“GREW”: i contratti di area umida come strumento di adattamento al cambiamento climatico
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Processo
Stato di avanzamento
In corso
Natura Processo
Processo non certificato
Anno di avvio
Gestione di Processo
Indirizzo
Largo Castello, 1, 44121 Ferrara
Territorio Interessato
Mappa

Caratteristiche
Ambito di intervento
Tematica specifica
Tipo di partecipazione
Partecipazione volontaria
Codecisione
Sì
Design del processo partecipativo
È partito il progetto europeo GREW (Governance of Wetlands in Italy-Croatia cross border region) finanziato dal Programma Italia-Croazia e di cui il Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara è partner, con un budget complessivo di €322.300,00. Nel territorio ferrarese il percorso è finalizzato alla firma di un contratto di area umida per il Po di Volano, asta fluviale di fondamentale importanza per il territorio: sarà uno degli otto siti-pilota italiani e croati individuati dal progetto guidato dall’Università Iuav di Venezia, ateneo da anni in prima linea in progetti internazionali sulla gestione sostenibile delle aree umide. Il finanziamento complessivo del progetto ammonta a €2.619.600, di cui l’80% proviene dal fondo FESR e il restante 20% dal Fondo di rotazione per l’attuazione delle politiche comunitarie. Il progetto coinvolge diversi partner: oltre al Capofila IUAV e al Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, figurano il Patto per l’occupazione nord barese/Ofantino, la Comunità Riviera Friulana, Zastita Prirode (Istituzione pubblica per la gestione delle aree naturali protette della regione di Dubrovnik-Neretva), l’agenzia per lo sviluppo rurale della contea di Zara, Natura-Histrica (Istituzione pubblica con sede a Rovigno) e l’Ente di gestione del Parco Nazionale delle isole Brioni. I Contratti di area umida sono accordi, negoziati su base volontaria, che mirano all’adattamento ai cambiamenti climatici di altrettante zone umide costiere transfrontaliere: la Laguna nord di Venezia, la Laguna di Marano, il Po di Volano ferrarese e la foce del fiume Ofanto in Italia; la riserva ornitologica Palud in Istria, la foce del fiume Neretva a Dubrovnik, il parco delle isole Brioni e l’area costiera di Zara in Croazia. Per ciò che riguarda il territorio ferrarese, il percorso per realizzare un Contratto di Area umida del Po di Volano è finalizzato ad arrivare a un atto di impegno condiviso da parte di diversi soggetti pubblici e privati, a vario titolo interessati al corso d’acqua, per la condivisione di azioni e modalità di lavoro per perseguire diversi obiettivi: la riqualificazione ambientale, la tutela della risorsa idrica per scopi agricoli e produttivi, la riduzione del rischio idraulico, la realizzazione di misure locali di adattamento al cambiamento climatico e la rigenerazione socioeconomica e turistica del sistema fluviale del Po di Volano e delle sue aree umide. Una sfida impegnativa, ma dall’enorme potenziale.
Utilizzo di piattaforme tecnologiche e strumenti digitali
No
Presenza femminile rilevata
Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate
Riscontro della prevalenza di genere fra i partecipanti
Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate
Conciliazione tempi di vita e lavoro
Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate
Obiettivi e Risultati
Obiettivi
ragionare insieme, come sistema territoriale, su azioni concrete che possano migliorare il Po di Volano; realizzare una governance collaborativa in grado di coniugare, attraverso il coinvolgimento di molti attori pubblici e privati, processi decisionali multi-obiettivo e multilivello; perseguire contemporaneamente obiettivi di miglioramento ambientale, di gestione del rischio idraulico e di sviluppo socioeconomico di un’asta fluviale per il ferrarese indispensabile
Risultati Attesi
firma di un contratto di area umida per il Po di Volano
Documenti di proposta partecipata approvati al termine del processo
No
Livello di partecipazione
PROGETTAZIONE PARTECIPATA
Indice di partecipazione
Crediti
Processo segnalato da
Osservatorio Partecipazione
Data ultima modifica: 04/11/2024
