusività, con particolare attenzione alle giovani generazioni, e rafforzerà la sostenibilità delle policy attraverso il consenso e la comprensione condivisa delle soluzioni.

Documenti di proposta partecipata previsti

Documenti di proposta partecipata approvati al termine del processo

No

Livello di partecipazione

PROGETTAZIONE PARTECIPATA

Indice di partecipazione

25 / 30

Obiettivo strategico regionale che il processo persegue in via prioritaria

Realizzazione di una transizione ecologica condivisa

Descrizione sintetica di come il processo declina l’obiettivo strategico regionale che persegue in via prioritaria

I processi di transizione ecologica sono spesso percepiti come lontani dalla quotidianità dei cittadini, o come percorsi complessi nell'ambito dei quali l'azione individuale perde di senso se non corredata da interventi di più ampia scala. Alla base del percorso partecipativo proposto, si pone quindi la consapevolezza che l'attuazione di una transizione ecologica realmente condivisa non possa prescindere da un approccio integrato, multidisciplinare e multisettoriale che coinvolga tutta la comunità locale. Il processo mira ad aumentare la consapevolezza nelle persone di quanto anche lo sforzo di una piccola comunità possa influire su questi temi. Le attività di progetto, attraverso l'ascolto e la creazione di luoghi vissuti e condivisi, permette un maggiore engagement dei cittadini, soprattutto nella comprensione del proprio ruolo (individuale e organizzativo) nella promozione della tutela ambientale. Soprattutto il processo, con momenti di formazione, mira ad educare le persone, con uno specifico focus sulle nuove generazioni con il coinvolgimento delle scuole, al tema della sostenibilità ambientale. Si prevede che il processo sfoci nella realizzazione di attività che possano accompagnare la comunità nella tutela dell'ambiente naturale che la circonda e nella promozione delle specificità paesaggistiche e ambientali del territorio.

Requisiti per la Certificazione di Qualità

Sollecitazione realtà sociali

Il progetto si propone di strutturare un approccio inclusivo, trasparente e sensibile alla diversità nella sollecitazione delle realtà sociali del territorio. La mappatura iniziale permetterà di suddividere gli attori per ambiti di interesse e quindi creare approcci comunicativi ad hoc, in un'ottica pluricanale (social media, affissioni, radio locali, volantini…) e di massima comprensione (utilizzo di linguaggio semplice, creazione di infografiche…). Nella prima fase, il progetto prevederà l'invio di inviti personalizzati tramite e-mail, lettere o contatti diretti per stimolare la partecipazione al percorso partecipativo. L'accessibilità sarà garantita anche tramite la realizzazione degli incontri in luoghi facilmente raggiungibili, con modulazione oraria differenziata (mattina, sera, weekend).

Modalità di inclusione

L'inclusione progressiva di altri soggetti sarà resa possibile applicando il principio della 'porta aperta' e prevedendo: una campagna di informazione con indicazione del calendario degli appuntamenti aperta a tutti gli interessati, la creazione di spazi di ascolto continuo da parte del TdN (questionari, segnalazioni spontanee) per la rilevazione di nuove esigenze e nuove soggettività, la creazione di un sistema di valutazione periodica dell'efficacia delle strategie comunicative adottate da parte del TdN, con possibilità di riparametrare gli strumenti utilizzati. Quali ulteriori strumenti di inclusione e trasparenza, verrà cercato un equilibrio fra l'utilizzo di nuove tecnologie e pubblicazioni in formato cartaceo, e promosso lo sviluppo di un "diario di bordo" per permettere l'aggregazione di nuovi attori in fasi intermedie del processo

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Apertura

Un ambito in cui è stata individuata una potenziale conflittualità è quella dell'esclusione dalla vita della comunità di persone che si trasferiscono a vivere in paese ma che non sono nate e cresciute lì. Se le persone che si trasferiscono stabilmente, dopo un periodo, riescono ad integrarsi, quelle che vi si trasferiscono per un periodo limitato vengono invece completamente tagliate fuori. Questo aumenta il senso di non appartenenza al territorio e non stimola lo scambio e la partecipazione attiva. Si cercheranno quindi metodi di comunicazione che vadano oltre il comune "passaparola" per riuscire a raggiungere anche questo target, e si utilizzeranno metodi in inclusione e facilitazione che provino a far emergere anche queste personalità all'interno del processo. A questo fine verranno applicate alcune accortezze preventive, come la formulazione di domande aperte che stimolino la riflessione e il dialogo in una visione di gruppo e la creazione di ambienti sicuri basati sulla fiducia e reciproca collaborazione dove le parti si sentano libere di esprimere idee e proposte senza giudizio. Per gestire eventuali divergenze verrà applicato il metodo della mediazione, che prevede il coinvolgimento di un terzo imparziale alle parti in conflitto, ruolo che sarà svolto dal Comitato di Garanzia Locale. Le tecniche che verranno implementate includono l'ascolto attivo, la riformulazione, il rinforzo positivo, la generazione di opzioni e la costruzione di relazioni.

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Chiusura

Il mediatore, in quanto terzo, applicherà i principi della comunicazione non violenta concentrandosi sulla comprensione dei bisogni e delle esigenze di tutte le parti in conflitto, anche utilizzando tecniche come il mirroring o la parafrasi per ricondurre il focus sui punti cruciali del tema oggetto di mediazione. Tramite il focus sugli interessi sottostanti alle posizioni delle parti, piuttosto che sulle posizioni stesse, questo processo di "riformulazione" favorirà la chiarificazione delle posizioni contribuendo a ridurre le distorsioni comunicative. Inoltre, nel processo di mediazione, si incentiverà l'utilizzo della tecnica del rinforzo positivo, utilizzare frasi di riconoscimento, al fine di contribuire a mantenere alta la motivazione delle parti e a consolidare il processo di negoziazione.

Sintesi della valutazione regionale

Conforme ai criteri di qualità tecnica di cui all’art. 17 della L.R. n. 15/2018, e ai requisiti stabiliti nell’allegato 1 alla Deliberazione di Giunta regionale 633 del 28.04.2025

Requisiti previsti dal Bando Regionale

Coerenza complessiva rispetto agli obiettivi strategici del sistema regionale

Coerenza rispetto al contesto locale

Capacità generativa di impatto rispetto a risultati concreti

Qualità del design di processo

Premialità Tecniche

Settore

Processi per la realizzazione di opere, progetti o interventi previsti dall'art. 2, comma 2, lett. c) della L.R. 15/2018 (particolare rilevanza per la comunità locale o regionale, in materia sociale e sanitaria, ambientale, territoriale, urbanistica e paesaggistica, al fine di verificarne l'accettabilità sociale e la qualità progettuale)

Adesione alla piattaforma regionale PartecipAzioni

Accordo formale preventivo

Modalità del monitoraggio e indicatori

Accanto al monitoraggio regionale, il processo partecipativo potrà prevedere attività ulteriori volte alla valutazione dell'impatto del medesimo anche all'interno del più ampio progetto di riqualificazione. Inserendosi il percorso all'interno di un progetto che sarà sottomesso per finanziamento nell'ambito del Bando "Comunità Sostenibili" promosso dalla Fondazione Cariparma, si prevede di integrare le attività di monitoraggio regionale al sistema di monitoraggio e valutazione di impatto previsto dal progetto stesso. Le attività di monitoraggio saranno definite in maniera tale da coniugare gli aspetti quantitativi (n. di partecipanti al processo, n. di soggetti coinvolti) con quelli qualitativi in grado di concorrere alla definizione del suo effettivo impatto.

Soggetti specifici

Non prevista nel bando di riferimento

Tipologia di Soggetto proponente

Comune con popolazione inferiore a 5.000 abitanti

Assunzione dell’Impegno formale qualificato da parte dell’Ente titolare della decisione

Adesione volontaria alla campagna di monitoraggio regionale

Allegati

Crediti

Processo segnalato da

Osservatorio partecipazione su documentazione regionale
Data ultima modifica: 10/10/2025