Progetto partecipativo a favore dell’hub di comunità per Cassio
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Processo
Stato di avanzamento
In corso
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Natura Processo
Processo certificato e finanziato
Anno della certificazione
2025
Anno Finanziamento
2025
Importo finanziato dal Bando
15.000,00 €
Cofinanziamento altri soggetti
No
Costo complessivo del processo
15.000,00 €
Anno di avvio
Data inizio del processo
30/09/2025
Durata (mesi)
4
Linea di finanziamento
Linea A: Percorsi partecipativi a livello locale
Gestione di Processo
Comitato di Garanzia locale
Si prevede la costituzione ma non viene indicata la modalità di individuazione dei componenti
Comitato di Garanzia locale - Funzioni assegnate
Monitoraggio degli esiti del processo
Tavolo di Negoziazione
Il Tavolo di Negoziazione (TdN) sarà costituito con l'avvio formale del processo partecipativo e sarà lo strumento fondamentale per la validazione e l'indirizzo delle proposte, garantendo la sinergia tra le diverse fasce di stakeholders. Il TdN sarà un organo ibrido, composto dai rappresentanti legali o delegati dei principali soggetti già coinvolti e da quelli che si intende ingaggiare, ovvero: - Comune di Terenzo (Ente titolare della decisione) - Associazione "Manifattura Urbana" (Soggetto coordinatore delle attività di autorecupero) - Rappresentanti chiave della comunità di Cassio (es. abitanti attivi e associazioni locali) - Rappresentanti dell'ostello della Via Francigena - Altre realtà locali o non locali (es. agricoltori, operatori turistici, ristoratori) che dimostreranno un ingaggio significativo nel processo. - Esperti e professionisti (es. architetti, paesaggisti) coinvolti da "Manifattura Urbana" per le fasi di recupero. Ruolo e Funzioni: Il TdN avrà un ruolo strategico e operativo, occupandosi di: - Supervisionare il corretto svolgimento del processo partecipativo e l'applicazione delle metodologie - Validare le idee e i desideri raccolti e le proposte di riuso e attività emerse dai laboratori di co-progettazione - Mediare eventuali divergenze tra i diversi portatori di interesse riguardo le funzioni dell'hub e le modalità di gestione - Garantire la coerenza delle proposte con gli obiettivi generali del progetto, la visione ecosostenibile e le risorse disponibili - Contribuire alla definizione del programma di riuso degli spazi interni ed esterni dell’edificio - Supportare la "Manifattura Urbana" nel coordinamento delle attività di autorecupero e nella connessione con eventuali altri attori di territori limitrofi e non - Facilitare la creazione di una rete stabile di soggetti che possano garantire la vitalità dell'hub nel tempo
Territorio Interessato
Mappa

Caratteristiche
Ambito di intervento
Tematica specifica
Potenziali effetti sul miglioramento della qualità ambientale
Il progetto prevede il recupero dell'edificio utilizzando modalità, strumenti e una visione orientata all'ecosostenibilità, riducendo l'impatto ambientale della riqualificazione - Le attività di lavorazione della pietra, condotte attraverso sessioni di apprendimento con l'associazione "Siamo tutti scalpellini", preserveranno un sapere tradizionale generando anche un approccio sostenibile alla gestione delle risorse locali - Il progetto si configura come un esempio di rigenerazione che coniuga il recupero del patrimonio pubblico con pratiche di partecipazione, autocostruzione e attenzione all'ambiente
Tipo di partecipazione
Partecipazione volontaria
Codecisione
Sì
Design del processo partecipativo
Il progetto si colloca nella fase di ideazione e co-progettazione delle politiche pubbliche locali relative alla rigenerazione urbana, allo sviluppo del turismo lento, alla valorizzazione del patrimonio e alla coesione sociale, con particolare riferimento alla frazione di Cassio. Oggetto specifico del processo partecipativo è la definizione condivisa del programma di riuso di un ex scuola, edificio pubblico ora collabente ma ricco di significato simbolico, situato lungo la Via Francigena. Il percorso, già avviato informalmente nel 2022, ha come obiettivo la trasformazione dello spazio in un hub multifunzionale per attività culturali, sociali e formative, capace di rispondere alle esigenze della comunità e dei visitatori. Gli esiti del processo informeranno direttamente le scelte del Comune di Terenzo, impegnato attraverso altre risorse nel recupero strutturale dell'edificio, e rappresenteranno un riferimento concreto per le successive decisioni amministrative e programmatiche. Il processo di partecipazione sarà strutturato in fasi sequenziali, garantendo un'interazione costruttiva e la condivisione delle conoscenze, basandosi sul processo partecipativo già avviato dal 2022. La formalizzazione del percorso permetterà all'ente di strutturare le azioni future attorno a metodologie partecipative consolidate: incontri pubblici, workshop di co-progettazione, laboratori tematici, questionari, interviste qualitative e strumenti digitali di raccolta dati e mappatura. Ogni fase sarà accompagnata da momenti di confronto facilitati da figure esperte, in grado di garantire inclusività, equità di parola e sintesi dei contributi. Particolare attenzione sarà posta alla partecipazione dei giovani, dei nuovi abitanti, dei pellegrini e degli operatori economici potenzialmente interessati. FASE 1: AMPLIAMENTO DELLA RETE CON CONSOLIDAMENTO DELL'INGAGGIO ATTIVO E FORMAZIONE PA OBIETTIVO: Ampliare la rete di attori coinvolti nel processo di recupero e riuso dell'edificio e formare la PA sulla LR 15/2018 ATTIVITÀ: Incontri e dialogo con la comunità e apertura a realtà non locali tramite bandi e call per la partecipazione ai workshop di autocostruzione; momenti formativi con la PA su casi studio di percorsi partecipativi e condivisione delle scelte. METODOLOGIE: Incontri aperti alla comunità, interviste qualitative, questionari online, sessioni formative online. FASE 2: CO-PROGETTAZIONE DELLE FUNZIONI DELL'HUB OBIETTIVO: Definire in modo partecipato le possibili funzioni degli spazi interni ed esterni dell'edificio ATTIVITÀ: Laboratori di co-progettazione tematici (es. spazi ricettivi, sala civica, coworking, laboratori) e sessioni di brainstorming METODOLOGIE: Workshop partecipativi facilitati, service design, mappatura dei desideri della comunità, utilizzo di visualizzazioni e prototipi FASE 3: PIANIFICAZIONE COLLETTIVA DEI LABORATORI DI AUTORECUPERO E DELLE ATTIVITÀ PUBBLICHE OBIETTIVO: Dettagliare le modalità di autorecupero didattico e il calendario degli eventi di socialità e formazione intergenerazionale ATTIVITÀ: Incontri specifici con "Manifattura Urbana" e con l'associazione locale "Siamo tutti scalpellini" per pianificare i workshop e le sessioni di apprendimento rivolte ai giovani italiani e stranieri METODOLOGIE: Tavoli tecnici di confronto e sessioni di pianificazione collaborativa FASE 4: DEFINIZIONE DELLE STRATEGIE DI SOSTENIBILITÀ E FORMALIZZAZIONE DELLE PARTNERSHIP OBIETTIVO: Rafforzare la rete di attori locali e non, garantendo la sostenibilità delle attività future ATTIVITÀ: Formalizzazione di accordi con le realtà coinvolte, esplorazione di possibili opportunità di lavoro sul territorio METODOLOGIE: Incontri bilaterali e multilaterali con i partner, tavoli di discussione su modelli di gestione futuri FASE 5: RESTITUZIONE PUBBLICA, VALIDAZIONE DELLA PROPOSTA E MONITORAGGIO CONTINUO OBIETTIVO: Presentare gli esiti del processo e avviare il monitoraggio degli impatti sulla comunità ATTIVITÀ: Eventi pubblici di restituzione, pubblicazione del programma di riuso e delle linee guida per la gestione METODOLOGIE: Presentazioni aperte e raccolta di feedback continuo da parte della comunità; gli esiti saranno trasmessi al Tecnico di Garanzia per la validazione.
Utilizzo di piattaforme tecnologiche e strumenti digitali
Sì
Strumenti digitali utilizzati
1) Sondaggi e questionari digitali per raccogliere opinioni su priorità, criticità e proposte, aperti a tutta la cittadinanza 2) Utilizzo dei social media del Comune e dei partner 3) Possibilità di partecipare ad alcuni incontri anche da remoto tramite piattaforme di videoconferenza, favorendo l'inclusione di persone con difficoltà di spostamento 4) Creazione di un archivio accessibile online contenente tutti i materiali prodotti
Presenza femminile rilevata
Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate
Riscontro della prevalenza di genere fra i partecipanti
Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate
Conciliazione tempi di vita e lavoro
Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate
Modalità per rendere conto delle decisioni dell’Ente titolare della decisione
Per garantire il diritto di seguito e la trasparenza, l'ente adotterà diverse modalità: - pubblicazione della documentazione ufficiale con esiti e motivazioni delle decisioni - aggiornamento continuo sulla piattaforma regionale "Partecipazioni" con inviti, proposte, decisioni e motivazioni - sintesi delle fasi sul sito del Comune - incontro pubblico finale per restituire e discutere le decisioni - comunicati stampa ai media locali I partecipanti saranno inoltre costantemente aggiornati sull'attuazione delle proposte tramite web, social e la piattaforma digitale regionale Partecipazioni.
Figure Professionali
Tecniche di Partecipazione
Obiettivi e Risultati
Obiettivi
La frazione di Cassio nel Comune di Terenzo (PR) presenta un forte legame identitario e una comunità molto vivace e attiva durante i mesi estivi, ma la totale assenza di spazi stabili e fruibili tutto l'anno per attività collettive, culturali o ricreative. L'edificio pubblico dell'ex scuola rappresenta oggi sì un vuoto urbano, ma anche una grande opportunità di rilancio territoriale, vista anche la prospicienza con la Via Francigena.Gli obiettivi sono: riattivare una centralità territoriale attraverso il recupero di un bene comune, coinvolgere attivamente cittadini e stakeholder in un co-design delle future funzioni in base agli spazi e degli eventi culturali del futuro programma di iniziative da attivare nello spazio riqualificato, costruire un modello replicabile di rigenerazione civica e sostenibile.
Risultati Attesi
L'idea del recupero nasce dalla volontà di recuperare e mettere in sicurezza questo edificio, restituendolo alla collettività come luogo abitabile e accessibile, capace di ospitare una pluralità di usi: accoglienza per pellegrini, coworking per lavoratori da remoto, laboratori per giovani, eventi culturali e formativi. Queste azioni sono ad oggi oggetto di un finanziamento specifico stanziato da Fondazione Cariparma, ma si vuole integrare l'iniziativa di recupero architettonico con le esperienze pregresse di workshop di autocostruzione e con le prime pratiche partecipative informali condotte dall'associazione Manifattura Urbana, estendendole e strutturandole in un processo partecipativo organico e inclusivo.
Decisioni pubbliche che riguardano gli esiti del processo partecipativo
L'attuazione della proposta è garantita dalla vincita del progetto di rigenerazione di Fondazione Cariparma, che fornirà un impulso finanziario fondamentale per la messa in sicurezza e l'avanzamento delle opere edili. Parallelamente, l'implementazione è assicurata dal consolidato impegno e dalle attività pregresse dei partner sul territorio. Nello specifico l'associazione 'Manifattura Urbana' ha già avviato un processo di autorecupero dell'ex scuola, organizzando workshop con studenti e volontari da tutta Italia e dalla Francia, dimostrando una capacità operativa e un forte ingaggio. Inoltre l'Associazione "Siamo tutti scalpellini" contribuisce da anni alla valorizzazione della cultura locale attraverso sessioni di apprendimento sulla lavorazione della pietra, parte integrante del processo di recupero architettonico. Le proposte che emergeranno dal processo partecipativo saranno integrate direttamente nella pianificazione tecnica del progetto esecutivo di riqualificazione dell'edificio, garantendo coerenza tra le scelte della comunità e gli interventi edili. L'intervento porterà a questi ulteriori impatti: - attrarrà nuovi abitanti e attiverà il terzo settore locale contrastando lo spopolamento - preserverà i saperi locali tramite attività artigianali, - offrirà formazione pratica a giovani e volontari, rafforzando il legame con la comunità. Il progetto si porrà quindi come un modello replicabile di rigenerazione sostenibile, attirando nuovi flussi turistici e lavorativi durante tutto l'anno.
Documenti di proposta partecipata previsti
Sì
Documenti di proposta partecipata approvati al termine del processo
No
Livello di partecipazione
PROGETTAZIONE PARTECIPATA
Indice di partecipazione
Obiettivo strategico regionale che il processo persegue in via prioritaria
Coesione sociale
Descrizione sintetica di come il processo declina l’obiettivo strategico regionale che persegue in via prioritaria
Il processo partecipativo, avviato informalmente dall'Associazione Culturale 'Manifattura Urbana' nel 2022, nasce per supportare con decisioni condivise e consapevoli il piano di recupero e la valorizzazione di un edificio che non è solo spazio fisico, ma anche un dispositivo sociale, culturale e ambientale lungo la Via Francigena. I lavori di recupero e messa in sicurezza sono già finanziati attraverso fondi stanziati da Fondazione Cariparma. L'attivazione del processo persegue in via prioritaria l'obiettivo strategico della coesione sociale attraverso il recupero di un edificio (ex scuola ed ex casa del Gildo) che raccoglie la memoria culturale della comunità di Cassio e lo trasforma in un centro vitale per incontri, scambi e crescita culturale. Con le azioni partecipative si punta ad ampliare in modo strutturato la rete di attori locali e sovralocali, creando una "rete ibrida" che lavori in sinergia per garantire attività durante tutto l'anno, visto che quest'area di Appennino tende a popolarsi solo in estate. Si persegue anche l'obiettivo della transizione ecologica condivisa, attraverso un recupero del patrimonio edilizio con modalità e strumenti ecosostenibili. Inoltre le attività previste, come la lavorazione della pietra attraverso sessioni di apprendimento intergenerazionali, valorizzeranno la cultura locale e promuoveranno la sostenibilità ambientale.
Requisiti per la Certificazione di Qualità
Sollecitazione realtà sociali
Per sollecitare e includere attivamente tutte le realtà del territorio nel processo di costruzione dell'hub di comunità, il progetto utilizzerà un approccio multi-canale e inclusivo, partendo dall'ingaggio informale già in atto e ampliandolo attraverso: - la continuazione degli incontri di dialogo con i residenti della frazione di Cassio e in generale del comune di Terenzo per raccogliere idee e desideri, trasformando i partecipanti in co-progettisti attivi del recupero e riuso; - la formalizzazione dei rapporti collaborativi con le realtà associative del Comune e con l'ostello per pellegrini; - l'attivazione di call specifiche rivolte a realtà esterne al territorio (es. scuole/facoltà di architettura, associazioni di volontariato, artigiani) per coinvolgerli non solo nei workshop di autocostruzione, ma nelle future attività formative; - l'organizzazione di sessioni dedicate ai giovani attraverso workshop di lavorazione del sasso con l'Associazione "Siamo tutti scalpellini" per tramandare la cultura locale e integrare nel processo partecipativo le loro esigenze e prospettive.
Modalità di inclusione
Per agevolare l'accessibilità e l'inclusione questi incontri avverranno in luoghi accessibili e con servizi adeguati, inoltre si utilizzerà un linguaggio chiaro e semplice e si valuterà la disponibilità di mediatori o materiali in lingue diverse per facilitare l'inclusione di comunità non italofone (soprattutto nel caso di incontri con studenti o pellegrini stranieri). Sarà garantita la partecipazione di tutte le fasce d'età e generi, con una rappresentanza bilanciata nei gruppi di lavoro e nel Tavolo di Negoziazione. Inoltre il processo manterrà in tutte le sue fasi un ampio margine di flessibilità, per accogliere nuove realtà sociali organizzate, comitati o cittadini che dovessero emergere o manifestare interesse, integrandoli nel percorso partecipativo.
Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Apertura
Il progetto riconosce la potenziale insorgenza di divergenze, in particolare su temi quali: la destinazione d'uso specifica degli spazi (es. ristoro vs. coworking, sala civica vs. laboratori), le modalità di gestione dell'hub, l'equilibrio tra esigenze dei residenti e dei visitatori (pellegrini, viandanti) e l'allocazione finale delle risorse per il recupero (fondi edili vs. autorecupero).
Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Chiusura
Per gestire tali conflittualità e favorire la mediazione, saranno adottati i seguenti metodi: - Gli incontri e i laboratori saranno condotti da facilitatori esperti, in grado di gestire le dinamiche di gruppo, promuovere l'ascolto attivo e garantire che ogni voce sia ascoltata e valorizzata. - Si cercherà di andare oltre le posizioni espresse per identificare gli interessi sottostanti e i bisogni condivisi, cercando soluzioni che soddisfino più parti. - Utilizzo di metodi in grado di promuovere una riflessione approfondita e la costruzione di un consenso, anche parziale, tra i partecipanti. - Saranno fornite ai partecipanti tutte le informazioni necessarie (es. vincoli edilizi, potenzialità economiche, ricerca di esperienze simili) per un dibattito consapevole e mediato con l'intervento di esperti esterni. - Saranno utilizzati strumenti per raccogliere feedback strutturati sulle proposte, consentendo di identificare i punti di accordo e disaccordo e affinare le soluzioni.
Modalità di comunicazione dei risultati del processo
Le attività di comunicazione accompagneranno l'intero percorso partecipativo, garantendo massima trasparenza, accessibilità e coinvolgimento. Sarà adottato un approccio integrato, combinando canali online e offline con l'obiettivo di garantire una comunicazione costante, che non solo informi ma stimoli anche la partecipazione attiva e il feedback continuo da parte della comunità. Comunicazione Offline: - Organizzazione di incontri pubblici in fase di avvio e a conclusione del percorso, aperti alla cittadinanza, con presentazioni chiare e sessioni di Q&A. - Creazione e distribuzione di locandine, volantini e brochure informative che saranno diffuse in vari punti strategici del Comune di Terenzo - Collaborazione con la stampa locale per la diffusione di comunicati stampa, articoli e interviste sul progetto e i suoi progressi - Utilizzo di eventi già consolidati come occasioni per promuovere il progetto, raccogliere feedback e coinvolgere nuovi partecipanti. Comunicazione Online: - Pagine social e sito Web del Comune con la creazione di una pagina dedicata al progetto in cui si potranno trovare tutte le informazioni essenziali, documenti scaricabili, news e aggiornamenti - Adesione alla piattaforma digitale regionale Partecipazioni, che sarà il fulcro della comunicazione online attraverso la creazione di diverse sezioni come: - home page descrittiva del processo, con obiettivi e fasi - calendario aggiornato degli incontri e delle attività - pubblicazione dei report degli incontri e del TdN - Sezione "Esiti" con il documento di Proposta Partecipata, il provvedimento dell'ente e le motivazioni delle decisioni. - Sezione "Monitoraggio" con dati e risultati.
Sintesi della valutazione regionale
Conforme ai criteri di qualità tecnica di cui all’art. 17 della L.R. n. 15/2018, e ai requisiti stabiliti nell’allegato 1 alla Deliberazione di Giunta regionale 633 del 28.04.2025
Requisiti previsti dal Bando Regionale
Coerenza complessiva rispetto agli obiettivi strategici del sistema regionale
Sì
Coerenza rispetto al contesto locale
Sì
Capacità generativa di impatto rispetto a risultati concreti
Sì
Qualità del design di processo
Sì
Premialità Tecniche
Settore
Processi per la realizzazione di opere, progetti o interventi previsti dall'art. 2, comma 2, lett. c) della L.R. 15/2018 (particolare rilevanza per la comunità locale o regionale, in materia sociale e sanitaria, ambientale, territoriale, urbanistica e paesaggistica, al fine di verificarne l'accettabilità sociale e la qualità progettuale)
Adesione alla piattaforma regionale PartecipAzioni
Sì
Accordo formale preventivo
Sì
Modalità del monitoraggio e indicatori
I partecipanti saranno aggiornati periodicamente sullo stato di avanzamento dell'attuazione delle proposte accolte, tramite pubblicazioni sul sito web e sui canali social del Comune, nonché sulla piattaforma digitale regionale. Inoltre la Fase 5: Restituzione e Monitoraggio Continuo (Mese 8-10) prevede eventi pubblici di restituzione, pubblicazione del programma di riuso e delle linee guida per la gestione, attraverso presentazioni aperte alla cittadinanza e raccolta di feedback continuo da parte della comunità; gli esiti saranno trasmessi al Tecnico di Garanzia per la validazione.
Soggetti specifici
Non prevista nel bando di riferimento
Tipologia di Soggetto proponente
Comuni con dichiarazione di stato di emergenza nazionale per eventi eccezionali nel biennio
Assunzione dell’Impegno formale qualificato da parte dell’Ente titolare della decisione
Sì
Adesione volontaria alla campagna di monitoraggio regionale
Sì
Allegati
Crediti
Processo segnalato da
Osservatorio partecipazione su documentazione regionale
Data ultima modifica: 15/10/2025
