Regione Emilia-Romagna

IMMAGINANDO SPAZI DI PROSSIMITÀ - Un percorso di co-design per il quartiere V Peep Ausa

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Certificato

Processo

Stato di avanzamento

Progetto

Natura Processo

Processo certificato non finanziato

Anno della certificazione

2024

Cofinanziamento altri soggetti

No

Costo complessivo del processo

15.000,00 €

Gestione di Processo

Comitato di Garanzia locale

A inizio processo si prevede la costituzione di un Comitato di garanzia locale (CGL). Durante la prima seduta del TdN saranno individuati i membri del CGL, la cui composizione potrà essere ibrida prevedendo almeno un rappresentante dell’Amministrazione comunale e due esperti di tematiche urbane e sociali esterni all’Ente decisore e al partenariato. Dalla sua costituzione, il CGL terrà almeno tre incontri nelle fasi di avvio, svolgimento e conclusione del processo. I conduttori informeranno costantemente il CGL rispetto agli sviluppi del processo, risponderanno ad eventuali richieste di chiarimenti e applicheranno opportune modifiche qualora il CGL lo ritenga necessario. Il CGL oltre a supportare attivamente il TdN nelle azioni di monitoraggio, risponderà a quesiti sottoposti dal Tavolo.

Comitato di Garanzia locale - Funzioni assegnate

Monitoraggio degli esiti del processo, Supervisione del corretto svolgimento del processo, Supervisione sull’imparzialità del conduttore del processo

Comitato di Garanzia locale - Altre Funzioni Assegnate

Garanzia sull’imparzialità dei facilitatori; monitoraggio delle decisioni prese dal Comune di Rimini

Indirizzo

Piazza Cavour, 27, 47921 Rimini

Tavolo di Negoziazione

Il Tavolo di Negoziazione avrà un ruolo di governance e coordinamento del processo partecipativo. Oltre a dare delle linee di indirizzo del processo, sarà un organo attivo e propositivo per l’ideazione, l’organizzazione e la realizzazione delle attività. A questo scopo, il TdN avrà il compito di: -validare il percorso partecipativo proposto -definire i criteri di selezione e rappresentatività degli abitanti del quartiere -monitorare il corretto sviluppo del percorso -garantire il costante allargamento della partecipazione al processo COSTITUZIONE E COMPOSIZIONE Il TdN si costituirà ad avvio del processo. Il primo nucleo del TdN sarà formato dal soggetto proponente e dai partner di progetto sottoscrittori dell’Accordo formale. Il TdN rimarrà aperto per tutta la durata del processo, in modo tale da lasciare la “porta aperta” ad altri stakeholder che potranno essere progressivamente inclusi nel processo anche in funzione di esigenze emerse durante lo svolgimento. I nuovi membri dovranno sottoscrivere il regolamento del TdN. I coordinatori favoriranno una composizione paritaria del TdN, per età e genere, e una numerosità tale da garantirne l’efficacia. FUNZIONAMENTO E CONDUZIONE Nella prima seduta, il TdN condividerà obiettivi e fini del processo, definirà la programmazione dettagliata delle attività e i ruoli degli attori coinvolti e/o da coinvolgere, la costituzione e la composizione del CGL e redigerà il proprio Regolamento interno, con modalità di funzionamento degli incontri e periodicità, reportistica, impegni dei membri, comunicazione e metodi di mediazione di eventuali conflitti e divergenze. Nelle sedute successive il TdN definirà il Piano di monitoraggio e gli indicatori annessi, monitorerà il corretto svolgimento del percorso e affronterà le questioni emerse. A conclusione del processo partecipativo il TdN lavorerà alla scrittura condivisa e all’approvazione del DocPP. Il TdN baserà il proprio operato sui concetti di trasparenza e rispetto civico. Per il corretto funzionamento del TdN verrà assegnato a una o più persone il ruolo di coordinatore, che assumerà il compito di convocare e verbalizzare le sedute, adottando strumenti e metodologie di facilitazione in digitale o dal vivo. Durante ogni incontro si stimolerà il confronto e l’ascolto attivo tra i membri e si incoraggerà l’emersione di proposte e suggerimenti per meglio strutturare le attività partecipative. Nella fase finale di redazione delle linee guida, il TdN si confronterà sulle proposte emerse dalla comunità affinché siano realistiche e implementabili. REPORTING E DOCPP Dopo ogni incontro verrà redatta una sintesi, inviata ai membri del TdN per integrazioni/modifiche e resa pubblica, una volta approvata, nella sezione web insieme agli annessi materiali di supporto (presentazioni, immagini, documenti, ecc.). Nell’ultimo incontro il TdN procederà a approvazione, sottoscrizione e successiva consegna all’Ente responsabile delle linee guida e del DocPP.

Titolari della decisione

Comune di Rimini

Proponente

Città Visibili APS

Soggetti esterni

Il Palloncino Rosso / Smagliature urbane

Partecipanti

Singoli cittadini

Territorio Interessato

Mappa

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Rimini

Caratteristiche

Ambito di intervento

Tematica specifica

Potenziali effetti sul miglioramento della qualità ambientale

Il processo prenderà in considerazione anche le aree verdi pubbliche e private della zona V Peep Ausa, andando a fornire indicazioni alla PA anche su come migliorare la qualità ambientale in relazione al welfare comunitario delle aree individuate. Si andrà infatti ad indagare come tali spazi potrebbero fornire servizi ecosistemici e di prossimità contribuendo al miglioramento della qualità della vita e del benessere locale con effetti positivi su salute, socialità, cultura e biodiversità

Tipo di partecipazione

Partecipazione volontaria

Codecisione

Design del processo partecipativo

Il processo sarà suddiviso in fasi: FASE 1 AVVIO E CONDIVISIONE DEL PROCESSO (06/09-06/10) -incontro del partenariato e costituzione dello staff di progetto -mappatura di tutte le altre realtà da coinvolgere, con particolare focus su quelle culturali o giovanili, al fine di ampliare la diffusione delle attività tra cittadini e stakeholder -preparazione del piano di comunicazione (online e offline) -costituzione del Tavolo di Negoziazione a partire dal nucleo ristretto dei sottoscrittori dell’Accordo formale -impostazione metodologica e coordinamento interno del TdN -costruzione con il TdN del piano di monitoraggio -costituzione del Comitato di Garanzia Locale -apertura del sito dedicato sulla Piattaforma regionale PartecipAzioni e avvio della campagna di comunicazione (online e offline) FASE 2 SVOLGIMENTO DEL PROCESSO (07/10-31/12) La fase di svolgimento del processo prevede la realizzazione di attività di ascolto e co-design per immaginare un servizio di prossimità per il V Peep Ausa. Si tratterà di 4 laboratori, preceduti da un’indagine online e cartacea per raggiungere il maggior numero di abitanti e stakeholder mappati, raccogliere più suggestioni possibili, allargare la partecipazione e promuovere le attività progettuali. Di seguito le azioni nello specifico: Dal 07/10 al 30/10: -preparazione dell’indagine online e cartacea e co-progettazione dei laboratori con il TdN -diffusione e disseminazione dell’indagine (canali web/punto d’ascolto) che resterà aperta per tutto il processo Dal 02/11 al 15/12, realizzazione di laboratori strutturati di co-design condotti da facilitatori e realizzati con il supporto di Il Palloncino Rosso e Smagliature Urbane per rispondere ad alcune domande specifiche: -LAB 1: Cosa sono i servizi di prossimità e quale forma possono avere? A quali bisogni possono rispondere? Quale significato possono assumere per il quartiere? Quali spazi/aree pubblici e privati possono garantire servizi di prossimità e diventare un bene comune? -LAB 2: Qual è il ruolo della società civile (associazioni, Ci.Vi.Vo, scuole, gruppi informali, singoli cittadini) nella produzione di tali servizi? Chi può fare cosa e per chi? Quale ruolo possono avere i giovani come changemaker (attori di cambiamento) nei servizi di prossimità? Qual è il ruolo della cultura e degli spazi culturali nel dare vita a nuove forme di infrastrutturazione sociale di prossimità? -LAB 3: laboratorio specifico con la Scuola secondaria di I grado “A. Bertola” dedicato alla rifunzionalizzazione degli spazi scolastici a favore della comunità A supporto dei tre laboratori strutturati vi saranno alcune attività di animazione territoriale nel V Peep Ausa per valorizzare il ruolo della cultura nella promozione del welfare sociale e comunitario, elemento di innovazione nell’ambito del processo partecipativo. In particolare: -RELAZIONE CORPI/ SPAZI a cura del Collettivo Il Nido: attività di teatro-danza che indagherà, assieme alla comunità, la relazione corpo e spazio da realizzarsi in luoghi diversi, anche inusuali, come piccole aree verdi, spazi comuni dei condomini, vie secondarie e ritagli urbani, al fine di conoscere e vivere appieno il quartiere e mettere in luce le sue potenzialità nascoste, aumentando la consapevolezza dei cittadini e senso di aggregazione. - COSTRUZIONE NIDI a cura del Collettivo Il Nido: attività di costruzione con i cittadini di nidi artigianali utilizzando rami di salice. I partecipanti saranno inoltre invitati a scrivere una riflessione sul proprio modo di vivere il quartiere, sulla sua storia o su come immaginano il suo sviluppo. I biglietti verranno legati ai nidi, che diventeranno così piccole installazioni da collocare in punti diversi del V Peep Ausa. -INNESTI a cura di Ecomuseo Rimini e Collettivo Arteda: itinerari artistico- performativi di valorizzazione e narrazione collettiva legati agli spazi di vita quotidiana del quartiere e delle sue trasformazioni negli anni. Si proverà a restituire, a tali spazi comuni di edifici pubblici e privati, quella funzione sociale di condivisione persa nel tempo. Tra il 15/12 e il 31/12 vi saranno: -un laboratorio dedicato alla scrittura partecipata delle linee guida per la ridefinizione delle funzioni di determinati spazi/aree (pubblici e privati) in grado di soddisfare i bisogni di prossimità degli abitanti del quartiere -l’evento pubblico di restituzione co- costruito con la comunità FASE 3 CONCLUSIONE DEL PROCESSO (01/01-31/03) -scrittura e consegna al Tecnico di garanzia del DocPP contenente gli esiti del processo di co- design e le linee guida -redazione della relazione finale -delibera di Giunta Comunale -monitoraggio ex post e comunicazione pubblica degli esiti in forma di notizia web/stampa Le attività previste verranno realizzate in luoghi accessibili e strategici per la loro buona riuscita (sale comuni messe a disposizione dalle realtà locali, aree verdi, aule e spazi privati)

Utilizzo di piattaforme tecnologiche e strumenti digitali

Strumenti digitali utilizzati

Il progetto aderisce alla sperimentazione di utilizzo della piattaforma regionale PartecipAzioni

Presenza femminile rilevata

Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate

Riscontro della prevalenza di genere fra i partecipanti

Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate

Conciliazione tempi di vita e lavoro

Non indicato o dato non disponibile nelle fonti consultate

Figure Professionali

Facilitatori (Esterni) / Animatori (Esterni)

Tecniche di Partecipazione

Metodo del consenso (Linee Guida Partecipazione RER) / World Cafè / Interviste e questionari strutturati

Obiettivi e Risultati

Obiettivi

OBIETTIVO GENERALE è stilare delle linee guida per la rifunzionalizzazione di spazi pubblici e privati della zona V Peep Ausa, in una logica di bene comune, al fine di attivare servizi di prossimità in relazione al contesto e al tessuto socio culturale locale. OBIETTIVI SPECIFICI: -dare una definizione comune al concetto di servizio di prossimità e individuare quelli necessari per il quartiere -mappare spazi/aree (pubblici e privati) che possono garantire servizi di prossimità in una logica di bene comune, indagandone il significato -comprendere quale ruolo può assumere la cultura nel dare vita a nuove forme di infrastrutturazione sociale di prossimità

Risultati Attesi

RISULTATI SPECIFICI E CONCRETI (outputs): -definizione ed elenco dei bisogni e dei servizi di prossimità -mappatura di spazi sottoutilizzati e rifunzionalizzabili -mappatura delle realtà sociali e culturali che possono facilitare processi di welfare comunitario -scrittura delle linee guida che aiutino ad immaginare un nuovo modo di concepire e vivere il quartiere - evento finale co-costruito con la comunità EFFETTI A BREVE E MEDIO TERMINE (outcomes): -un quartiere più coeso e unito -maggiore consapevolezza del proprio territorio e delle possibilità che si possono sviluppare a favore della collettività IMPATTI A LUNGO TERMINE: -attuazione di patti di collaborazione per la rifunzionalizzazione di spazi pubblici e privati in una logica di bene comune -aumento di welfare sociale di prossimità, comunitario e culturale

Decisioni pubbliche che riguardano gli esiti del processo partecipativo

Il percorso partecipativo si colloca nella fase iniziale del processo decisionale inerente all’eventuale attivazione di un Patto di Collaborazione incentrato sull’attivazione e gestione di uno o più servizi di prossimità in una delle aree mappate e rendendo operative le linee guida. Tale Patto sarà in applicazione al “Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e Amministrazione di Rimini per la cura, la gestione condivisa e la rigenerazione dei beni comuni urbani”, approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 55 del 10 agosto 2021. Le linee guida scritte potranno inoltre dialogare con i contenuti emersi grazie ad altri processi partecipativi comunali, in particolar per PUG, Piano del verde e Piano di inclusione sociale.

Documenti di proposta partecipata previsti

Documenti di proposta partecipata approvati al termine del processo

No

Livello di partecipazione

PROGETTAZIONE PARTECIPATA

Indice di partecipazione

24 / 30

Requisiti per la Certificazione di Qualità

Sollecitazione realtà sociali

Il progetto vede, fin dalla fase della sua co-progettazione, il coinvolgimento di 4 partner, che sottoscrivendo un Accordo con Città Visibili, hanno espresso formalmente il proprio interesse, oltre che a partecipare al percorso, ad avere un ruolo attivo nella ideazione, organizzazione e realizzazione delle attività partecipative e a cooperare anche al termine del processo: -Il Palloncino Rosso APS, si occupa di innovazione sociale e rigenerazione urbana, proponendo modalità di riuso di beni dismessi o sottoutilizzati che incentivano la partecipazione della cittadinanza -Ecomuseo Rimini APS, museo diffuso lungo il torrente Ausa che ha per oggetto il territorio, la comunità che lo abita e il patrimonio che costruisce -Smagliature Urbane APS, si occupa di lotta alle discriminazioni multiple attraverso strumenti socio culturali, creativi e inclusivi -Collettivo Il Nido, collettivo di ricerca e sperimentazione teatrale Un coinvolgimento specifico potrà essere indirizzato sia a soggetti che negli ultimi due anni hanno costituito la Comunità di pratica attorno al sopra citato progetto “Ritorno all’Astoria” sia a soggetti che hanno preso parte a precedenti attività partecipative svoltesi nella zona e che hanno già dimostrato interesse a partecipare alla progettualità, come: -scuole e centri educativi, tra cui la Scuola secondaria di I grado “A. Bertola”, il Nido d’Infanzia Do Re Mi e la Scuola dell’Infanzia Comunale Coccinelle, il Centro estivo Misticanza, UniBo; -Centro Giovani Casa Pomposa e Centro Anziani della Parrocchia Gesù Nostra Riconciliazione; -gruppi di volontariato civico Ci.Vi.Vo; -centri sportivi (Garden sporting center, Promosport Rimini) -attività commerciali (Nasdaq Café, Panificio, gelateria Il Pellicano, Sfoglia Matta, Farmacia Comunale Rimini N6, Conad City, ecc.). Tali soggetti sono attori sensibili all’oggetto del processo partecipativo e di estrema rilevanza in particolare per: -mettere a disposizione spazi propri sottoutilizzati e supportare l'azione di mappatura -definire i servizi di prossimità che possono mettere in atto a favore del quartiere e con quali competenze -agire da sentinella riportando le istanze dei loro pubblici/fruitori -diffondere le pratiche progettuali favorendo la partecipazione alle attività Saranno coinvolti, attraverso contatti telefonici, e-mail e incontri in presenza per: -accogliere una loro eventuale partecipazione al TdN -invitarli a compilare l’indagine iniziale e a partecipare attivamente ai laboratori e alle attività di animazione territoriale L’impatto della decisione, riguardante il tema dei servizi di prossimità, è verosimile che possa interessare tipologie di persone (anziani, persone emarginate, stranieri, adolescenti) che difficilmente hanno i mezzi per restare aggiornati sulle attività previste e sugli esiti. Nei loro confronti, anche grazie al coinvolgimento degli attori locali che possono fare da mediazione, si agirà con contatti mirati e azioni specifiche di outreach ed engagement.

Modalità di inclusione

In una logica di inclusione, nella fase immediatamente dopo l’avvio del processo e già durante il primo incontro del TdN sarà ampliata la mappatura dei soggetti del territorio, al fine di raggiungere la piena rappresentazione di tutti i punti di vista con particolare attenzione alle differenze di genere, abilità, età, lingua e cultura. Nel corso di svolgimento del processo, il TdN potrà essere allargato ad ulteriori soggetti rappresentativi della comunità locale, i quali potranno ottenere un ruolo attivo nella co-progettazione delle attività. Saranno, quindi, contattati eventuali altri portatori di interesse e sollecitati quei soggetti che ancora non hanno aderito al progetto, ma che potrebbero assumere un ruolo strategico, con l’obiettivo di stimolare il loro coinvolgimento nel percorso di co-design di spazi e servizi di prossimità per la zona V Peep Ausa. Sarà cura dei coordinatori e dei membri del TdN mantenere attiva l’attenzione e l’ascolto verso altri portatori di necessità o interesse, e di consentirne l’integrazione anche in itinere. I soggetti del territorio saranno sollecitati secondo diverse modalità, ad esempio durante momenti pubblici di presentazione del progetto e incontri laboratoriali di ascolto, eventi di animazione culturale degli spazi pubblici e privati del quartiere, ma anche tramite canali di scambio per via telematica (email, contatti telefonici, inviti sui social network). La comunità, durante tutte le fasi del processo, sarà sempre sollecitata con comunicazioni multicanale: comunicati stampa, manifesti in loco, locandine presso punti significativi, newsletter e canali social del soggetto proponente e dei partner. Il piano di comunicazione sarà ideato proprio per supportare le attività di coinvolgimento della società civile e della comunità, favorendo la conoscenza del progetto e la raccolta di pareri e idee. All'inizio della Fase 2 di svolgimento del processo, si intende ingaggiare altri soggetti sociali organizzati e gruppi informali attraverso un’indagine online e cartacea che sarà diffusa sui principali canali di comunicazione (locandine e flyer, pagine web, social network, spazi del quartiere). A seguire con lo svolgimento del processo saranno messe in campo ulteriori occasioni (laboratori di co-design, eventi culturali di animazione territoriale) per coinvolgere gli abitanti e i fruitori della zona. Infine, le attività saranno svolte in spazi accessibili a tutti. Il calendario degli incontri, i contenuti e gli esiti progressivi del percorso saranno tempestivamente resi pubblici, anche utilizzando PartecipAzioni. La stessa piattaforma verrà utilizzata per supportare la realizzazione delle azioni digitali di e- democracy (questionario online, raccolta di feedback e scrittura di un testo condiviso, in particolare per la redazione delle linee guida e del DocPP). Per l’inclusione delle categorie più difficilmente coinvolgibili o con minori strumenti per la partecipazione ci si avvarrà del supporto degli attori locali

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Apertura

L’intero progetto sarà coordinato, condotto e moderato da facilitatori che utilizzeranno metodologie di facilitazione adeguate agli obiettivi di ogni fase del processo. Fase 1 Avvio e condivisione del processo Gli incontri del TdN potranno svolgersi in modalità ibrida, favorendo gli incontri fisici. Si garantirà comunque la possibilità di partecipare da remoto e l’impiego di strumenti digitali, attraverso piattaforme di facile utilizzo e gratuite (es. Meet, Zoom, Miro, Slido, Mentimeter, ecc.). I coordinatori del TdN, avendo competenze di facilitazione, stimoleranno il confronto del gruppo e il dibattito attraverso domande guida e gestiranno eventuali conflittualità con il “metodo del consenso” e cicli progressivi al fine di pervenire a scelte condivise. Fase 2 Svolgimento del processo Obiettivi delle azioni di ascolto e scoperta del territorio sono l’emersione dei bisogni e dei servizi di prossimità di cui si sente la mancanza e l’individuazione degli spazi di comunità che possono soddisfarli. Per questo gli strumenti che i facilitatori e i conduttori delle attività andranno ad utilizzare sono: a) l’indagine online e cartacea rivolta agli abitanti del quartiere e alla comunità giovanile tra gli 11 e i 14 anni (Scuola secondaria di I grado “A. Bertola”) che frequenta la zona sia diffusa attraverso QRcode sia somministrata raggiungendo fisicamente i destinatari o attraverso punti mobili di ascolto; b) mappatura degli spazi pubblici e privati da rifunzionalizzare in una logica di bene comune anche attraverso passeggiate di quartiere e azioni esplorative; c) eventi culturali partecipati di animazione, teatrale e performativa, territoriale per il rafforzamento del senso di comunità e aggregazione nel quartiere e scoperta delle sue potenzialità Le azioni di co-progettazione e visione saranno realizzate attraverso 4 laboratori di co-design, condotti da facilitatori e finalizzati alla redazione di linee guida. Gli strumenti di facilitazione che si utilizzeranno per i laboratori sono world cafè, scrittura partecipata e tecniche di service design. I facilitatori monitoreranno costantemente le dinamiche di gruppo e gestiranno eventuali conflitti con tecniche di confronto costruttivo e self-empowerment, colloqui individuali e incontri di gruppo. In ultimo si procederà a co-costruire l’evento di restituzione coinvolgendo il TdN e gli attori locali attivati durante il processo.

Strumenti di DDDP adottati nello svolgimento del processo - Chiusura

Fase 3 Conclusione del processo In fase di conclusione il TdN redigerà il DocPP sulla base delle linee guida scritte precedentemente e verrà condiviso con il CGL e gli attori coinvolti nel processo per raccogliere eventuali modifiche e integrazioni, che potranno pervenire attraverso mail, contatti telefonici o strumenti digitali (GForm/piattaforma PartecipAzioni). Le eventuali modifiche che perverranno saranno valutate dal TdN e adottate secondo il metodo del consenso.

Modalità di comunicazione dei risultati del processo

Si intende dare alla comunicazione un ruolo centrale nel processo, assumendo essa stessa soprattutto una funzione di ingaggio della comunità. Dall’inizio alla fine del processo, la comunicazione pubblica sarà costante e verranno utilizzati a supporto diversi strumenti per informare, promuovere e condividere con la comunità sia l’avvio del processo, sia il programma delle attività di ascolto, co-design e di animazione territoriale, nonché i risultati finali. Città Visibili individuerà, per la gestione della comunicazione, personale qualificato che curerà le azioni in tutte le loro fasi: dalla creazione dell’immagine coordinata e del layout grafico, alla realizzazione di stampati, alle attività di social media management del progetto. Tutte le notizie relative al processo e i contenuti di pubblico interesse saranno pubblicati sul sito dedicato, costantemente aggiornato dai coordinatori, all’interno della piattaforma PartecipAzioni, compresi gli strumenti di e- democracy per il coinvolgimento della comunità, i report di sintesi degli incontri del TdN e del CGL e delle attività, materiale fotografico, le linee guida e il DocPP, la deliberazione dell’ente decisore. Inoltre, si provvederà contestualmente all’invio tramite e-mail a tutti i soggetti coinvolti nel processo. La diffusione delle iniziative si svolgerà, oltre che sui canali social di Città Visibili, anche su quelli dei membri del TdN e dei soggetti portatori di interesse che intendono contribuire al progetto dando risonanza alle attività programmate. Verrà curata una newsletter di accompagnamento alle fasi del processo e si faranno due comunicati stampa: uno nella fase di avvio e uno nella fase di conclusione. La promozione delle attività, oltre ad essere supportata dal passaparola tra cittadini e soggetti locali, prevederà: -flyer e locandine con l’indagine online (QrCode) sia per il web che per la stampa -totem per la postazione mobile di ascolto -flyer e locandine con la descrizione degli obiettivi del percorso e del programma dei laboratori, nonché delle attività di animazione territoriale sia per il web che per la stampa -piano editoriale per i social sia per promuovere la partecipazione alle attività sia per la restituzione durante e al termine di ogni azione (con foto e video) Le grafiche e i materiali audio-visivi saranno progettati in modo tale da ingaggiare e coinvolgere attivamente la comunità. A supporto, potranno essere pensati degli hashtag dedicati e riconoscibili per avere maggiore risonanza e potrà essere usato il materiale fotografico, artistico e sonoro prodotto durante i precedenti progetti di narrazione e indagine condotti sul quartiere. Per la diffusione di foto e video verrà predisposto un opportuno modulo per privacy e diffusione immagini. Inoltre, in tutti i prodotti comunicativi verranno resi manifesti i loghi istituzionali e dei partner di progetto nel pieno rispetto delle indicazioni previste dal bando.

Sintesi della valutazione regionale

Conforme ai criteri di qualità tecnica di cui all’art. 17 della L.R. n. 15/2018, e ai requisiti stabiliti nell’allegato 1 alla Deliberazione di Giunta regionale n. 1194 dell'11/6/2024

Requisiti previsti dal Bando Regionale

Coerenza complessiva rispetto agli obiettivi strategici del sistema regionale

Coerenza rispetto al contesto locale

Capacità generativa di impatto rispetto a risultati concreti

Qualità della definizione dell’oggetto del processo partecipativo

Qualità del design di processo

Innovazione sociale

Innovazione istituzionale

Innovazione digitale

Premialità Tecniche

Settore

Processi per la realizzazione di opere, progetti o interventi previsti dall'art. 2, comma 2, lett. c) della L.R. 15/2018 (particolare rilevanza per la comunità locale o regionale, in materia sociale e sanitaria, ambientale, territoriale, urbanistica e paesaggistica, al fine di verificarne l'accettabilità sociale e la qualità progettuale)

Adesione alla piattaforma regionale PartecipAzioni

Accordo formale preventivo

Modalità del monitoraggio e indicatori

Il piano di monitoraggio in itinere ed ex post verrà definito e gestito da TdN e CGL. Il monitoraggio in itinere servirà per valutare l’ingaggio della comunità, la realizzazione delle attività, l’emersione di bisogni e punti di vista diversificati. Si utilizzeranno strumenti con modalità contestuali (cartacei/in presenza) e online, ad es. modulo di adesione alle attività; registro presenze; report degli incontri pubblici e del TdN. Il monitoraggio ex post avrà lo scopo di supportare la stesura delle linee guida, del DocPP e la formulazione della decisione del Comune di Rimini. Strumenti a supporto saranno: sondaggi in chiusura al processo (gradimento, suggerimenti, aspettative future); verifica dei risultati degli indicatori; pubblicazione degli esiti e delle decisioni dell’Ente. Il TdN proporrà al CGL indicatori quali-quantitativi e i relativi strumenti di rilevazione, sulla base di quelli di seguito proposti: -n° servizi di prossimità attivi o attivabili/implementabili, n° spazi/aree privati e pubblici rifunzionalizzabili, n° realtà che possono svolgere servizi di prossimità (mappatura) -n° e tipologia di cittadini che avranno risposto all’indagine (questionario) e di partecipanti ai laboratori e alle attività (iscrizioni) -feedback sul processo partecipativo, su come gli abitanti percepiscono il quartiere a conclusione del processo, sul nuovo livello di consapevolezza del proprio territorio e delle potenzialità da sviluppare (raccolta dati durante l’evento di restituzione utilizzando piattaforme interattive come Mentimeter).

Soggetti specifici

Entrambe le tipologie di soggetti (Soggetti non finanziati nell’ultimo triennio e soggetti organizzati della società civile)

Tipologia di Soggetto proponente

Soggetto privato

Assunzione dell’Impegno formale qualificato da parte dell’Ente titolare della decisione

Crediti

Processo segnalato da

Osservatorio partecipazione su documentazione regionale
Data ultima modifica: 24/10/2025