Regione Emilia-Romagna

RADICI DI FUTURO: il CEAS e la Comunità che lo Anima

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Certificato

Processo

Stato di avanzamento

Progetto

Natura Processo

Processo certificato non finanziato

Anno della certificazione

2025

Costo complessivo del processo

18.000,00 €

Linea di finanziamento

Linea A: Percorsi partecipativi a livello locale

Gestione di Processo

Comitato di Garanzia locale

Gruppo di 4-6 persone composto da: referenti di Unione Bassa Reggiana e S.A.Ba.R., membri dell'Osservatorio del Paesaggio, rappresentanti di associazioni ambientali e scuole (insegnanti e studenti).

Comitato di Garanzia locale - Funzioni assegnate

Monitoraggio degli esiti del processo

Indirizzo

Piazza Giuseppe Mazzini, 1a, 42016 Guastalla

Tavolo di Negoziazione

Il tavolo TdN sarà istituito nelle prime fasi del percorso come organismo flessibile e inclusivo, con funzioni di orientamento, coprogettazione e raccordo tra i diversi attori coinvolti. Assumerà un ruolo attivo nel definire le azioni del percorso, facilitare il confronto tra i diversi stakeholder, individuare criticità e ambiti di approfondimento per eventuali rimodulazioni in itinere del programma di attività. In chiusura supporterà la redazione del Documento di proposta partecipata, approvandolo prima dell’invio a RER per la validazione, e fornirà raccomandazioni sul monitoraggio delle decisioni. Il primo nucleo sarà rappresentato dai partner firmatari dell’accordo preliminare, a cui si aggiungeranno rappresentanti dei diversi gruppi di interesse (associazioni, giovani, educatori, cittadini, ecc). Nuovi partecipanti potranno aggiungersi via via tramite manifestazione di interesse, raccolta durante gli eventi pubblici o via mail. La composizione sarà resa pubblica tramite il sito web del progetto, assicurando la rappresentatività dei diversi territori dell’Unione e ponendo attenzione all’equilibrio di genere. Gli incontri si svolgeranno in presenza e/o online con il supporto di una facilitazione esperta. Per ogni incontro (indicativamente 3 in totale) sarà predisposto un ordine del giorno condiviso e successivamente un report che, una volta validato dai partecipanti, sarà pubblicato sullo spazio web dedicato e diffuso tramite i canali del progetto

Titolari della decisione

Unione Bassa Reggiana

Proponente

Unione Bassa Reggiana

Soggetti esterni

Azienda Servizi Bassa Reggiana - ASBR / Consorzio di Bonifica dell' Emilia Centrale / Eubios s.r.l. / GEV Reggio Emilia (Guardie Ecologiche Volontarie)

Partecipanti

Singoli cittadini

Territorio Interessato

Mappa

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Boretto / Brescello / Gualtieri / Guastalla / Luzzara / Novellara / Poviglio / Reggiolo

Caratteristiche

Ambito di intervento

Tematica specifica

Potenziali effetti sul miglioramento della qualità ambientale

Le azioni formative e divulgative del CEAS possono contribuire al miglioramento della qualità ambientale, perché aumentano la consapevolezza della popolazione e delle nuove generazioni e promuovono una maggiore diffusione di comportamenti e scelte sostenibili (raccolta differenziata più attenta, riuso e riciclo, risparmio energetico, uso consapevole delle risorse, ecc.), generando effetti concreti sull'ambiente locale.

Tipo di partecipazione

Partecipazione volontaria

Codecisione

Design del processo partecipativo

L'oggetto è duplice: il piano formativo e gli strumenti comunicativi del Centro per l'Educazione Alla Sostenibilità (CEAS) intercomunale Bassa Reggiana, di recente istituzione. Il focus è su pratiche di coinvolgimento della popolazione capaci di sensibilizzare, creare consapevolezza e promuovere comportamenti responsabili, rispettosi dell'ambiente. L'educazione alla sostenibilità è uno degli obiettivi primari che l'Unione Bassa Reggiana intende perseguire attraverso le azioni e gli interventi del nuovo CEAS intercomunale, facendo in modo che diventi un punto di riferimento sul territorio. I risultati del processo rappresenteranno gli indirizzi per la stesura partecipata del piano formativo del CEAS, in coerenza con il programma INFEAS RER triennio 2024-2026. Per il procedimento amministrativo e la fase del processo decisionale si rinvia alla successiva sezione sulle decisione pubbliche FASE DI PREPARAZIONE Obiettivo: co-definire l'approccio del percorso partecipativo connesso all'ascolto della comunità e dei partner del Ceas, stabilire gli ambiti di intervento, i bisogni formativi di base e i moduli che possono essere già proposti in relazione a consolidate competenze ed esperienze. Principali attività - Un incontro di coordinamento con cabina di regia (composta da referenti Unione, parte tecnica e parte politica, le Direzioni interessate per la fase operativa del CEAS, referenti CEAS e S.A.Ba.R.). - Condivisione del Programma di Informazione ed Educazione alla Sostenibilità della RER per il triennio 2024-2026 per individuare temi e risorse comuni (Crisi Climatica, Transizione Ecologica, Benessere Salute e Sicurezza, Città e Territori). - Mappatura altri potenziali partner da coinvolgere e dei soggetti da includere nei focus group previsti nella fase successiva FASE DI SVOLGIMENTO Obiettivo: promuovere il percorso e i suoi obiettivi, ingaggiare ulteriori possibili partner a sostegno dell'iniziativa, raccogliere bisogni ed idee rispetto ai futuri moduli formativi e all'identità comunicativa del CEAS. Principali attività - Focus group (3 indicativamente) rivolti a categorie di stakeholders e possibili futuri partner del CEAS (es. residenti, associazioni terzo settore, rappresentanti mondo dell'arte e della cultura, rappresentanti mondo giovanile, delle istituzioni educative e degli istituti scolastici). Ogni focus group sarà aperto a circa 20 soggetti (durata 2 ore ca). Ogni focus group avrà un target di riferimento diverso. Sarà particolarmente valorizzata la partecipazione degli studenti sia rispetto a proposte connesse a futuri ambiti formativi del CEAS, sia rispetto alla progettazione dell'identità visiva e al piano di comunicazione del CEAS. Il focus group dedicato alle scuole sarà finalizzato a promuovere la partecipazione attiva degli studenti e del personale scolastico: si organizzerà un Open Day di presentazione del progetto, durante il quale saranno illustrate le finalità, le modalità operative, le opportunità offerte e il lancio della CEAS Challenge (punto successivo). Durante l'Open Day, saranno proposti laboratori didattici interattivi, attività pratiche legate alla sostenibilità. Il focus group avrà inoltre l'obiettivo di iniziare a raccogliere materiale utile alla definizione dell'immagine coordinata della comunicazione del progetto - CEAS Challenge, concorso rivolto alle classi degli istituti scolastici locali per ideare il logo e lo slogan del CEAS Bassa Reggiana. L'obiettivo sarà descrivere il CEAS nel proprio immaginario. Sarà predisposto un regolamento e uno spazio per la raccolta online degli elaborati dagli studenti. Una giuria, composta da referenti comunicazione dell'Unione, dei comuni dell'Unione, dei partner dell'accordo firmatario, selezionerà 4 elaborati che vinceranno un'attività di educazione alla sostenibilità proposta e gestita dai partner dell'accordo firmatario. - Questionario di ingaggio per comprendere le conoscenze della comunità sul CEAS e allo stesso tempo per informare sugli obiettivi del Centro. Con l'intento di agevolarne la compilazione, lo strumento sarà costituito da circa 10 domande e disponibile sia online che in forma cartacea. - Incontro pubblico di lancio con una prima parte frontale di presentazione del percorso e degli obiettivi. A seguire si condivide il questionario di ingaggio e si raccolgono domande sul CEAS e idee e proposte per contribuire al piano formativo e all'immagine di comunicazione del CEAS. - Tavoli tematici del CEAS, indicativamente denominati "Ceas Comunica" e "Ceas Forma", organizzati con la metodologia del World Cafè. Il primo sarà aperto ai referenti comunicazione dell'Unione, dei comuni dell'Unione e dei partner dell'accordo firmatario. Durante l'incontro, della durata di 3 ore, verranno visionati gli elaborati raccolti tramite la CEAS Challenge, individuati i vincitori e progettato il piano di comunicazione e promozione del CEAS. Oggetto: co-design della campagna di comunicazione e promozione del CEAS. Il secondo, della durata di 3 ore, sarà aperto a cittadini, referenti tecnici dell'Unione e dei comuni, associazioni locali che si occupano di temi ambientali ed educativi e ai membri dell'Osservatorio del Paesaggio Bassa Reggiana. Oggetto: co-design del Piano formativo del CEAS. FASE DI CHIUSURA Obiettivo: presentare i risultati del questionario e dei tavoli tematici; illustrare eventuali focus e approfondimenti futuri che saranno attivati in contesti locali ed in iniziative organizzate dall'Unione o dal CEAS in ragione degli esiti del percorso; presentare e premiare i vincitori della CEAS Challenge. - Incontro pubblico di restituzione delle attività e dei risultati del percorso e sintesi delle proposte in ambito formativo e degli eventuali moduli emersi dai tavoli di co-design. Durante l'incontro saranno premiati gli studenti vincitori della CEAS Challenge e presentate le proposte per il logo e lo slogan del CEAS

Utilizzo di piattaforme tecnologiche e strumenti digitali

No

Presenza femminile rilevata

Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate

Riscontro della prevalenza di genere fra i partecipanti

Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate

Conciliazione tempi di vita e lavoro

Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate

Modalità per rendere conto delle decisioni dell’Ente titolare della decisione

L'Unione Bassa Reggiana predisporrà un atto formale, presumibilmente una delibera di Giunta Unione o una determina dirigenziale, in cui saranno evidenziate quali proposte sono state accolte, indicando tempi e modalità di attuazione del piano formativo del CEAS e degli strumenti comunicativi co-progettati. Su queste basi, saranno predisposti e pubblicati sul sito dell'Unione e sullo spazio web del percorso un documento/report sintetico che spiega cosa è stato deciso, perché, e come sono stati utilizzati i contributi dei partecipanti. I referenti del CEAS e di UBR si occuperanno di trasmettere lettere o email di aggiornamento ai partecipanti e organizzeranno incontri con insegnanti, alunni, partner, per illustrare gli sviluppi del progetto o le decisioni prese.

Figure Professionali

Facilitatori (Esterni)

Tecniche di Partecipazione

World Cafè / Focus Group / Gamification / Interviste e questionari strutturati

Obiettivi e Risultati

Obiettivi

La necessità è quella di valorizzare e "dare gambe" al nuovo CEAS, favorendo il suo consolidamento sul territorio in cooperazione con stakeholder, istituti scolastici e con tutti gli enti ed associazioni interessati. Quale migliore opportunità per procedere alla stesura partecipata del piano formativo del Centro, arricchendo così l'offerta formativa locale sui temi della sostenibilità e degli obiettivi dell'Agenda 2030. Senza dimenticare che il percorso consentirà di: presentare alle scuole i percorsi didattici dei partner firmatari e delle altre agenzie educative che operano sul territorio dell'Unione; condividere con il gestore locale dei servizi ambientali (S.A.Ba.R, partner di progetto) le politiche formative sui rifiuti e sulle opportunità di produzione di energie rinnovabili. OBIETTIVI DEL PROCESSO - Valorizzare le collaborazioni territoriali già attivate in seguito alla nascita del CEAS ed implementarne di nuove, individuando temi e risorse comuni - Co-costruire gli strumenti comunicativi per far conoscere il CEAS e per raccogliere bisogni e idee formative dalle istituzioni scolastiche - Promuovere l'informazione e la sensibilizzazione della comunità, illustrando la natura, le finalità e gli ambiti di intervento del CEAS: cos'è, di cosa si occupa, con chi si relaziona - Attivare azioni di co-design con cittadini e partner per la stesura partecipata del Piano formativo del CEAS, che coinvolge anche S.A.Ba.R. e UBR

Risultati Attesi

RISULTATI ATTESI - Rafforzamento delle collaborazioni in essere e maggiore integrazione tra CEAS e reti territoriali (educative, ambientali, culturali) - Aumento di visibilità e riconoscibilità del CEAS e crescita delle relazioni con le scuole del territorio - Realizzazione di strumenti comunicativi condivisi e raccolta di bisogni formativi e proposte da parte di insegnanti, alunni e partner - Aumento della conoscenza del CEAS da parte della cittadinanza e degli attori locali - Indirizzi e linee guida per la redazione di un piano formativo

Decisioni pubbliche che riguardano gli esiti del processo partecipativo

Coinvolgimento attivo della comunità: cittadini, scuole, associazioni e imprese diventano protagonisti nella promozione della cultura ambientale - Proposte più efficaci: i progetti nascono dai reali bisogni del territorio, risultando più utili, mirati e sostenibili - Rafforzamento delle reti: il confronto favorisce nuove sinergie tra enti, scuole, terzo settore e imprese - Valorizzazione delle risorse locali: idee, esperienze e competenze del territorio vengono riconosciute e integrate

Documenti di proposta partecipata previsti

Documenti di proposta partecipata approvati al termine del processo

No

Livello di partecipazione

PROGETTAZIONE PARTECIPATA

Indice di partecipazione

21 / 30

Obiettivo strategico regionale che il processo persegue in via prioritaria

Realizzazione di una transizione ecologica condivisa

Descrizione sintetica di come il processo declina l’obiettivo strategico regionale che persegue in via prioritaria

Il progetto sostiene un percorso di crescita e sviluppo del nuovo CEAS intercomunale Bassa Reggiana, che svolge un ruolo importante e rappresenta un punto di riferimento sul territorio per l'educazione ambientale e lo sviluppo locale sostenibile.

Requisiti per la Certificazione di Qualità

Sollecitazione realtà sociali

Fin dalle prime fasi del percorso, le realtà firmatarie dell'accordo preliminare saranno direttamente coinvolte tramite riunioni operative e contatti personalizzati, con un ruolo attivo nell'identificazione di altri attori chiave del territorio da sollecitare e invitare al TdN. Tra questi, a titolo non esaustivo, si sono già identificati i comuni dell'Unione, la Comunità Energetica Rinnovabile CER della Bassa Reggiana (Refutura), il museo della navigazione di Boretto, le associazioni di categoria, i referenti locali di Arpae. Per cittadini e stakeholder sarà avviata una campagna di comunicazione mirata, con strumenti online (web e social istituzionali, newsletter, chat, ecc.) e offline (flyer, locandine/manifesti presso scuole, biblioteche, municipi, esercizi commerciali), per intercettare pubblici diversi, con attenzione anche a chi non utilizza canali digitali. Si utilizzeranno strumenti comunicativi chiari e accessibili (linguaggio semplice, grafica visiva, eventuali traduzioni base) e si valorizzerà il passaparola tramite persone e gruppi già ingaggiati, il modo migliore per coinvolgere le persone nelle realtà medio-piccole.

Modalità di inclusione

Soggetti difficilmente raggiungibili (cittadini di origine straniera, persone diversamente abili, giovani, anziani, ecc.) verranno invitati tramite il supporto di associazioni, educatori, mediatori culturali e servizi territoriali già attivi sul campo. Il questionario di ingaggio, i tavoli e l'incontro conclusivo saranno "a porte aperte", pertanto sarà possibile l'inclusione di eventuali altri soggetti per l'intera durata del percorso. Si valuterà se chiedere una pre iscrizione agli incontri, in modo da valutare la rappresentatività del campione coinvolto e, se necessario, attivarsi per ingaggiare le realtà non o poco rappresentate, prestando attenzione all'equilibrio di genere, alle fasce d'età, alle abilità e alle differenze linguistiche e culturali.

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Apertura

Tutto il progetto è ideato e strutturato per facilitare il dialogo e gestire i conflitti in modo inclusivo e trasparente, con attenzione all'equilibrio tra i diversi interessi e sensibilità presenti. Durante incontri, tavoli tematici e focus group saranno presenti facilitatori esperti per guidare il confronto in modo neutrale e costruttivo e per mediare eventuali dissensi, dando spazio anche idee diverse e minoritarie. Per ogni incontro sarà redatto un report e inviato ai partecipanti per raccogliere osservazioni, garantendo trasparenza e la possibilità di correggere dimenticanze e malintesi. Nei tavoli, il metodo proposto del World Cafè permette di creare un contesto facilitante all'emersione di punti di vista e pareri, anche contrapposti, valorizzando gli elementi identitari, rafforzando le relazioni tra i partecipanti e generando un clima di collaborazione.

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Chiusura

Le potenziali conflittualità si individuano nella scelta degli ambiti formativi: diverse esigenze e interessi tra enti, associazioni, cittadini e istituzioni potrebbero portare a divergenze su quali temi ambientali o educativi privilegiare (ad es. biodiversità contro lotta agli insetti infestanti, fotovoltaico in aree agricole contro destinazione produttiva dei suoli, aumento del turismo contro conservazione degli ecosistemi). Alcuni stakeholder potrebbero voler focalizzare il piano formativo su temi concreti (raccolta differenziata, cambiamenti climatici, dissesto idrogeologico), mentre altri (es. educatori, bibliotecari, operatori culturali) potrebbero proporre percorsi legati a narrazione, arte, storia e memoria. Un altro ambito da presidiare riguarda approcci e metodi dell'educazione ambientale: attività in aula rispetto ad esperienze all'aperto; uso di strumenti digitali (es. app, IA, gamification) rispetto a metodi educativi più tradizionali o manuali.

Modalità di comunicazione dei risultati del processo

Nella fase iniziale si procederà con la presentazione del progetto, dei suoi contenuti e degli obiettivi prioritari ai potenziali partecipanti. Durante lo svolgimento, l'attività di promozione del percorso permetterà di informare e aggiornare costantemente il pubblico sulle attività e sulle iniziative in programma. Attraverso una comunicazione multicanale che include strumenti digitali (social media, piattaforme istituzionali, newsletter) e diffusione di materiale cartaceo, si cercherà di garantire la massima partecipazione. Al termine del percorso saranno condivisi gli esiti, attraverso un incontro pubblico aperto alla cittadinanza. I documenti elaborati nell'ambito delle attività di monitoraggio saranno oggetto di pubblicazione. Metodi di Comunicazione e Divulgazione: Comunicazione Multi-Canale: Utilizzo di diversi canali di comunicazione, tra cui social media, siti web, newsletter per raggiungere il più ampio pubblico possibile e informare sulla programmazione degli eventi. Coinvolgimento delle Scuole: Collaborazione con gli istituti scolastici per diffondere informazioni e coinvolgere gli studenti, utilizzando canali interni alle scuole e organizzando incontri e attività dirette. Partnership Locali: Coinvolgimento attivo delle associazioni locali e degli altri attori della comunità per amplificare la diffusione delle iniziative e favorire il coinvolgimento di un pubblico più vasto. Promozione degli Eventi Speciali: Utilizzo di strategie di marketing mirate e di promozione online per gli eventi speciali dedicati ai giovani, sfruttando i social media per massimizzare la partecipazione e l'interesse. La comunicazione rappresenta una componente trasversale e strategica del progetto, fondamentale per accompagnare ogni sua fase e per garantire un'efficace diffusione degli obiettivi, delle attività e dei risultati raggiunti. In tal senso, sarà predisposto un piano di comunicazione che prevede la realizzazione di contenuti ad hoc, pensati sia per i canali online sia per quelli offline, in grado di raggiungere i target di progetti e coprire l'intero arco temporale: fase di preparazione, fase di svolgimento, fase di chiusura. L'obiettivo centrale della comunicazione sarà quello di far conoscere e valorizzare il CEAS Bassa Reggiana, promuovendo il ruolo attivo che svolge sul territorio in ambito educativo, ambientale e culturale. La comunicazione diventerà quindi un mezzo per rafforzare l'identità del CEAS, contribuendo a renderlo sempre più riconoscibile e accessibile alla cittadinanza. Saranno utilizzati strumenti e linguaggi adeguati ai diversi contesti, con un'attenzione particolare all'inclusività e all'accessibilità delle informazioni. Inoltre, tutte le attività di comunicazione si atterranno all'identità visiva del progetto, garantendo così un'immagine coordinata e riconoscibile del CEAS Bassa Reggiana.

Sintesi della valutazione regionale

Conforme ai criteri di qualità tecnica di cui all’art. 17 della L.R. n. 15/2018, e ai requisiti stabiliti nell’allegato 1 alla Deliberazione di Giunta regionale 633 del 28.04.2025

Requisiti previsti dal Bando Regionale

Coerenza complessiva rispetto agli obiettivi strategici del sistema regionale

Coerenza rispetto al contesto locale

Capacità generativa di impatto rispetto a risultati concreti

Qualità del design di processo

Premialità Tecniche

Settore

Processi partecipativi in merito alle iniziative finalizzate alla transizione ecologica

Progetto in materia di transizione ecologica

Adesione alla piattaforma regionale PartecipAzioni

Accordo formale preventivo

Modalità del monitoraggio e indicatori

Il monitoraggio degli esiti sarà a cura del Comitato di garanzia locale, che verificherà l'integrazione degli esiti del percorso nelle scelte dell'Unione e nel piano formativo del CEAS. Altre attività di monitoraggio, a cura di UBR e CEAS, riguarderanno la mappatura delle nuove collaborazioni attivate a seguito al percorso e un follow-up annuale con un incontro pubblico di presentazione del piano formativo aggiornato del CEAS, delle attività avviate, delle criticità riscontrate e degli obiettivi futuri

Soggetti specifici

Non prevista nel bando di riferimento

Tipologia di Soggetto proponente

Unione di Comuni

Assunzione dell’Impegno formale qualificato da parte dell’Ente titolare della decisione

Adesione volontaria alla campagna di monitoraggio regionale

Crediti

Processo segnalato da

Osservatorio partecipazione su documentazione regionale
Data ultima modifica: 15/10/2025