Regione Emilia-Romagna

Civis anch'io

Hai gestito, partecipato o hai info su questo processo? Integra le informazioni
CertificatoFinanziato

Processo

Stato di avanzamento

In corso

Natura Processo

Processo certificato e finanziato

Anno della certificazione

2025

Anno Finanziamento

2025

Importo finanziato dal Bando

15.000,00 €

Cofinanziamento altri soggetti

No

Costo complessivo del processo

15.000,00 €

Anno di avvio

Data inizio del processo

11/09/2025

Durata (mesi)

4

Linea di finanziamento

Linea A: Percorsi partecipativi a livello locale

Gestione di Processo

Comitato di Garanzia locale

Il progetto prevede la costituzione di un Comitato di Garanzia Locale con funzioni di monitoraggio degli esiti del processo e stimolo all'innovazione civica, composto da membri del team di SINCRONY, progetto europeo coordinato dall'Università di Bologna in cui è coinvolto anche il Comune di Cesena. La scelta di questa composizione risponde alla necessità di garantire supervisione tecnica qualificata su un processo che affronta direttamente le disuguaglianze e gli squilibri intergenerazionali responsabili dello scarso impegno delle persone giovani a livello politico e sociale. Il progetto SINCRONY (InterSectIonal iNClusion in delibeRation and participatiON with Youth) sviluppa infatti nuovi modelli di democrazia partecipativa a partire da una prospettiva intersezionale, dando priorità all'inclusione delle giovani generazioni attraverso metodologie innovative di coinvolgimento. La competenza specifica del team SINCRONY nell'analisi dei fattori che generano disuguaglianze intergenerazionali assicura supervisione tecnica orientata al superamento delle barriere che limitano la partecipazione giovanile autentica. La funzione di stimolo all'innovazione civica del Comitato si concretizza attraverso l'apporto di metodologie sperimentali elaborate nell'ambito del progetto europeo, contribuendo al perfezionamento continuo dello schema attuativo e alla sua evoluzione verso forme sempre più inclusive di protagonismo civico giovanile. La presenza del Comitato garantisce inoltre collegamento strategico tra l'esperienza locale cesenate e la rete di collaborazione europea attivata da SINCRONY, favorendo la diffusione delle buone pratiche sviluppate attraverso il processo partecipativo.

Comitato di Garanzia locale - Funzioni assegnate

Monitoraggio degli esiti del processo

Comitato di Garanzia locale - Altre Funzioni Assegnate

Stimolo all'innovazione civica

Tavolo di Negoziazione

COMPOSIZIONE Il TdN adotta una struttura a ventaglio che garantisce rappresentatività crescente e legittimazione democratica del processo partecipativo. Il nucleo centrale è composto dagli undici docenti referenti degli istituti superiori aderenti, che rappresentano la componente di garanzia metodologica e continuità educativa del percorso. Il secondo livello include gli undici rappresentanti d'istituto, che portano nel Tavolo la prospettiva studentesca istituzionale. Il terzo livello si allarga per includere i sessantacinque rappresentanti delle classi quarte coinvolte nel processo, che costituiscono la base democratica più ampia del Tavolo. La composizione si completa con i rappresentanti dell'Assessorato alla Partecipazione e dell'Assessorato alla Scuola del Comune di Cesena, che assicurano il collegamento istituzionale. RUOLO Il Tavolo assume il ruolo di cabina di regia metodologica del processo partecipativo, garantendo coerenza procedurale e qualità tecnica attraverso tutte le fasi del percorso. La funzione primaria consiste nel monitoraggio continuo dell'aderenza agli obiettivi progettuali e nella validazione democratica delle scelte metodologiche adottate. Il TdN esercita il coordinamento operativo e la supervisione dell'implementazione uniforme delle metodologie partecipative tra i diversi istituti coinvolti. La garanzia della rappresentatività si concretizza attraverso il monitoraggio dell'inclusività del processo e l'attivazione di misure correttive quando necessario. FUNZIONI Durante il lancio della Call4Ideas, il TdN condivide il programma operativo e definisce gli standard comunicativi verso le classi coinvolte, assicurando uniformità metodologica. La componente docente facilita gli aspetti tecnici, mentre i rappresentanti studenteschi validano l'accessibilità delle modalità di coinvolgimento. Nella fase di valutazione partecipata, il TdN coordina l'analisi comparativa delle proposte elaborate dalle classi e facilita la sintesi delle raccomandazioni preliminari. Il TdN predispone inoltre il toolkit metodologico per i laboratori di progettazione guidata nelle scuole. Durante l'approfondimento, il TdN coordina l'analisi e la ricomposizione delle proposte dei diversi istituti, facilitando l'emersione di convergenze e divergenze che orientano il debate finale. Il TdN garantisce il monitoraggio qualitativo attraverso il coordinamento dello scambio delle cartoline partecipative tra le classi. La sessione finale del TdN si configura come momento di valutazione democratica complessiva del percorso e di assunzione di impegni condivisi per la qualificazione futura dei processi partecipativi giovanili (documento di proposta partecipata con schema attuativo).

Titolari della decisione

Comune di Cesena

Soggetto beneficiario dei contributi

Comune di Cesena

Soggetti esterni

ITC RENATO SERRA di Cesena

Partecipanti

Singoli cittadini

Territorio Interessato

Mappa

media/odp_files/comune_cesena.jpg
Cesena

Caratteristiche

Ambito di intervento

Tematica specifica

Potenziali effetti sul miglioramento della qualità ambientale

Il processo partecipativo genera effetti diretti sul miglioramento della qualità ambientale attraverso l'integrazione strutturale della sensibilità ecologica giovanile nei meccanismi decisionali dei Consigli di Quartiere. Il coinvolgimento attivo delle giovani generazioni introduce nei processi deliberativi locali un orientamento al futuro e una responsabilità intergenerazionale che risultano fondamentali per affrontare le sfide ambientali con visione di lungo periodo. I giovani portano inoltre una maggiore sensibilità verso le ingiustizie ambientali, percependo con particolare acuità le disuguaglianze nell'accesso a spazi verdi, qualità dell'aria e risorse territoriali nei diversi quartieri della città. La capacità giovanile di contaminazione e ibridazione tra dimensioni digitali e fisiche, locali e globali, favorisce l'emergere di soluzioni innovative per la sostenibilità urbana che integrano buone pratiche internazionali con specificità territoriali. Questa attitudine alla innovazione nei processi decisionali promuove l'adozione di pratiche più collaborative e adattive nella governance ambientale locale. Lo schema attuativo co-progettato attraverso il processo partecipativo integrerà strutturalmente la prospettiva ecologica giovanile nelle competenze operative dei Consigli di Quartiere, trasformando la cura del territorio in elemento costitutivo della partecipazione civica delle nuove generazioni. Il coinvolgimento sistematico dei giovani nelle decisioni che riguardano mobilità sostenibile, gestione del verde urbano, riduzione dei consumi energetici e promozione dell'economia circolare a scala di quartiere genera impatti ambientali diretti e misurabili sul territorio comunale. L'attenzione giovanile alla dimensione di senso e appartenenza rafforza il legame tra cittadinanza attiva e qualità ambientale, trasformando i Consigli di Quartiere in presidi territoriali per la sostenibilità urbana guidati dalle istanze e dalle competenze delle nuove generazioni.

Tipo di partecipazione

Partecipazione volontaria

Codecisione

Design del processo partecipativo

Il processo partecipativo ha come oggetto specifico il coinvolgimento di giovani under 20 nella definizione di uno schema attuativo dedicato al protagonismo civico giovanile da integrare nel nuovo regolamento dei Consigli di Quartiere del Comune di Cesena. Il nuovo Reg. CdQ. prevede una struttura articolata che comprende un corpus regolamentare generale e diversi schemi attuativi adattabili e sperimentabili. Il processo si inserisce nella fase in itinere del procedimento di adozione del nuovo regolamento, posizionandosi specificamente nel momento antecedente la formalizzazione degli strumenti operativi, garantendo che le proposte dei giovani possano essere effettivamente integrate nella struttura attuativa del regolamento La Del.GC di approvazione degli schemi attuativi del Reg. CdQ costituirà l'atto che darà conto dell'eventuale accoglimento delle proposte partecipate, attraverso l'integrazione dello schema attuativo per i giovani tra gli strumenti operativi del regolamento. Il processo partecipativo si articola in quattro fasi sequenziali progettate per trasformare progressivamente circa 1000 studenti da destinatari di informazioni a co-progettisti attivi dello SCHEMA ATTUATIVO per il protagonismo civico giovanile. Il design metodologico integra approcci di democrazia deliberativa con tecniche di facilitazione calibrate per il target giovanile, garantendo rappresentazione della gamma di opinioni attraverso il coinvolgimento sistematico di undici istituti superiori e sessantacinque classi quarte. Le domande generative che orientano l'intero processo sono: Come i giovani vorrebbero essere coinvolti nelle decisioni che li riguardano? Cosa vuol dire protagonismo civico a scala di quartiere, città, regione, nazione, continente, mondo? Cosa vuol dire essere partecipanti, protagonisti, attivisti della/nella società? - (TDN - Condivisione del programma e della Call4Ideas) - Fase 1 - Lancio della Call4Ideas (Settembre 2025) Obiettivo: sensibilizzazione e attivazione del protagonismo studentesco. Partecipanti: docenti referenti degli undici istituti e tutte le sessantacinque classi quarte. Attività: incontri di allineamento metodologico con docenti, predisposizione di materiali informativi multimediali sui Consigli di Quartiere, lancio del crowdsourcing delle idee attraverso la piattaforma regionale PartecipAzioni. Metodologia: trasformazione della comunicazione da unidirezionale a partecipativa, integrazione con curriculo di educazione civica, domande generative per stimolare riflessioni su modalità e strumenti della partecipazione civica giovanile. Output: raccolta sistematica di proposte innovative per il coinvolgimento giovanile nei Consigli di Quartiere. Fase 2 - Valutazione partecipata degli esiti (Ottobre 2025) Obiettivo: trasformazione della raccolta proposte in processo deliberativo collaborativo. Partecipanti: rappresentanti delle sessantacinque classi quarte. Attività: workshop facilitato per approfondimento delle proposte emerse, individuazione di convergenze e complementarità tra idee diverse. Metodologia: World Café e Open Space Technology, prioritizzazione partecipativa attraverso metodo del consenso e dot-voting, elaborazione collettiva che trasforma la selezione in apprendimento reciproco. Output: raccomandazioni preliminari strutturate che orientano la fase di approfondimento. - (TDN - Impostazione del laboratorio di approfondimento guidato e consegna tool kit di accompagnamento) - Fase 3 - Approfondimento nelle scuole (Novembre 2025) Obiettivo: trasformazione delle raccomandazioni preliminari in proposte operative dettagliate. Partecipanti: una classe quarta rappresentativa per ciascuno degli undici istituti. Attività: laboratorio di progettazione guidata (tool kit), ideazione di soluzioni, prototipazione di strumenti operativi. Metodologia: design thinking, feedback strutturato per valutazioni critiche su fattibilità e sostenibilità delle soluzioni elaborate. Output: proposte da parte di ogni istituto per la definizione dello schema attuativo finale. - (TDN - Analisi e ricomposizione delle proposte con emersione di convergenze e divergenze) - Fase 4 - Debate finale sullo schema attuativo (Dicembre 2025) Obiettivo: validazione democratica e perfezionamento finale dello schema attuativo. Partecipanti: rappresentanti di tutte le classi coinvolte nel processo. Attività: presentazione della bozza dello schema attuativo, confronto democratico strutturato, raccolta di emendamenti e suggerimenti finali. Metodologia: debate con regole procedurali che garantiscono equità di accesso alla parola, utilizzo di infografiche e strumenti multimediali, tecniche di deliberazione strutturata. Output: schema attuativo per il protagonismo civico giovanile perfezionato e validato democraticamente dai partecipanti. - (TDN Aperto: Docenti, rappresentanti di classe + commissione consiliare per condivisione dello schema) - ATTENZIONI METODOLOGICHE TRASVERSALI La struttura progettuale adotta una logica "funnel" che garantisce rappresentatività attraverso il progressivo coinvolgimento di gruppi sempre più mirati, mantenendo il collegamento con la base ampia iniziale. Il TdN accompagna tutte le fasi, assicurando continuità metodologica e validazione dei passaggi processuali. L'integrazione tra modalità digitali e incontri in presenza valorizza le competenze comunicative giovanili, creando un ambiente ibrido che risponde alle modalità organizzative delle nuove generazioni. La rotazione sistematica dei ruoli durante le attività, l'utilizzo di strumenti creativo-narrativo e l'adozione di tecniche di facilitazione interattive garantiscono il mantenimento dell'attenzione e la valorizzazione degli apprendimenti. La documentazione di tutti i passaggi facilita la costruzione progressiva di una memoria collettiva del percorso partecipativo, assicurando tracciabilità delle decisioni e appropriazione condivisa dei risultati da parte di tutti i soggetti coinvolti.

Utilizzo di piattaforme tecnologiche e strumenti digitali

Strumenti digitali utilizzati

Sperimentazione dell'intelligenza artificiale durante la fase di debate finale per testare la capacità inclusiva dello schema attuativo di coinvolgere giovani con diversi livelli di interesse per l'impegno civico. L'IA genera PROFILI REALISTICI DI GIOVANI cittadini, da quelli già attivi a quelli distanti dalla partecipazione, simulando SCENARI DECISIONALI su temi di interesse giovanile specifici dei quartieri.

Presenza femminile rilevata

Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate

Riscontro della prevalenza di genere fra i partecipanti

Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate

Conciliazione tempi di vita e lavoro

Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate

Modalità per rendere conto delle decisioni dell’Ente titolare della decisione

Entro 60 gg dalla conclusione del processo: istituzione gruppo di lavoro intersettoriale (Assessorati Partecipazione e Scuola, Servizio Partecipazione) per analisi fattibilità tecnico-amministrativa delle proposte partecipate. Entro 90 gg: Del.G.C. approvaz. schema attuativo " protagonismo civico giovanile" tra gli strumenti operativi del nuovo Reg.CdQ, specificando correlazione diretta con proposte partecipate, modalità implementazione e motivazioni per elementi non accolti. Diritto di seguito: trasmissione documentazione ai rappresentanti di classe, incontri pubblici di restituzione, sezione permanente su sito istituzionale. Monitoraggio: costituzione "Osservatorio Giovani per la Partecipazione" con sessione pubblica di valutazione entro dodici mesi dall'adozione dello schema attuativo

Figure Professionali

Facilitatori (Interni)

Tecniche di Partecipazione

World Cafè / OST (Open Space Technology) / Metodo del consenso (Linee Guida Partecipazione RER) / Dot voting / Laboratori scolastici / Design Thinking

Obiettivi e Risultati

Obiettivi

Il progetto nasce dall'intersezione tra il rinnovo dei Consigli di Quartiere e l'esigenza documentata di rafforzare Il processo "Verso i nuovi quartieri" ha evidenziato la criticità del ricambio generazionale, confermata dal questionario alla comunità dove solo il 2% dei partecipanti ha tra 18-24 anni. OBIETTIVO - Co-progettazione di uno schema attuativo dedicato al protagonismo civico giovanile, trasformando i giovani da destinatari passivi a co-progettisti attivi della governance di quartiere. Il processo intercetta l'opportunità unica della ridefinizione del Regolamento dei CdQ, che prevede schemi attuativi adattabili e sperimentabili.

Risultati Attesi

PRODOTTO - Schema attuativo che definisce modalità operative innovative per il coinvolgimento giovanile nei CdQ, strumenti adeguati alle modalità comunicative delle nuove generazioni e meccanismi di collegamento tra impegno civico locale e cittadinanza attiva su scala più ampia. RISULTATI - Integrazione operativa dello schema nel regolamento comunale, linee guida per l'adattamento degli strumenti partecipativi all'universo giovanile e un modello replicabile di collaborazione del/nel sistema educativo-istituzioni locali. IMPATTO - Trasformazione nella partecipazione giovanile, superando la consultazione episodica per costruire coinvolgimento continuativo con competenza decisionale reale, rafforzando i CdQ come dispositivi di intelligenza territoriale inclusivi e consolidando l'approccio partecipativo come caratteristica distintiva del territorio cesenate. Il progetto si innesta su un ecosistema partecipativo consolidato che caratterizza Cesena come territorio di sperimentazione democratica. Progetti: Estate Attivi, Cesena Città Educante, Avanti c'è spazio!, Cesena Partecipa, etc.. La molteplicità di opportunità non ha ancora generato un protagonismo autentico dei giovani. Il progetto rappresenta il passaggio dalla consultazione alla co-progettazione, riconoscendo ai giovani una fattiva competenza sui temi che li riguardano.

Decisioni pubbliche che riguardano gli esiti del processo partecipativo

Il processo partecipativo si inserisce in un quadro di attuazione già strutturato e finanziariamente sostenibile dal Comune. L'integrazione dello schema attuativo per il protagonismo civico giovanile nel nuovo Reg. CdQ rappresenta infatti l'evoluzione naturale del percorso di aggiornamento della governance di prossimità già avviato dall'amministrazione comunale. La sostenibilità economica dell'intervento è garantita attraverso risorse proprie dell'ente, specificamente allocate nel bilancio per le attività di innovazione istituzionale e partecipazione civica. Il finanziamento regionale attraverso il Bando Partecipazione 2025 rappresenta un elemento aggiuntivo che consente di qualificare la metodologia partecipativa. L'attuazione delle proposte partecipate non richiede investimenti aggiuntivi, poiché si concretizza attraverso l'adozione di uno schema attuativo che modifica le procedure operative esistenti dei Consigli di Quartiere. Il nuovo regolamento costituisce lo strumento normativo locale che recepirà direttamente le modalità innovative di coinvolgimento giovanile elaborate attraverso il processo partecipativo, garantendo implementazione immediata senza necessità di ulteriori passaggi amministrativi. La struttura organizzativa comunale dispone già delle competenze tecniche e delle risorse umane necessarie per accompagnare l'attuazione dello schema attraverso il gruppo di lavoro intersettoriale previsto dalla lettera di impegno del Sindaco. Il processo genera impatti formativi sulle competenze democratiche degli studenti. L'articolazione del confronto attraverso metodologie deliberative sviluppa la capacità di argomentare le proprie posizioni, ascoltare attivamente punti di vista differenti, accettare la legittimità di opinioni diverse. Il debate consolida l'abilità di esprimere il proprio pensiero in contesti istituzionali formali, rafforzando le competenze di dialogo essenziali per la vita democratica.

Documenti di proposta partecipata previsti

Documenti di proposta partecipata approvati al termine del processo

No

Livello di partecipazione

PROGETTAZIONE PARTECIPATA

Indice di partecipazione

25 / 30

Obiettivo strategico regionale che il processo persegue in via prioritaria

Coinvolgimento delle giovani generazioni

Descrizione sintetica di come il processo declina l’obiettivo strategico regionale che persegue in via prioritaria

Il progetto "Civis anch'io" declina l'obiettivo strategico regionale attraverso un approccio integrato che attiva tutte e tre le dimensioni previste dal sistema regionale. Coinvolgimento diretto su temi di interesse giovanile - Il progetto coinvolge direttamente un migliaio di studenti delle scuole secondarie superiori nella co-progettazione di modalità operative per i Consigli di Quartiere, strumenti di governance di prossimità che impattano direttamente sulla loro vita quotidiana e formazione civica. La democrazia di quartiere rappresenta il primo livello di sperimentazione del protagonismo civico per i giovani cittadini, permettendo loro di definire come questi meccanismi debbano evolversi per rispondere alle loro esigenze specifiche di partecipazione e rappresentanza territoriale. Acquisizione del punto di vista delle giovani generazioni - La metodologia progettuale è specificamente orientata a raccogliere, strutturare e formalizzare la visione giovanile sui meccanismi di partecipazione civica locale. Attraverso la Call4Ideas, i confronti partecipativi strutturati e il débate finale, il progetto trasforma i giovani da destinatari passivi di politiche dedicate a co-progettisti attivi dello schema attuativo. Il processo non si limita alla consultazione episodica, ma costruisce un modello strutturato di coinvolgimento continuativo che riconosce competenza decisionale reale ai giovani sui temi di loro interesse, integrando le loro modalità comunicative, organizzative e di impegno civico nelle procedure operative dei Consigli di Quartiere. Coinvolgimento attivo della filiera educativa di comunità - Il progetto struttura una collaborazione organica e sistematica tra Assessorato alla Partecipazione, Assessorato alla Scuola e gli undici istituti scolastici superiori, creando un modello replicabile di partnership educativa orientata alla cittadinanza attiva. Gli istituti coinvolti diventano laboratori di sperimentazione di metodologie partecipative innovative, trasformando l'educazione civica curricolare in pratica concreta di co-progettazione delle politiche pubbliche. La collaborazione formalizzata attraverso l'incontro del 28 marzo 2025 con i dirigenti scolastici rappresenta l'evoluzione di precedenti esperienze di partnership educativa, ora strutturata in un percorso che integra competenze pedagogiche e istituzionali per la formazione alla democrazia partecipativa. L'approccio metodologico genera inoltre un impatto culturale più ampio, contribuendo al rinnovamento della "cultura di Quartiere" attraverso l'integrazione di visioni e competenze generazionali diverse, rafforzando la capacità dei Consigli di operare come spazi politici di prossimità inclusivi e innovativi.

Requisiti per la Certificazione di Qualità

Sollecitazione realtà sociali

La sollecitazione delle realtà sociali del territorio si articola attraverso un approccio multicanale che valorizza l'ecosistema partecipativo consolidato di Cesena e la rete di collaborazioni educative attivata per il progetto. SOLLECITAZIONE - Il coinvolgimento diretto utilizza primariamente il sistema educativo territoriale attraverso gli istituti superiori presenti nell'accordo preliminare, che fungono da antenne privilegiate per intercettare il mondo giovanile organizzato e informale. I dirigenti scolastici e i docenti referenti operano come facilitatori dell'inclusione, coinvolgendo altri istituti, associazioni studentesche, gruppi informali, collettivi giovanili e realtà del volontariato gravitanti intorno alle scuole. Il terzo settore attivo nell'ambito educativo viene contattato attraverso i canali consolidati dell'Assessorato alla Partecipazione, valorizzando le partnership sviluppate con "Estate Attivi", "Cesena Città Educante" e "Cesena Partecipa". Particolare attenzione viene dedicata ad associazioni che lavorano con giovani con disabilità, comunità giovanili migranti e contesti di fragilità sociale. PartecipAzioni costituisce il punto di accesso digitale principale, integrata con strumenti di comunicazione social e multimediali. La comunicazione istituzionale viene declinata attraverso siti web scolastici, newsletter educative, social media istituzionali e comunicazioni dirette alle famiglie.

Modalità di inclusione

INCLUSIONE - Il processo garantisce inclusione progressiva attraverso il monitoraggio costante della rappresentatività dei partecipanti durante tutte le fasi progettuali. Il TdN assume la mappatura continua dei soggetti da includere, stimolando i partner a proporre ulteriori attori e creando una rete di responsabilità condivisa per il raggiungimento della massima inclusività. Specifiche modalità vengono predisposte per garantire partecipazione paritaria rispetto alle differenze di genere, abilità, età, lingua e cultura. Per gli studenti con disabilità vengono attivati servizi di assistenza personalizzata e strumenti di comunicazione accessibile, mentre per gli studenti di origine straniera vengono previsti materiali tradotti e mediazione culturale. L'attenzione alle differenze generazionali si concretizza attraverso la valorizzazione di approcci comunicativi che riconoscono la specificità delle modalità organizzative giovanili. Il processo privilegia metodologie collaborative, linguaggi informali e strumenti che favoriscono l'espressione autentica delle competenze delle nuove generazioni. L'inclusione di soggetti emersi durante il processo viene garantita attraverso un approccio adattivo in ogni fase, che può prevedere momenti di apertura e integrazione di nuovi contributi. Il TdN (insegnati e giovani rappresentanti) faciliterà l'ingresso di altri giovani appartenenti ad associazioni, comitati o gruppi informali che manifestano interesse durante lo svolgimento del processo partecipativo.

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Apertura

AMBITI DI POTENZIALE CONFLITTUALITÀ L'analisi progettuale ha individuato quattro principali aree tematiche che potrebbero generare divergenze durante il processo partecipativo. La prima area riguarda le diverse concezioni del protagonismo civico giovanile, dove possono emergere tensioni tra visioni più istituzionali della partecipazione e approcci informali che privilegiano modalità comunicative innovative e organizzative orizzontali. La seconda area concerne le differenze tra tipologie di istituti scolastici, dove licei, istituti tecnici e professionali potrebbero manifestare approcci e sensibilità partecipative varie. La terza area di potenziale conflittualità si concentra sulle priorità operative dello schema attuativo, dove potrebbero emergere divergenze tra proposte orientate all'efficienza decisionale e soluzioni che privilegiano la massima inclusività del coinvolgimento giovanile nei Consigli di Quartiere. La quarta area riguarda il bilanciamento tra innovazione e sostenibilità delle proposte elaborate, dove potrebbero manifestarsi tensioni tra le aspirazioni creative degli studenti e i vincoli tecnico-amministrativi dell'implementazione istituzionale effettiva. METODOLOGIE DI MEDIAZIONE Il sistema di mediazione si articola attraverso tecniche di facilitazione professionale che privilegiano l'ascolto attivo e la riformulazione delle posizioni divergenti in chiave costruttiva. Durante gli incontri vengono utilizzate metodologie di visualizzazione delle divergenze che permettono di mappare le diverse posizioni e identificare aree di convergenza latente tra i partecipanti. La gestione delle differenze viene affrontata attraverso l'alternanza sistematica di momenti di confronto per gruppi omogenei e sessioni di dialogo intersezionale facilitate, che riconoscono le diverse dimensioni dell'identità del giovane.

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Chiusura

Le tecniche di design thinking vengono impiegate per trasformare le divergenze in opportunità creative di co-progettazione, guidando i partecipanti attraverso processi strutturati di analisi delle cause dei disaccordi e ideazione collaborativa di soluzioni innovative che integrino prospettive diverse. STRUMENTI DI MEDIAZIONE Il debate strutturato rappresenta lo strumento privilegiato per la gestione democratica delle divergenze durante la fase conclusiva del processo, utilizzando regole procedurali che garantiscono equità di accesso alla parola e costruttività del confronto tra rappresentanti dei diversi istituti. Le metodologie di consenso e dot-voting vengono integrate con momenti di elaborazione collettiva che trasformano la risoluzione dei conflitti in processo di apprendimento reciproco e sintesi progettuale avanzata. Il racconto "esperienziale" viene garantita attraverso l'Almanacco delle riflessioni partecipative, che valorizza tutto il patrimonio di pensiero in apprendimento collettivo.

Modalità di comunicazione dei risultati del processo

Il piano di comunicazione adotta un approccio agile e multicanale progettato per garantire massima trasparenza e coinvolgimento attivo di tutti i soggetti interessati al processo partecipativo. GOVERNANCE COMUNICATIVA E RESPONSABILITÀ Il TdN assume la responsabilità complessiva della strategia comunicativa del processo, definendo contenuti, modalità e tempistiche di tutti gli interventi informativi. La composizione a ventaglio del TdN consente la declinazione operativa della comunicazione attraverso i diversi livelli di rappresentanza, garantendo capillarità e appropriatezza dei messaggi per ciascun target di riferimento. La componente docente del TdN coordina gli aspetti tecnico-metodologici della comunicazione, mentre la rappresentanza studentesca valida l'efficacia e l'accessibilità dei linguaggi utilizzati. SEGMENTAZIONE TARGET E APPROCCI DIFFERENZIATI Gli studenti delle sessantacinque classi quarte costituiscono il target primario, raggiunto attraverso la piattaforma PartecipAzioni con sezioni dedicate per la Call4Ideas, forum di discussione tematici, sondaggi interattivi e repository condiviso dei materiali progettuali. La comunicazione studentesca utilizza notifiche push della piattaforma. I docenti referenti degli undici istituti ricevono comunicazioni tecniche strutturate attraverso newsletter periodiche e sessioni di coordinamento online per accompagnamento e monitoraggio del processo. La comunicazione docente privilegia documenti operativi, calendari dettagliati delle attività e modalità standardizzate per garantire uniformità di approccio. Le famiglie degli studenti partecipanti vengono informate attraverso circolari scolastiche che illustrano obiettivi formativi del progetto, cronoprogramma delle attività e modalità di valorizzazione dell'esperienza nel percorso educativo. La comunicazione familiare include la sezione dedicata sui siti web scolastici con aggiornamenti periodici sull'evoluzione del processo. La comunità locale viene raggiunta attraverso comunicati stampa, articoli su testate locali, aggiornamenti sui canali social istituzionali del Comune e eventi pubblici di presentazione dei risultati del processo. La comunicazione territoriale utilizza il sito web comunale con sezione permanente dedicata al progetto e materiali divulgativi che evidenziano l'innovazione rappresentata dal coinvolgimento sistematico giovanile nella governance di prossimità. Immagine coordinata e identità visiva Il progetto adotta un sistema di immagine coordinata che garantisce riconoscibilità immediata e coerenza estetica su tutti i canali comunicativi utilizzati. L'identità visiva del processo "Civis anch'io" integra elementi grafici distintivi che richiamano il protagonismo civico giovanile attraverso simboli di partecipazione democratica e governance locale, mantenendo coerenza cromatica e stilistica con l'identità istituzionale del Comune di Cesena.

Sintesi della valutazione regionale

Conforme ai criteri di qualità tecnica di cui all’art. 17 della L.R. n. 15/2018, e ai requisiti stabiliti nell’allegato 1 alla Deliberazione di Giunta regionale 633 del 28.04.2025

Requisiti previsti dal Bando Regionale

Coerenza complessiva rispetto agli obiettivi strategici del sistema regionale

Coerenza rispetto al contesto locale

Capacità generativa di impatto rispetto a risultati concreti

Qualità del design di processo

Innovazione digitale

Premialità Tecniche

Settore

Processi per la realizzazione di opere, progetti o interventi previsti dall'art. 2, comma 2, lett. c) della L.R. 15/2018 (particolare rilevanza per la comunità locale o regionale, in materia sociale e sanitaria, ambientale, territoriale, urbanistica e paesaggistica, al fine di verificarne l'accettabilità sociale e la qualità progettuale)

Adesione alla piattaforma regionale PartecipAzioni

Accordo formale preventivo

Modalità del monitoraggio e indicatori

Il sistema di monitoraggio adotta un approccio innovativo di automonitoraggio circolare peer-to-peer attraverso lo scambio di "cartoline partecipative" che integrano racconto dell'esperienza e stimolo alla riflessione reciproca. Meccanismo circolare - Ogni classe progetta cartoline che articolano due componenti integrate: la narrazione della propria esperienza nel processo partecipativo e domande stimolo rivolte alle altre classi per sollecitare riflessioni comparative. Le cartoline raccontano come la classe ha vissuto specifiche fasi del percorso, evidenziando scoperte, difficoltà, momenti di particolare coinvolgimento o criticità metodologiche incontrate, e contestualmente formulano quesiti aperti che invitano le altre classi a riflettere sulla propria esperienza relativamente agli stessi aspetti. Dinamica dello scambio - Il Tavolo di Negoziazione coordina la distribuzione circolare delle cartoline attraverso i docenti referenti, assicurando che ogni classe condivida la propria esperienza con le altre e riceva stimoli alla riflessione da classi differenti. Questo meccanismo genera una rete di confronto orizzontale che trasforma il monitoraggio in processo di apprendimento collettivo e reciproco arricchimento delle prospettive. Elaborazione conclusiva - Il Tavolo di Negoziazione finale raccoglie tutte le riflessioni elaborate dalle classi in un "Almanacco delle riflessioni partecipative" che viene consegnato ai rappresentanti di tutte le classi coinvolte. Durante questa sessione conclusiva, i rappresentanti delle classi esprimono un loro pensiero conclusivo utilizzando l'almanacco come base documentale per una riflessione sull'esperienza democratica sperimentata. Impegno verso il futuro - La sessione conclusiva del Tavolo di Negoziazione si arricchisce dell'utilizzo della piattaforma FUTUREME, attraverso cui ogni rappresentante studentesco redige una lettera personale indirizzata a sé stesso nel futuro, da ricevere dopo un anno dalla conclusione del processo. Queste lettere contengono riflessioni sull'esperienza di partecipazione vissuta, impegni concreti per il mantenimento del protagonismo civico acquisito e aspettative sui risultati dell'implementazione dello schema attuativo co-progettato. FUTUREME trasforma il momento conclusivo del processo in ponte temporale che mantiene viva la connessione tra esperienza partecipativa presente e responsabilità civica futura, consolidando il senso di appartenenza e di co-responsabilizzazione dei giovani partecipanti verso gli esiti del percorso democratico sperimentato.

Soggetti specifici

Non prevista nel bando di riferimento

Tipologia di Soggetto proponente

Comune con popolazione superiore a 5.000 abitanti

Assunzione dell’Impegno formale qualificato da parte dell’Ente titolare della decisione

Adesione volontaria alla campagna di monitoraggio regionale

Allegati

Crediti

Processo segnalato da

Osservatorio partecipazione su documentazione regionale
Data ultima modifica: 10/10/2025