PENSARE FUTURO - Un progetto di partecipazione verso il processo partecipativo del PUG
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Processo
Stato di avanzamento
Concluso
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Natura Processo
Processo certificato non finanziato
Anno della certificazione
2024
Cofinanziamento altri soggetti
No
Costo complessivo del processo
15.000,00 €
Anno di avvio
Anno di chiusura
2025
Durata (mesi)
12
Gestione di Processo
Comitato di Garanzia locale
Garanzia sull'imparzialità dei facilitatori; monitoraggio delle decisioni finali assunte dalla PA
Comitato di Garanzia locale - Funzioni assegnate
Monitoraggio degli esiti del processo, Supervisione del corretto svolgimento del processo, Supervisione sull’imparzialità del conduttore del processo
Comitato di Garanzia locale - Altre Funzioni Assegnate
Il Comitato di garanzia locale (CGL) sarà attivato nelle prime fasi del processo e in particolare, i membri saranno individuati nella prima seduta del TdN. La sua composizione sarà ibrida e prevederà almeno un rappresentante politico e un tecnico del Comune e almeno un esperto in materia di governo del territorio e partecipazione esterno all’ente e al partenariato. A partire dalla costituzione il CGL si incontrerà almeno tre volte, in corrispondenza delle fasi salienti del processo. Il CGL verrà costantemente informato sullo svolgimento del progetto e si renderà disponibile a rispondere ad eventuali domande del TdN, oltre a supportarlo nelle attività di monitoraggio. Qualora il CGL lo ritenga opportuno, il TdN dovrà fornire chiarimenti e applicare al processo le modifiche richieste.
Tavolo di Negoziazione
La governance e il coordinamento saranno in capo al Tavolo di Negoziazione (TdN) che detterà le linee di indirizzo generale del processo. Il Tavolo sarà un organo attivo e propositivo per quanto riguarda l’ideazione, l’organizzazione e la realizzazione delle attività, assumendo i compiti di: -validazione del percorso partecipativo proposto -definizione dei criteri di selezione e rappresentatività degli abitanti delle frazioni -monitoraggio in itinere -garanzia dell’inclusione e dell’allargamento della partecipazione COSTITUZIONE E COMPOSIZIONE Il TdN sarà costituito ad avvio del processo. Il Comune di San Giovanni in Marignano e i partner di progetto che hanno sottoscritto l’Accordo formale costituiranno il primo nucleo del TdN. Il TdN rimarrà aperto per tutta la durata del processo, in modo tale da lasciare la “porta aperta” ad altri stakeholder, a partire da coloro che hanno manifestato interesse, che potranno essere progressivamente inclusi nel processo anche in funzione di esigenze emerse durante lo svolgimento. Ogni nuovo membro dovrà prendere visione e sottoscrivere il regolamento interno. Si garantirà una composizione paritaria del Tavolo, per età e genere, e una numerosità efficace. FUNZIONAMENTO E CONDUZIONE Durante la prima seduta, il TdN condividerà gli obiettivi e in generale validerà le attività e il cronoprogramma preliminare del processo, definirà una prima mappatura dei soggetti da coinvolgere, la costituzione e la composizione del CGL e redigerà il Regolamento interno, che specifica gli impegni, il funzionamento degli incontri e la loro periodicità, la reportistica, la comunicazione e i metodi di mediazione di eventuali conflitti. A partire dalla seduta successiva il TdN definirà in dettaglio le azioni progettuali, il Piano di monitoraggio e gli indicatori annessi e il Piano di comunicazione. Negli incontri successivi il TdN si aggiornerà sul processo per garantire il corretto svolgimento del percorso e affrontare le questioni impreviste. A conclusione del processo partecipativo il TdN lavorerà alla scrittura condivisa e all’approvazione del DocPP. Il TdN baserà il proprio operato sui concetti di trasparenza e rispetto civico. All’interno del Tavolo, una o più persone assumeranno il ruolo di coordinatore, con il compito di convocare e verbalizzare le sedute, facendo uso di strumenti e metodologie di facilitazione in digitale o dal vivo. I coordinatori stimoleranno il confronto e l’ascolto attivo tra i membri del TdN, incoraggiando l’emersione di proposte per meglio strutturare gli incontri partecipativi. REPORT E DOCPP Alla fine di ogni incontro del TdN, i coordinatori redigeranno un report di sintesi, che sarà inviato ai membri per integrazioni/ modifiche e reso pubblico, una volta approvato, nella sezione web insieme ad eventuali presentazioni, foto, documenti, ecc. Nell’ultimo incontro il TdN procederà a approvare, sottoscrivere e successivamente consegnare all’Ente responsabile il DocPP.
Territorio Interessato
Mappa

Caratteristiche
Ambito di intervento
Tematica specifica
Potenziali effetti sul miglioramento della qualità ambientale
Il progetto di partecipazione esito di “Pensare futuro” tratterà il tema di come ideare e realizzare processi di coinvolgimento dei cittadini a basso impatto ambientale e quali accorgimenti adottare, come limitare l’uso di carta, logistica a favore di una mobilità lenta, compensazione delle emissioni di CO2. Il progetto di partecipazione, inoltre, essendo finalizzato alla formazione del PUG, potrà riportare come i cittadini possono contribuire ad aumentare la qualità ambientale del Comune.
Tipo di partecipazione
Partecipazione regolata da norme di settore
Normativa di riferimento
l.r. 24/2017
Codecisione
Sì
Design del processo partecipativo
Il processo partecipativo in oggetto prevedrà: -una prima fase, “Preparazione e Avvio”, di inizio e condivisione del percorso con tutte le azioni formali e propedeutiche alle fasi successive - una seconda fase, “Realizzazione del processo partecipativo”, di svolgimento del processo con la realizzazione delle attività previste: indagine online, incontri formativi, focus group e interviste mirate, incontri laboratoriali e scrittura condivisa del progetto di partecipazione -una terza fase, “Conclusione”, di termine del processo con la scrittura e validazione del Documento di Proposta Partecipata, le azioni di monitoraggio ex post e di rendicontazione finale. PRIMA FASE: PREPARAZIONE E AVVIO (30/09-20/10) -incontro e costituzione dello staff che curerà il progetto -costituzione del Tavolo di Negoziazione a partire dai partner sottoscrittori dell’Accordo formale e da chi ha manifestato interesse e del Comitato di Garanzia Locale: definizione dei rispettivi regolamenti interni e impostazioni metodologiche -mappatura degli stakeholder da coinvolgere nel processo -mappatura di esperienze di altre PA che hanno adottato processi partecipativi come strumento per la formazione del PUG -definizione di dettaglio e organizzazione delle attività previste nella seconda fase e condivisione con il TdN (individuazione formatori ed esperti, organizzazione del ciclo di formazioni, preparazione indagine online, definizione di dettaglio e predisposizione dell’occorrente necessario allo svolgimento delle attività previste ecc) -preparazione del piano di comunicazione e del piano di monitoraggio con la definizione di dettaglio degli indicatori e degli strumenti di rilevazione - apertura della pagina dedicata sulla Piattaforma regionale PartecipAzioni e avvio della campagna di comunicazione - evento di lancio: incontro pubblico di condivisione del processo e delle attività, con apertura ufficiale dell’indagine online SECONDA FASE: REALIZZAZIONE DEL PROCESSO PARTECIPATIVO (21/10-31/12) Si tratta della fase di svolgimento del processo, che prevede: -un’indagine online, ed eventualmente anche cartacea, (preparata e lanciata durante la fase 1 e che resterà aperta per tutto il processo) per raccogliere l’opinione del più ampio numero di persone possibile: il questionario andrà ad indagare come i cittadini desiderano essere coinvolti in un processo partecipativo e contribuirà a costruire le linee guida e il toolkit necessario alla definizione del progetto di partecipazione che si vuole redigere -un ciclo di incontri formativi di approfondimento e divulgativi, tenuti da esperti di processi partecipativi nell’ambito del governo del territorio, per dipendenti pubblici e aperti anche alle realtà locali mappate, in modo da definire e diffondere l’approccio partecipativo -almeno un focus group per valorizzare il contributo delle 4 frazioni nella futura stesura del PUG e per capire come gli abitanti di ogni frazione desiderano la San Giovanni in Marignano del futuro. Durante questa attività si potranno inserire passeggiate ed esplorazioni urbane come strumento di indagine partecipata -interviste one to one semi- strutturate a tecnici e amministratori per indagare come è stata in passato applicata la partecipazione ai processi decisionali e raccogliere il loro punto di vista su criticità e opportunità delle esperienze pregresse -almeno tre incontri laboratoriali per costruire una cassetta degli attrezzi (toolkit) di partecipazione: capire come gli abitanti desiderano essere coinvolti, a quale livello, con quali mezzi e modalità. Uno di questi sarà specifico per la popolazione giovanile sentendo l’opinione di rappresentanti della Consulta giovani, del gruppo Scout, del centro giovanile e degli Istituti scolastici. Esito dei laboratori sarà la scrittura condivisa del progetto di partecipazione contenente tutte le linee guida e gli strumenti per progettare il futuro percorso di informazione, consultazione e coinvolgimento del PUG, e replicabile poi anche in altri contesti. Il progetto scritto verrà presentato ai marignanesi durante un evento pubblico di restituzione. Le attività previste, qui descritte come proposta ma che verranno definite nel dettaglio durante la fase 1, verranno realizzate in luoghi messi a disposizione dall’Amministrazione comunale o dai partner. TERZA FASE: CONCLUSIONE (01/01-31/03) Il progetto di partecipazione scritto confluirà nel DocPP che sarà redatto durante questa fase e consegnato in primis al Tecnico di Garanzia per la validazione e successivamente all’Amministrazione comunale. Durante la terza fase si procederà inoltre con: -il monitoraggio ex post e la raccolta di feedback attraverso somministrazione di questionari -la redazione della relazione finale e delle attività di rendicontazione -la Delibera di Giunta come da impegno qualificato -la comunicazione pubblica, in forma di articolo e notizia web, degli esiti e delle relative decisioni dell’Amministrazione comunale.
Utilizzo di piattaforme tecnologiche e strumenti digitali
Sì
Strumenti digitali utilizzati
Il progetto aderisce alla sperimentazione di utilizzo della piattaforma regionale PartecipAzioni
Presenza femminile rilevata
Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate
Riscontro della prevalenza di genere fra i partecipanti
Nessuna prevalenza
Conciliazione tempi di vita e lavoro
Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate
Figure Professionali
Tecniche di Partecipazione
Obiettivi e Risultati
Obiettivi
Obiettivo generale è scrivere, in forma partecipata, un progetto di partecipazione per la futura realizzazione del percorso di informazione, consultazione e coinvolgimento del PUG del Comune di San Giovanni in Marignano. Obiettivi specifici sono: - costruire un metodo per fare partecipazione e dotarsi di un toolkit -aumentare le competenze in materia di processi partecipativi -rendere i cittadini protagonisti della futura formazione del PUG, con un focus specifico sulle giovani generazioni -aumentare la collaborazione tra le quattro frazioni
Risultati Attesi
In relazione a questi obiettivi i risultati specifici e concreti sono: -la mappatura degli stakeholder coinvolgibili nei processi partecipativi -la costruzione di una “cassetta degli attrezzi” e un modello condiviso per fare partecipazione -il coinvolgimento attivo dei cittadini alla costruzione del progetto di partecipazione Effetti a breve e medio termine, un aumento di: - coesione e unione tra le frazioni -senso di protagonismo nei cittadini coinvolti -consapevolezza e competenze in termini di partecipazione, sia nell’Amministrazione comunale sia nei marignanesi. Impatti a lungo termine, un incremento: -della partecipazione dei cittadini ai processi di governo del territorio, a partire dalla partecipazione alla formazione del PUG - dell’attenzione dei marignanesi al tema della cura del bene comune -dell’innovazione dei processi istituzionali della PA che sarà in grado di rendere più efficace la partecipazione popolare alle decisioni
Decisioni pubbliche che riguardano gli esiti del processo partecipativo
Il progetto “Pensare futuro” si colloca nella fase iniziale del processo decisionale inerente all’attivazione, secondo la L.R. 24/2017, del percorso di informazione, consultazione e coinvolgimento dei cittadini che accompagnerà l’elaborazione e la stesura del futuro Piano Urbanistico Generale del Comune di San Giovanni in Marignano. Infatti, sulla base delle proposte di partecipazione scaturite dal progetto e grazie al toolkit creato, l’Amministrazione comunale potrà impostare un lavoro di affiancamento progettuale per la redazione del Piano che vedrà il coinvolgimento attivo dei cittadini marignanesi. Inoltre, gli esiti emersi dal progetto potranno eventualmente essere applicati anche per la revisione dei Regolamenti per la Partecipazione e la solidarietà civica già adottati nel Comune
Documenti di proposta partecipata previsti
Sì
Documenti di proposta partecipata approvati al termine del processo
No
Livello di partecipazione
PROGETTAZIONE PARTECIPATA
Indice di partecipazione
Requisiti per la Certificazione di Qualità
Sollecitazione realtà sociali
La prima sollecitazione delle realtà sociali è avvenuta, per trasparenza e per favorire l’inclusione e la partecipazione, in fase di candidatura diffondendo una concept note di progetto e una manifestazione di interesse a partecipare alla progettualità. Hanno risposto prontamente 14 realtà della società civile tra le quali, per questioni strategiche e di coerenza progettuale, ne sono state individuate 4 per comporre il partenariato, nonché quello che costituirà il nucleo iniziale del TdN: -Associazione Commercianti “Il Granaio dei Malatesta” -APS Scuolinfesta -APS Pro Loco San Giovanni in Marignano -Tavolo Tecnico Permanente in materia edilizia e urbanistica Queste sono rappresentative di categorie sensibili alla progettualità: i commercianti e i tecnici di urbanistica e pianificazione, i giovani e le realtà associative locali di cui la Pro Loco funge da catalizzatore. I partner avranno un ruolo strategico per il loro coinvolgimento durante il processo e saranno mediatori nella rappresentazione del loro punto di vista. Gli altri soggetti che hanno manifestato interesse esercitano la propria attività nell’ambito del commercio, della cultura, della scuola, dello sport, del tempo libero, del turismo, dell’inclusione e della pianificazione territoriale vantando tra i propri iscritti e associati persone di diverse classi di età, interessi, cultura ed estrazione sociale, in modo da poter garantire un processo partecipativo che possa essere quanto più accessibile e inclusivo della cittadinanza: -CNA Rimini, Sede di Cattolica -Teatro Cinquequattrini APS -Associazione Volontari Davide Pacassoni - ARCI Romagna Cesena Rimini APS -Confcommercio delegazione di Cattolica e San Giovanni in Marignano -Scintille esperienze creative APS -Scout Agesci San Giovanni in Marignano 1 -Circolo Ippico Marignano ASD -Animalì APS - AVIS Circolo di San Giovanni in Marignano Queste realtà permetteranno di raggiungere anche quei soggetti che hanno minori strumenti per dialogare direttamente con l’Ente responsabile, favorendo così un loro coinvolgimento attivo nei processi decisionali. Nella prima fase di “Preparazione e avvio” si proseguirà a mappare e contattare eventuali altri portatori di interesse, stimolando una loro partecipazione. Tra i primi soggetti potrebbe essere rilevante coinvolgere le docenti del Laboratorio di Urbanistica - Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Bologna (Sede di Cesena)- al fine di dare continuità all’esperienza pregressa e mettere a sistema gli esiti. Inoltre, potrebbero essere coinvolte, ai fini della realizzazione del ciclo di incontri formativi, realtà e soggetti esperti in materia di governo del territorio e partecipazione, a titolo esemplificativo: i Garanti della Comunicazione e della Partecipazione, professionisti appartenenti ad organizzazioni come Bitmup, Eubios, Villaggio Globale Coop.Sociale o tecnici della partecipazione di altre PA virtuose (rilevate tra quelle mappate)
Modalità di inclusione
Nella prima fase di “Preparazione e avvio” del processo si prevedono delle attività specifiche per mappare i soggetti portatori di interesse presenti sul territorio, che potranno essere in diverso modo importanti e strategici per la realizzazione del progetto di partecipazione. Sin dall’avvio del processo, per una logica di inclusione e per raggiungere una piena rappresentanza di tutti i punti di vista, si cercherà di rendere la mappatura dei soggetti del territorio quanto più ampia possibile prestando particolare attenzione alle differenze di genere, abilità, età, lingua e cultura. Ci si avvarrà del supporto degli attori locali come garanzia dell’inclusione delle categorie di popolazione più difficilmente coinvolgibili e che presentano minori strumenti per la partecipazione alle decisioni pubbliche. I partner fungeranno da primi “connettori”, mettendo a disposizione i propri contatti, si andrà a creare una rete via via sempre più ampia per l’effetto “palla di neve”. Nel corso della realizzazione del processo, il TdN potrà essere allargato ai soggetti manifestatori di interesse e ad ulteriori realtà rappresentative della comunità locale, i quali potranno ottenere un ruolo attivo nella co-progettazione delle attività. A tal fine, eventuali altri stakeholder verranno contattati e sollecitati, al fine di stimolare il loro coinvolgimento nel progetto di partecipazione e di attivarli per futuri processi partecipativi del Comune. I coordinatori e i membri del TdN avranno cura di mantenere attivo l’ascolto verso altri stakeholder, consentendone l’integrazione nel processo anche in itinere. Il piano di comunicazione verrà progettato nell’ottica di garantire il coinvolgimento della comunità locale, favorendo un più ampio livello di partecipazione all’interno della cittadinanza marignanese. Gli stakeholder territoriali, durante le tre fasi del processo, saranno sollecitati con comunicazioni multicanale e in particolare, attraverso chiamate pubbliche, momenti di presentazione del progetto, indagini online ed eventualmente cartacee, assemblee, focus group e incontri previsti nelle frazioni. A supporto delle modalità in presenza i soggetti locali saranno informati attraverso materiali comunicativi (comunicati stampa, manifesti e locandine, newsletter, canali social del Comune e dei partner) e contattati personalmente per via telematica con e-mail, contatti telefonici, inviti sui social network. Infine, gli incontri saranno svolti in spazi accessibili a tutti e con modalità attente ad un’eventuale esigenza di mediazione linguistica e culturale. Il calendario con gli appuntamenti, i contenuti e gli esiti progressivi del percorso saranno tempestivamente resi pubblici, anche con il supporto di PartecipAzioni. La stessa piattaforma verrà utilizzata per realizzare azioni di e-democracy (questionario online, scrittura di un testo partecipativo, in particolare per la redazione del DocPP).
Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Apertura
In funzione degli obiettivi di ogni fase del processo, la facilitatrice e la coordinatrice, che cureranno l’intero percorso, condurranno e modereranno gli incontri con le opportune tecniche di facilitazione. FASE: PREPARAZIONE E AVVIO Il TdN potrà incontrarsi in modalità ibrida, sia da remoto sia in presenza. Ogni incontro del Tavolo sarà gestito da una facilitatrice che cercherà di stimolare il confronto tra i membri e di aprire un dibattito attraverso domande guida (aperte, chiuse, ipotetiche). Inoltre, il conflitto verrà gestito con il “metodo del consenso” e applicando cicli progressivi per giungere ad una scelta condivisa. Qualora gli incontri si svolgessero online verranno utilizzati a supporto vari strumenti digitali, dalle piattaforme per videocall (es. Teams) a spazi di lavoro collaborativi (es. Mural). FASE: REALIZZAZIONE DEL PROCESSO PARTECIPATIVO Gli strumenti che i facilitatori e i conduttori degli incontri andranno ad utilizzare per le azioni di ascolto e design del progetto di partecipazione sono vari. Tra questi vi sono: -l’indagine online ed eventualmente cartacea rivolta ai cittadini diffusa attraverso locandine e flyer grafici o distribuita capillarmente -ciclo di incontri formativi durante i quali sarà favorito il dibattito e il confronto con docenti esperti in materia di partecipazione e governo del territorio -interviste one-to-one semi-strutturate e focus group in cui si richiede a un gruppo di persone di riflettere, dibattere ed esprimere la propria opinione su un determinato argomento, in un contesto di scambio interattivo -passeggiate di frazione ed esplorazioni urbane per aumentare il senso di comunità, aggregazione e scoperta delle potenzialità del territorio -incontri laboratoriali con tecniche come il world café con cicli progressivi di confronto per arrivare alla definizione di una cassetta degli attrezzi (toolkit) per la partecipazione -supporto di strumenti di service design (personas, empathy map, journey map, role playing, value proposition canvas) -metodi di scrittura partecipata Le esperte, che condurranno il processo, avranno cura di monitorare le dinamiche di gruppo, gestendo eventuali conflitti, e di promuovere una comunicazione partecipata.
Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Chiusura
FASE: CONCLUSIONE Nell’ultima fase il DocPP verrà redatto dal TdN sulla base del progetto di partecipazione scritto con la cittadinanza. Il CGL e i principali attori coinvolti nel processo potranno suggerire modifiche e integrazioni al documento attraverso un form digitale o lo strumento “testo partecipativo” della piattaforma PartecipAzioni. Infine, il TdN sempre secondo il metodo del consenso potrà valu
Modalità di comunicazione dei risultati del processo
La comunicazione avrà un ruolo centrale nel processo partecipativo e una funzione di ingaggio della comunità e dei marignanesi. Sarà cura del TdN studiare e approvare un piano di comunicazione efficace e costante per tutta la fase di realizzazione del processo, che preveda: -la comunicazione pubblica di avvio del processo con la descrizione (anche in forma grafica) del percorso e il lancio dell’indagine online, da fare sulla pagina dedicata sulla Piattaforma regionale PartecipAzioni e sui canali digitali istituzionali del Comune di San Giovanni in Marignano (social e sito web) -la definizione di un piano editoriale per la promozione delle attività progettuali e la comunicazione costante degli esiti, come strumento di engagement costante della comunità -l'elaborazione dei copy e delle attività di social media management, con la definizione di hashtag dedicati e riconoscibili per aumentare la risonanza del progetto -la realizzazione di prodotti grafici per una comunicazione accattivante e coinvolgente, in particolare flyer e locandine con l’indagine online (QrCode), la descrizione degli obiettivi del percorso, del design di processo e del programma delle attività (sia per il web che per la stampa) -la realizzazione e pubblicazione di foto e video (nel rispetto della privacy) costante durante tutto il processo -l'aggiornamento continuo della piattaforma PartecipAzioni e del sito del Comune con la pubblicazione degli strumenti di e-democracy per il coinvolgimento della comunità, dei verbali degli incontri del TdN e del CGL, dei report delle attività e degli esiti di interviste e focus group, del materiale fotografico, del toolkit e del progetto di partecipazione redatto, del DocPP e della Delibera di Giunta - la scrittura e pubblicazione di comunicati stampa, articoli, newsletter del Comune -la promozione ad hoc dell’evento di lancio e di restituzione -la comunicazione pubblica in forma di notizia web/stampa in merito alla conclusione del processo e la delibera dell’Ente decisore Il Comune individuerà personale qualificato interno ed esterno che curerà tutte le azioni di comunicazione: dalle grafiche necessarie, alla realizzazione di stampati, alle attività di social media management del progetto. Sicuramente la promozione delle attività sarà supportata dal partenariato, dai soggetti che hanno manifestato interesse e dal passaparola tra cittadini e soggetti della società civile. Infine, in tutti i prodotti comunicativi verranno resi manifesti i loghi istituzionali e dei partner di progetto, rispettando le indicazioni previste dal bando.
Sintesi della valutazione regionale
Conforme ai criteri di qualità tecnica di cui all’art. 17 della L.R. n. 15/2018, e ai requisiti stabiliti nell’allegato 1 alla Deliberazione di Giunta regionale n. 1194 dell'11/6/2024
Requisiti previsti dal Bando Regionale
Coerenza complessiva rispetto agli obiettivi strategici del sistema regionale
Sì
Coerenza rispetto al contesto locale
Sì
Capacità generativa di impatto rispetto a risultati concreti
Sì
Qualità della definizione dell’oggetto del processo partecipativo
Sì
Qualità del design di processo
Sì
Innovazione sociale
Sì
Innovazione istituzionale
Sì
Innovazione digitale
Sì
Premialità Tecniche
Settore
Processi per la realizzazione di opere, progetti o interventi previsti dall'art. 2, comma 2, lett. c) della L.R. 15/2018 (particolare rilevanza per la comunità locale o regionale, in materia sociale e sanitaria, ambientale, territoriale, urbanistica e paesaggistica, al fine di verificarne l'accettabilità sociale e la qualità progettuale)
Adesione alla piattaforma regionale PartecipAzioni
Sì
Accordo formale preventivo
Sì
Modalità del monitoraggio e indicatori
Il Comitato di garanzia locale (CGL) sarà attivato nelle prime fasi del processo e in particolare, i membri saranno individuati nella prima seduta del TdN. La sua composizione sarà ibrida e prevederà almeno un rappresentante politico e un tecnico del Comune e almeno un esperto in materia di governo del territorio e partecipazione esterno all’ente e al partenariato. A partire dalla costituzione il CGL si incontrerà almeno tre volte, in corrispondenza delle fasi salienti del processo. Il CGL verrà costantemente informato sullo svolgimento del progetto e si renderà disponibile a rispondere ad eventuali domande del TdN, oltre a supportarlo nelle attività di monitoraggio. Qualora il CGL lo ritenga opportuno, il TdN dovrà fornire chiarimenti e applicare al processo le modifiche richieste. Il TdN con il supporto del CGL definirà il piano di monitoraggio in itinere ed ex post. In itinere si monitorerà il livello di coinvolgimento e ingaggio della comunità, lo svolgimento del percorso, la capacità di far emergere bisogni e punti di vista diversificati. Gli strumenti (cartacei, in presenza, online) a supporto potranno essere ad es. registro adesioni e firme presenze, reportistica degli incontri sia pubblici sia del TdN. Ex post verranno verificati i risultati degli indicatori, raccolti feedback sul processo partecipativo, attraverso sondaggi per l’espressione del gradimento, di suggerimenti e aspettative, e saranno monitorate le decisioni della PA con l’assunzione degli esiti nel DocPP e il provvedimento finale.
Soggetti specifici
Soggetti che non hanno ricevuto contributi dal bando partecipazione nell’ultimo triennio
Tipologia di Soggetto proponente
Comune con popolazione superiore a 5.000 abitanti
Assunzione dell’Impegno formale qualificato da parte dell’Ente titolare della decisione
Sì
Allegati
Crediti
Processo segnalato da
Osservatorio partecipazione su documentazione regionale
Dettagli o note sulle fonti utilizzate
Il processo continua con le fasi certificate e finanziate (processo 3480)
Data ultima modifica: 24/10/2025
