Regione Emilia-Romagna

UNA COMUNITÀ ENERGETICA RINNOVABILE A FELINO

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Certificato

Processo

Stato di avanzamento

Progetto

Natura Processo

Processo certificato non finanziato

Anno della certificazione

2025

Costo complessivo del processo

15.000,00 €

Linea di finanziamento

Linea A: Percorsi partecipativi a livello locale

Gestione di Processo

Comitato di Garanzia locale

DEBORA CONCIATORI - Rappresentante maggioranza in CC ROSINA TROMBI - Rappresentante minoranza in CC ANNA MARIA CASAZZA - Istruttore Tecnico comunale, rappresentante Ass. Ambientalista Natura e Vita

Comitato di Garanzia locale - Funzioni assegnate

Supervisione del corretto svolgimento del processo

Tavolo di Negoziazione

La composizione del Tavolo di Negoziazione sarà concretamente definita durante la FASE 1, includendo subito i firmatari dell’accordo formale. Altri componenti potranno utilmente essere individuati fra portatori di interessi diversi. Ad esempio: -attori economici: PMI o associazioni di categoria -circoli e associazioni, anche sportive, che operano all’interno di immobili pubblici -attori sociali: Pedemontana Sociale, ACER, ODV, parrocchie -scuole: comitato mensa e gestore mensa scolastica. La composizione del TdN dovrà per quanto possibile rappresentare il territorio in maniera equilibrata ed inclusiva, almeno relativamente alle parti effettivamente interessate alle CER. Pertanto, ai soggetti organizzati del territorio sarà inviata un’informativa all’avvio della Fase 1, e saranno poi ricontattati direttamente dall’Amministrazione Comunale per un feedback diretto, al fine di includere punti di vista diversi presenti nella comunità. Ogni stakeholder interessato ad entrare nel TdN dovrà individuare internamente un proprio rappresentante, scegliendo fra le persone più motivate o competenti (ad es. in materia di energia, Terzo Settore, promozione sociale, tutela ambientale, ecc). Per un fluido svolgimento del processo, il TdN dovrà: -Agevolare lo staff di progetto nella progressiva implementazione delle fasi progettuali, rispettando le regole che il TdN stesso si darà -Riunirsi periodicamente secondo il cronoprogramma operativo, per discutere dei temi oggetto del processo partecipativo -Esprimere idee, necessità e dubbi relativi ai temi trattati, inclusi quelli della FASE 1, sempre garantendo un confronto paritario tra tutti i componenti -Segnalare fin dall’inizio del percorso eventuali altri portatori di interesse da coinvolgere -Collaborare all’organizzazione degli incontri pubblici previsti e all’individuazione di esperti in grado di rispondere ai bisogni informativi dei membri e della cittadinanza -Redigere, con il supporto dello staff di progetto, il Documento di Proposta Partecipata, con le risposte ai quesiti iniziali ed allegata la Proposta di Regolamento di Funzionamento Interno. Le riunioni del TdN saranno annunciate nell’incontro di pianificazione (INTRO) e saranno organizzate dal curatore del processo, che dovrà occuparsi di tutti gli aspetti pratici delle varie attività. Il curatore e il facilitatore avranno anche il compito di verbalizzare e fare sintesi dei risultati nei vari incontri, arrivando progressivamente alla definizione della prima stesura del DocPP. Gli incontri del Tavolo di Negoziazione saranno accessibili da remoto, tramite piattaforma online, per garantire la massima partecipazione a chiunque sia interessato. I collegati potranno assistere e interagire, seppur con modalità limitate. Potranno comunque far pervenire il proprio contributo contattando i membri del TdN, gli Uffici comunali o lo staff di progetto.

Titolari della decisione

Comune di Felino

Proponente

Comune di Felino

Soggetti esterni

Avis / Solaris ASD

Partecipanti

Singoli cittadini

Territorio Interessato

Mappa

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Felino

Caratteristiche

Ambito di intervento

Tematica specifica

Potenziali effetti sul miglioramento della qualità ambientale

Sì, lo sviluppo di una CER favorisce la decarbonizzazione e la produzione di energia da fonti rinnovabili, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi europei di autosufficienza energetica e neutralità climatica.

Tipo di partecipazione

Partecipazione volontaria

Codecisione

Design del processo partecipativo

L'oggetto del processo è la creazione e lo sviluppo di una CER nel Comune di Felino. Il processo è diviso in 2 fasi, di cui viene presentata a contributo solo la FASE 2. La FASE 1 punta a costituire la CER entro 20/9/25, raccogliendo le sollecitazioni già pervenute da cittadini e imprese. Questo passaggio serve sia a cogliere l'opportunità dei contributi PNRR per nuovi impianti destinati alle CER, sia a mantenere nel territorio comunale i benefici da esse derivanti. La FASE 2 riguarda la regolamentazione della CER e punta a rispondere a quesiti già emersi: 1.quali progetti ambientali e sociali saranno realizzati grazie alla CER? 2.come sarà regolata la CER? 3.a chi sarà affidata la gestione della CER? 4.qual è il ruolo che l'Ente Comunale può più utilmente ricoprire? Il Comune si impegna a sospendere ogni decisione formale riguardante la FASE 2. In particolare, l'Ente si impegna a non procedere alla presa d'atto (o approvazione in CC) del Regolamento di Funzionamento Interno della CER. FASE 1 - Dal 12/06 al 20/09 Obiettivo: costituzione del soggetto giuridico CER. La FASE 1 è sostenuta direttamente dall'Ente Comunale, con incarichi già affidati. Le attività della FASE 1 puntano alla costituzione della CER in tempi rapidi e preparano il terreno per la FASE 2. Le attività sono: -presa d'atto delle sollecitazioni dal basso, che richiedono un impegno concreto dell'Ente Comunale -firma di accordo formale con i soggetti già manifestanti interesse, per avviare insieme a loro un percorso di informazione/formazione sulle CER -definizione della compagine iniziale del Tavolo di Negoziazione della FASE 2 -incontro pubblico, mirato ad ampliare il gruppo di partecipanti attivi -creazione del nuovo soggetto giuridico, indicativamente come associazione non riconosciuta (statuto e atto costitutivo) entro il 20/09/2025. FASE 2 - L'avvio della FASE 2 potrebbe temporalmente sovrapporsi alla FASE 1, se si riterrà utile anticipare la discussione su alcuni temi. Ad oggi si presume di avviarla entro il 20/09 e chiuderla al 31/12. Obiettivo: rispondere ai quesiti già emersi e regolamentare la CER in maniera partecipata. La FASE 2 sarà implementata grazie ai contributi del Bando Partecipazione. Le attività della FASE 2 hanno la finalità di sviluppare la CER per farla camminare con le proprie gambe. La FASE 2 si aprirà con un incontro di pianificazione, in cui lo staff di progetto presenterà: -cronoprogramma operativo e attività previste -modalità di comunicazione fra partecipanti -piattaforma PartecipAzioni e strumenti operativi disponibili -calendario riunioni tematiche del TdN -come fare richiesta per entrare nel TdN. La FASE 2 sarà strutturata in 3 parti: 1)INTRO: ascolto individuale. Il curatore/facilitatore organizzerà con ciascun membro del TdN un colloquio individuale che verterà sui quesiti oggetto del processo partecipativo, al fine di creare uno spazio di confronto iniziale. I partecipanti saranno invitati a condividere aspettative, desideri e possibili difficoltà percepite rispetto allo sviluppo della CER. L'obiettivo è quello di costruire fin da subito un clima di fiducia e trasparenza, favorendo una partecipazione consapevole e costruttiva. 2)CORE: riunioni del TdN. Si organizzeranno min. 3 - max. 5 riunioni, a cadenza mensile. Saranno trattati i seguenti temi: SVILUPPO DEL REGOLAMENTO: saranno analizzati modelli regolamentari adottati da altre CER già operative. Per offrire ai membri del TdN una visione concreta delle dinamiche economiche attivabili, saranno presentate simulazioni finalizzate a illustrare la produzione e la condivisione dell'energia, nonché i flussi di cassa attesi. GESTIONE DELLA CER: il tema sarà affrontato con l'obiettivo di individuare un soggetto in grado di assumere, almeno per i primi anni, il ruolo di gestore. Verranno valutati eventuali servizi da richiedere al gestore, come la redazione di report annuali, la messa a disposizione di un sistema di monitoraggio dell'energia condivisa e l'attività di relazione con soggetti interessati a aderire alla CER. RUOLO DEL COMUNE: si discuterà il ruolo che l'Amministrazione Comunale dovrebbe ricoprire all'interno della CER, valutando l'opportunità di un coinvolgimento come semplice membro o come membro del consiglio direttivo. Per supportare il confronto si useranno esempi di configurazioni già esistenti. UTILIZZO DEGLI INCENTIVI: verranno individuati i primi progetti da finanziare o sviluppare grazie alle risorse economiche generate dalla CER. Si discuteranno anche i criteri e le modalità decisionali per l'allocazione futura di tali risorse, valutando l'eventuale coinvolgimento diretto della cittadinanza nei processi di scelta. 3)FINE: facendo sintesi del processo partecipativo, sulla base dei verbali disponibili, il curatore e i facilitatori elaboreranno una bozza di Documento di Proposta Partecipata, da sottoporre al TdN per analisi e approvazione. Il DocPP sarà poi sottoposto all'Amministrazione Comunale che dovrà formalmente prenderne atto. Nel design del processo rientra anche la modalità di svolgimento delle riunioni del TdN, che saranno così strutturate: - presentazione del quesito da affrontare - approfondimento da parte di esperti in ambito tecnico, giuridico o economico, che potranno fornire materiali di supporto alla comprensione e all'interattività - primo giro di interventi o richiesta chiarimenti da parte dei partecipanti - discussione aperta, guidata per garantire a tutti la possibilità di esprimersi e argomentare - votazione o compilazione di un questionario individuale, per raccogliere i contributi dei singoli. Tutte le fasi saranno accompagnate da comunicazione all'esterno. Si prevedono incontri pubblici all'inizio e alla fine della FASE 2. I cittadini potranno proporre spunti, riflessioni e idee sia negli incontri pubblici, sia contattando il curatore ed i facilitatori del progetto via e-mail oppure rivolgendosi direttamente ai membri del TdN, che avranno anche un ruolo di rappresentanza e raccordo con la comunità.

Utilizzo di piattaforme tecnologiche e strumenti digitali

No

Presenza femminile rilevata

Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate

Riscontro della prevalenza di genere fra i partecipanti

Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate

Conciliazione tempi di vita e lavoro

Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate

Modalità per rendere conto delle decisioni dell’Ente titolare della decisione

Il Comune di Felino si impegna a rilasciare una delibera di presa d'atto del DocPP, che conterrà le risposte ai quattro quesiti iniziali o almeno riflessioni e considerazioni utili a formulare le risposte. Successivamente, in seguito agli esiti, l'Ente comunale formalizzerà con altri atti i seguenti punti: 1 la definizione del proprio ruolo all'interno della CER 2 la presa d'atto o l'approvazione della proposta di Regolamento della CER, che poi potrà essere effettivamente approvato anche dal Consiglio Direttivo della CER stessa. Tutte le informazioni da rendere pubbliche saranno diffuse in collaborazione con la CER stessa, in quanto utili al suo sviluppo. Per farlo, ogni soggetto coinvolto utilizzerà i propri canali e sarà organizzato un evento pubblico di restituzione, aperto a tutti.

Figure Professionali

Facilitatori (Esterni) / Esperti della specifica materia trattata (Esterni)

Tecniche di Partecipazione

Interviste e questionari strutturati

Obiettivi e Risultati

Obiettivi

L'idea del processo partecipativo per la CER è nata in risposta alle sollecitazioni inviate all'Amministrazione Comunale da diversi attori del territorio. Le sollecitazioni sono arrivate con diverse modalità: ž-confronto politico, con proposte avanzate dalla minoranza in CC ž-2 incontri pubblici: il primo, tenutosi a giugno 2024, dal titolo "Comunità Energetiche: quali opportunità per noi e il nostro territorio", promosso da consiglieri di minoranza su sollecitazione di cittadini; il secondo organizzato dal Comune insieme all'Unione Pedemontana Parmense in novembre 2024; -contatti informali diretti: in particolare una Grande Impresa del territorio che ha espresso interesse a diventare produttore terzo della CER. Inoltre, la creazione della CER è coerente con il PAESC approvato in 07/2023. Il percorso partecipativo del PAESC aveva evidenziato interesse significativo da parte della popolazione: l'81% dei rispondenti al sondaggio (5% delle famiglie censite al 2021) aveva dichiarato di volerne far parte o almeno di saperne di più. L'avvio di una CER comunale è strategica per ottenere gli obiettivi di riduzione della CO2, poiché consente di avere nuove risorse strumentali all'attuazione di più azioni PAESC. Infine, la recente estensione dei benefici PNRR ai comuni con meno di 50.000 ab. per realizzazione di impianti a fonti rinnovabili destinati a configurazioni CER (fondo perduto 40%) ha aperto nuove prospettive. Tuttavia, la scadenza del bando è imminente (30/11/25) e occorre attivarsi subito per costituire una CER comunale. Tutto ciò considerato, l'Amministrazione ha scelto di attivare un percorso che permetta: -ai cittadini di ottenere i contributi PNRR, mantenendo i benefici della condivisione sul territorio. -di sviluppare la CER con la partecipazione di soggetti interessati, offrendo loro la possibilità di comprenderne meglio il funzionamento e di esprimersi direttamente. L'obiettivo è creare una CER rappresentativa e utile allo sviluppo sostenibile locale.

Risultati Attesi

Creazione e lo sviluppo di una CER nel Comune di Felino

Decisioni pubbliche che riguardano gli esiti del processo partecipativo

La creazione della CER è prevista nel PAESC, nelle azioni FER 1 UP, FER 2, FER 3, FER 4. La creazione della CER nel medio periodo favorirà una transizione energetica "giusta", in quanto i progetti di cui si occuperà saranno mirati anche al contrasto della povertà energetica. Ci si aspetta di poter abbassare la spesa energetica delle famiglie meno abbienti favorendo al contempo la loro integrazione. Inoltre, lo sviluppo della CER sarà accompagnato da azioni di sensibilizzazione, anche tramite le scuole, con conseguente crescita generalizzata della consapevolezza su energia e clima.

Documenti di proposta partecipata previsti

Documenti di proposta partecipata approvati al termine del processo

No

Livello di partecipazione

PROGETTAZIONE PARTECIPATA

Indice di partecipazione

21 / 30

Obiettivo strategico regionale che il processo persegue in via prioritaria

Realizzazione di una transizione ecologica condivisa

Descrizione sintetica di come il processo declina l’obiettivo strategico regionale che persegue in via prioritaria

Lo sviluppo di una CER promuove la produzione e il consumo locale di energia rinnovabile, coinvolgendo attivamente cittadini, imprese ed enti pubblici. La CER è un esempio concreto di "transizione ecologica condivisa", sia per la condivisione stessa di energia rinnovabile, sia per il reimpiego degli incentivi per progetti ambientali e/o sociali, in grado di far ricadere sulla collettività ulteriori benefici.

Requisiti per la Certificazione di Qualità

Sollecitazione realtà sociali

Il progetto prevede un'azione di coinvolgimento delle realtà sociali attive sul territorio, al fine di garantire l'inclusività e la rappresentanza dei diversi interessi collettivi. È già stata effettuata una mappatura di associazioni, ODV, APS, circoli locali: AUSER AVOPRORIT AIRC ANPI Assistenza Volontaria Protezione Civile "Il Falco" Gruppo Alpini Il Noce Liberi di Volare Pro Loco Filinum Comitato Estate Felinese Carnevale di Felino Artisti Senza Nome Nonsoloteatro Gruppo Fabula Esplora APS Gruppo Strumentale Bandistico Golden Majorette Centro Studi Val Baganza Idee Nuove Vivere Il Cambiamento Felin Good Comitato Anziani Natura e Vita Circolo Bertani Circolo Casale Circolo San Michelino Polisportiva Poggio Handball Club Felino Team La Verde Velo Club Atletica Casone Le Violette APS Anellodebole APS Questi soggetti saranno raggiunti prima con l'informativa e poi con contatto telefonico per feedback diretto. Attraverso il passaparola e la campagna informativa si vogliono sollecitare le diverse realtà, per favorire le manifestazioni spontanee di interesse a partecipare. La campagna informativa avverrà attraverso strumenti integrati come: comunicazioni sui social dell'Amministrazione; affissione di locandine dotate di QR code collegato alla pagina del progetto su PartecipAzioni, posizionate in luoghi strategici come bar, scuole, parrocchie e farmacie; coinvolgimento attivo delle organizzazioni citate per diffondere l'iniziativa in modo capillare. Fin dalla FASE 1, a chi manifesterà interesse sarà illustrato il progetto, raccogliendo un primo riscontro sulle aspettative e sul possibile livello di coinvolgimento, individuando gli stakeholders maggiormente motivati a partecipare al TdN.

Modalità di inclusione

Durante la FASE 2 rispetteremo il principio della "porta aperta", promuovendo la collaborazione attiva e l'inclusione anche a percorso avviato. Rimane infatti sempre aperta la possibilità di entrare nel TdN per quei soggetti che, non essendo stati coinvolti inizialmente, o non avendo manifestato interesse nella FASE 1, decidano di impegnarsi attivamente e rappresentino una parte della comunità. Con questi soggetti si ripeterà la fase dell'ascolto, anche per comprendere il valore apportabile dal potenziale nuovo membro al TdN, in termini di diversificazione dei punti di vista, di capacità aggregativa e diffusiva, di competenze specifiche, ecc. Inoltre, si prevede: -di produrre materiale informativo cartaceo, da studiare ad hoc per raggiungere le fasce di popolazione meno digitalizzate (anziani) o straniere (previa consultazione dei Servizi Sociali comunali e di Pedemontana Sociale) -una specifica attività di sollecitazione rivolta alle scuole, con attività didattica su energia rinnovabile e contatto delle famiglie anche tramite il Comitato Mensa. La piattaforma PartecipAzioni sarà uno strumento fondamentale, offrendo a tutti gli interessati materiali esplicativi e riassuntivi sugli incontri già svolti, per favorire un'integrazione consapevole nel percorso.

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Apertura

Il percorso sarà accompagnato da professionisti con esperienza di consulenza ai Comuni nell'ambito del Patto dei Sindaci europeo e nell'avvio di progetti correlati ai PAESC, inclusi percorsi partecipativi per il PAESC stesso e progetti di creazione di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). La loro presenza avrà un triplice scopo: 1)rendere accessibili e comprensibili anche contenuti tecnici complessi, traducendo il linguaggio specialistico in termini chiari e fruibili da tutti i partecipanti 2)promuovere un clima di confronto aperto e costruttivo, dove ciascun attore possa esprimere liberamente le proprie opinioni, contribuendo attivamente alla co-costruzione delle decisioni 3)mantenere come principio guida della discussione la natura pubblica dell'iniziativa, intesa come cambiamento in grado di portare benefici all'intera comunità. Questi professionisti svolgeranno i ruoli fondamentali di curatori del processo e facilitatori del dialogo, con l'obiettivo di guidare ogni fase in modo trasparente, inclusivo e partecipato. I facilitatori avranno un ruolo centrale nel gestire eventuali divergenze che potranno emergere.

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Chiusura

Le aree di potenziale conflitto coincidono con i quattro temi della FASE 2 - CORE. Presumibilmente, il nodo più delicato sarà rappresentato dalla definizione dei criteri di ripartizione degli incentivi economici generati dalla Comunità Energetica, in particolare la scelta delle quote da destinare ai prosumer, ai consumer e alle iniziative territoriali. Su questo punto è ragionevole attendersi l'emergere di posizioni differenziate e potenzialmente divergenti, che richiederanno un'attenta mediazione per costruire soluzioni equilibrate e condivise. Per affrontare tali situazioni, si adotterà innanzitutto un approccio orientato alla riformulazione condivisa delle proposte, che prevede la creazione di momenti di lavoro collaborativo nei quali far emergere soluzioni che integrino i diversi punti di vista. L'obiettivo sarà sempre quello di giungere a un'intesa attraverso il dialogo e la cooperazione, trasformando i conflitti in occasioni di crescita e approfondimento collettivo. Pertanto, la mediazione sarà orientata non solo alla risoluzione dei conflitti, ma anche alla valorizzazione delle differenze come risorse per arricchire il processo. Solo in caso di persistente disaccordo, e qualora tutte le strade del confronto risultassero inefficaci, si ricorrerà a una modalità decisionale democratica, basata sul principio del voto, per garantire comunque l'avanzamento del processo e la legittimità delle scelte assunte. Nel caso in cui, durante il processo partecipativo, non si riesca a raggiungere una decisione condivisa dalla maggioranza dei membri del TdN, sarà previsto il ricorso al Comitato di Garanzia. Il Comitato avrà il compito di esprimere un parere che consenta di prendere una decisione o di dare indicazioni su come proseguire con le fasi successive del processo.

Modalità di comunicazione dei risultati del processo

Attraverso il passaparola e la campagna informativa si vogliono sollecitare le diverse realtà, per favorire le manifestazioni spontanee di interesse a partecipare. La campagna informativa avverrà attraverso strumenti integrati come: comunicazioni sui social dell'Amministrazione; affissione di locandine dotate di QR code collegato alla pagina del progetto su PartecipAzioni, posizionate in luoghi strategici come bar, scuole, parrocchie e farmacie; coinvolgimento attivo delle organizzazioni citate per diffondere l'iniziativa in modo capillare.

Sintesi della valutazione regionale

Conforme ai criteri di qualità tecnica di cui all’art. 17 della L.R. n. 15/2018, e ai requisiti stabiliti nell’allegato 1 alla Deliberazione di Giunta regionale 633 del 28.04.2025

Requisiti previsti dal Bando Regionale

Coerenza complessiva rispetto agli obiettivi strategici del sistema regionale

Coerenza rispetto al contesto locale

Capacità generativa di impatto rispetto a risultati concreti

Qualità del design di processo

Premialità Tecniche

Settore

Processi partecipativi in merito alle iniziative finalizzate alla transizione ecologica

Progetto in materia di transizione ecologica

Adesione alla piattaforma regionale PartecipAzioni

Accordo formale preventivo

Soggetti specifici

Non prevista nel bando di riferimento

Tipologia di Soggetto proponente

Comune con popolazione superiore a 5.000 abitanti

Assunzione dell’Impegno formale qualificato da parte dell’Ente titolare della decisione

No

Adesione volontaria alla campagna di monitoraggio regionale

Allegati

Crediti

Processo segnalato da

Osservatorio partecipazione su documentazione regionale
Data ultima modifica: 10/10/2025